RECENSIONE - "A un millimetro di cuore" di Massimo Bisotti

Titolo: A un millimetro di cuore
Autore: Massimo Bisotti
Editore: Mondadori
Genere: narrativa contemporanea
Prezzo ebook: € 8,99
Prezzo cartaceo: € 16,15
Data pubblicazione: 1 ottobre 2020
Pagine: 216
Serie: autoconclusivo



Si può aver paura della solitudine e al tempo stesso aver paura di essere amati? Se lo sta chiedendo Meg, sola in una casa ormai vuota. Demian, lo scrittore e l'uomo con cui ha vissuto gli ultimi due anni se n'è andato senza darle nessuna spiegazione: solo i suoi scritti a parlare per lui. Da tempo la loro storia aveva iniziato a logorarsi, fra abitudine, noia e disillusione, eppure Meg non era preparata a un distacco. Per una vita era stata lei ad andarsene, incapace di cedere del tutto ai sentimenti e convinta che ognuno dovesse farcela da solo, e ora si trovava a fare i conti con l'abbandono. Meg aveva conosciuto Demian mentre lui era in coma, in seguito a un drammatico incidente. Al risveglio, lui era riuscito a liberarla da un sentimento che era diventato un chiodo fisso, quello per George Cabot, un uomo immaginario che aveva conosciuto solo in sogno. Si era fissata con l'idea di poterlo incontrare nella sua realtà, innamorata dell'amore perfetto e utopistico, ma si era poi disillusa. George Cabot altro non era che il personaggio di un libro di Demian. Con pazienza e cura, Demian l'aveva strappata a quell'illusione e le aveva regalato una storia vera, concreta, tacendole tuttavia molti dettagli del suo passato. Ora che è sparito Meg è frastornata e non sa cosa fare. È il momento di pensare a se stessa o di alimentare la speranza che Demian ritorni? E se per una serie di strane coincidenze si accorgesse della reale esistenza di George Cabot? Cosa cambierebbe nel suo instabile cuore?
Massimo Bisotti nasce nel 1979 e cresce a Roma, si laurea in Lettere, suona il pianoforte; ama la filosofia orientale e la cultura Zen. Lo scrittore decide di esporsi e mettersi a rischio; pubblica dei romanzi giovanissimo e, nonostante i pareri contrastanti della critica, continua la sua scalata letteraria pensando solo al suo obiettivo: condividere le proprie esperienze di vita per rimarginare le ferite sue e di quanti si rivedano nelle sue parole.

Buongiorno a tutti,
finite le vacanze, si torna a pieno regime e vi parlo del libro che ho letto per voi. Si tratta di A un millimetro di cuore, di Massimo Bisotti, edito da Mondadori che mi ha fornito il file per la lettura.
Il libro è auto-conclusivo e può essere letto da solo, ma richiama le vicende dei protagonisti de La luna blu. Il percorso inverso dei sogni, un sequel che mette il punto alle i.

Meg, Demian e George sono i tre protagonisti che loro malgrado sono le pedine di un disegno ben più ampio e fantasioso. Mistero, magia, fato o semplicemente un più terreno bisogno di fuggire dalla realtà per non soffrire? 

Margherita, Meg è una donna sfuggente che sembra non accontentarsi mai di chi ha accanto e trova  nei suoi sogni l'incontro con l'uomo ideale. Quello che non la ferisce, la tratta come desidera e le dà la passione e la sicurezza a cui anela.

"Avere una vita perfetta è l’ambizione di tutti e ci ho provato a desiderarla così, ma poi, ogni volta che mi avvicinavo a un’idea di perfezione, mi rendevo conto che non era la mia vita, quella lì."

Demian, in questo libro è sfuggente, la sua presenta è eterea per quasi tutto il libro che gira su di lui, il suo vissuto, le sue esperienze e ciò che ha fatto. In realtà è come un ricordo che aleggia e influisce sulle decisioni altrui, ma non si palesa, almeno non direttamente.

"Nessuno muore davvero fino a quando dentro di noi resta il profumo del suo ricordo."

George rappresenta il sogno, l'uomo ideale. Almeno fino a che per una strana connessione di eventi non si rivela reale. L'uomo che è potrà equivalere al sogno idealizzato di Meg?

Molte domande, troppe incognite e una traccia effimera da seguire. Alla base di tutto la necessità di conoscere e capire se stessi. Primo passo necessario per comprendere i comportamenti altrui che spesso sono conseguenza delle azioni messe in atto da noi.

“Gli addii vanno chiamati col loro nome” pensò, “è necessario capire quando è il momento di allontanarsi e questo nessuno può insegnarlo a nessuno, è un segnale mentale che ognuno capisce da sé.”

Considerazioni

Questo autore mi è stato consigliato e quando si è presentata l'occasione di leggere un suo libro, ne ho approfittato.
Vi dico subito che non mi è scattata la sacra scintilla del lettore. La lettura è stata difficoltosa perché a fronte di frasi intense e a effetto, mi sono poi scontrata con lunghe divagazioni prima di giungere a un qualcosa di concreto. Aggiungerei una mozione verso l'uso di metafore davvero fantasiose, ma azzeccate, per spiegare l'amore e il suo effetto.

"Quando ti si scopre il cuore puoi coprirti fuori quanto vuoi. Solo certi abbracci sanno mettere fine al freddo di certi inverni dentro."

La voce narrante è quella di Meg che alterna il presente per raccontare gli eventi attuali e il passato per i ricordi. La sua è una rincorsa spasmodica dell'amore. Il sogno dell'amore ideale che si scontra con la realtà di una convivenza che non è abbastanza, ma illude con piccoli gesti proprio quando tutto sembra deciso.

I personaggi risultano confusi a un livello personale e interiore, ma soprattutto poco incisivi. Si fanno trasportare letteralmente e fisicamente da ogni più piccolo cambiamento esterno. Un percorso interiore? Non proprio perché, pur analizzando da soli il loro trascorso, non riescono realmente a giungere a un qualcosa di concreto se non con intromissioni esterne.

"Quando ti innamori di qualcuno fai tesoro persino delle sue stranezze."

I capitoli saltellano tra passato, presente, segreti e l'idea di un futuro, ma senza che la cosa sia ben definita quindi mi ha creato confusione.
La parola chiave è questa: confusione. Per far sì che il testo sia fruibile anche da chi non ha letto il primo libro, pubblicato 8 anni fa, ne viene ripercorsa la storia creando divagazioni che non hanno una connotazione definita.
La vicenda si conclude con una porta aperta che lascia presagire  a un nuovo capitolo. Per me questa lettura resta un ni, fortunatamente il testo non presentava errori e almeno questo mi ha rincuorata.
Come dico sempre: non fermatevi alle mie impressioni, ma leggete il libro e fatemi sapere che cosa ne pensate.

Buona lettura!
Monica S.

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