RECENSIONE "In cima al cuore 2" di Mia Mistral


Titolo: In cima al cuore 2 
Autrice: Mia Mistral 
Editore: Independently published 
Genere: narrativa rosa contemporanea 
Formato: ebook/cartaceo 
Prezzo:       0,99  €/ 8,90 € 
Data pubblicazione: 01/06/2018 
Protagonisti: Chiara, Leandro e….. 
Pagine: 135 
Serie: In cima al cuore

A Pasqua è assai improbabile che un agnellino sia svanito nel nulla perché se n’è andato a fare una passeggiata per i boschi e presto tornerà; o, perlomeno, di questo sono convinti Furio e Leandro, quando una comunità di donne che vive a contatto con la natura denuncia la scomparsa di Dolcezza. Chiara però si ostina a voler cercare l’animaletto e rimane intrappolata in una caverna con Leandro. Tranello o destino? I soccorsi ritardano, la faccenda è complicata e, per quanto la strada sia interrotta, sembra che Chiara sia di fronte a un bivio...
Biografia autore:

Ed ecco che è tornata per noi la Signora in giallo, o meglio, Chiara. Ebbene si, la ragazza è proprio diventata un’esperta di sparizioni e gialli per quanto riguarda la fauna di Borgontano. Ma facciamo un passo indietro… Ci siamo lasciati alla fine del primo libro ( clicca qui per leggere la recensione) dove Furio l’aveva spuntata su Leandro, conquistando il cuore di Chiara in “cima” agli Appennini. 

“Era da un po’ che Leandro non si faceva sentire. Forse perché si era rassegnato al fatto che la storia con Furio fosse diventata sempre più seria, forse….”

Questo è il secondo volume della serie “In Cima Al Cuore”, Ma ritroviamo già Chiara e Furio in crisi di coppia e così “decidono” di passare le vacanze di Pasqua separati per riflettere.

“Ognuno dei due avrebbe potuto approfittare di quei giorni per riflettere con se stesso e capire quali sarebbero stati i punti da affrontare nella conversazione risolutiva da intraprendere con calma al ritorno.”

Nel frattempo, Chiara non si rassegna all’esito delle ricerche fatte da Furio e dai suoi colleghi sulla sparizione di "Dolcezza", l’agnellino, e così torna a Gea, la comunità montana di sole donne, insieme a Leandro, a cui Chiara chiede aiuto.
C’erano due punti fondamentali da tenere in conto per poter andare avanti in quella storia. Per coscienza professionale e per l’affetto che provava nei confronti delle abitanti della comunità di Gea…In secondo luogo, non poteva lasciarsi scappare l’occasione di passare del tempo con Chiara…
Ma durante le ricerche i due cadono in una caverna e si ritrovano senza contatti con il mondo esterno, aspettando che qualcuno si accorga della loro assenza e che gli vada in soccorso.

“Non sarà pericoloso?” “Nello zaino ho tutto l’occorrente per non metterci nei guai.”… “Mi auguro tu non voglia sbizzarrirti a fare lo speleologo.”…

Sarà stato il fato a farli cadere nella grotta? Come trascorreranno il tempo Chiara e Leandro? Cosa scopriranno?

Considerazioni:
In questo secondo capitolo troveremo ancora i vecchi personaggi, che ruotano attorno alla vita di Chiara, ma ne conosceremo anche di nuovi, come le donne della comunità di Gea e Simone, il nuovo misterioso e affascinante cioccolataio.
Fra questi mi ha affascinato molto la comunità di Gea, per la loro autonomia nel gestirsi, grazie alla collaborazione reciproca, ma anche perché, attraverso i dialoghi e le descrizioni, l’autrice è riuscita a far fuoriuscire l’alone mistico che circonda queste donne, lasciando una grande curiosità, così come lo è stato per la protagonista, che ne è rimasta affascinata. Tornano ancora più prepotenti le descrizioni della flora di Borgontano, ma perché questa volta verremo catapultati a trecentosessanta gradi nei boschi Appenninici, e accompagneremo Chiara e Leandro alla ricerca di Dolcezza fra querce e abeti, fra viottoli rocciosi e caverne.
La sensazione più piacevole mi è stata trasmessa, come nel primo libro, proprio dalle pagine che descrivono la vegetazione: gli alberi, le radici, i rami, l’erba, l’acqua che scorre, la rugiada, lo scricchiolio delle foglie, il vento che soffia. Tutto questo mi ha donato pace e calma. Anche se poi, a compensare, non mancano i momenti di suspance, che vi terranno in attesa, vi faranno sperare, e chissà se vi deluderanno oppure vi accontenteranno.
Il racconto si articola sempre attraverso le narrazioni in terza persona dove, alternando i personaggi per ogni capitolo, verrà fatto emergere il punto di vista di ognuno. Devo ammettere che questo secondo libro mi ha coinvolto molto, soprattutto per alcuni sviluppi della storia che non pensavo Mia Mistral prendesse in considerazione, quindi adesso sono proprio curiosa di vedere cosa ha architettato per la nostra Chiara, che ormai ho ribattezzato “La signora in giallo degli Appennini”!
Una storia breve e frizzante, fra ricerche misteriose, con uno stile e un linguaggio semplici, ma allo stesso tempo affascinante, soprattutto nelle descrizioni, sempre con quel tocco piacevole di humor, che vi terrà compagnia per qualche oretta, magari sotto l’ombrellone o, perché no, all’ombra di una solida quercia, anche se questa volta, a differenza del primo capitolo, vi lascerà in attesa… si in attesa del terzo capitolo in uscita il 4 luglio.

Buona Lçttura!!!


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