REVIEW PARTY - RECENSIONE "Scacco Matto Vostra Grazia" di Rebecca Quasi


Titolo: "Scacco matto, Vostra Grazia"
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Dri Editore
Genere: Regency
Prezzo ebook:  3.99
Prezzo cartaceo: € 14.99
Data pubblicazione: 19 luglio
Serie: Spin-off di Dita come farfalle



“Troppo intimo. Giocare a scacchi, per certi versi, è come fare l'amore.”

1830 – Torquay, Devon 
Percival Webster, duca di Clarendon, è determinato a chiedere in moglie la compita lady Albertina e pertanto si reca nella tenuta della sorella per comunicarle la notizia. Durante questa visita, scopre che Emma, figlia del cognato e sua temibile avversaria negli scacchi, non è più la ragazzina impertinente che gli estorceva lezioni, ma una giovane donna in procinto di recarsi a Bath per trovare un marito che ovvii alla sua incresciosa condizione di figlia illegittima.
Introdotta in società, la fanciulla attira l'attenzione di un conte dalla reputazione poco raccomandabile, il che porta Percival a dover fare i conti con i propri principi più radicati, un sentimento stordente e un'attrazione tanto potente quanto inaspettata.
Dopo le atmosfere uniche e impagabili de “La Governante” e lo straordinario successo del romance contemporaneo “Le Ali”, Rebecca torna allo storico e ci delizia questa volta con uno spin-off del meraviglioso “Dita come Farfalle”. Che resta, a nostro modestissimo parere, uno dei suoi lavori migliori.
Siete pronte a scoprire che tipo di gioco si instaura tra i protagonisti?

Cari lettori, ben trovati. Ho letto per voi un romance storico, un regency. Si tratta di Scacco matto Vostra Grazia”, scritto da Rebecca Quasi e pubblicato da Dri Editore. Il libro è lo spin off di Dita come farfalle, di cui potete leggere la mia recensione a questo LINK.
Se avete avuto modo di addentrarvi nella storia di Dita come farfalle, non avrete problemi a riconoscere i protagonisti di questo libro. Sto parlando di Percival Webster, duca di Clarendon, ed Emma, figlia illegittima del duca di Rothsay, cognato di Percival.
Quando i due si incontrano di nuovo dopo circa un anno si rendono conto che tutto è cambiato. Il loro rapporto, nato fin da quando Emma era piccola, è cresciuto a suon di partite a scacchi e sincerità, ora deve fare i conti con il fatto che Emma è diventata una bellissima ragazza in età da marito e Percival è un uomo che non può fare a meno di ammirarla.

“Audace. Emma lo era. Di tutti i difetti possibili, quello era il peggiore. Una donna audace era una disgrazia, una donna bella e audace era un pericolo. Una figlia illegittima, audace, ricca e bella era una creatura con un bersaglio dipinto sulla schiena. Ma lei non aveva paura.”

I due non solo devono districarsi tra queste novità scombussolanti, ma Emma deve anche cercasi un marito che le dia un nome. La sua situazione è molto difficile e ha bisogno di ottenere un posto legittimo in società, e il matrimonio è l’unica soluzione.
Anche per Percival è giunto il momento di trovare moglie, e ha già scelto quella adatta, quella che più si confà alla sua idea di matrimonio. Ligio com’è all’etichetta, ha già progettato tutto nella sua mente, è tutto sotto controllo.
Ma la passione non si può controllare. Galeotti gli scacchi e una gita a Bath, Percival e Emma si troveranno di fronte alla realtà dei loro sentimenti.

“Nessun marito sano di mente avrebbe permesso alla moglie di giocare a scacchi con un altro, di questo Percival era certo. Almeno lui non glielo avrebbe permesso. Troppo intimo. Giocare a scacchi, per certi versi, è come fare l'amore.”

Tuttavia nulla è semplice data la situazione di Emma e il fatto che un conte dagli ignobili propositi è deciso a sposare la ragazza.
Come andrà a finire?

Rebecca Quasi non si smentisce, ha creato una storia dai toni ironici, severi e drammatici, ma allo stesso tempo romantici e passionali. Ci descrive una società Inglese davvero raccapricciante, dove l’apparenza è tutto e tutto è lecito a meno che non venga fatto alla luce del sole. Tra ipocrisia e severe etichette, l’amore prova a ritagliarsi uno spazio e farsi avanti. 

“L'ordine sociale si basava su quello, sui nomi delle persone che recavano in sé diritti proporzionati ai doveri, ruoli e responsabilità, ecco perché non era opportuno mescolare le carte, prendersi gioco di posti e poteri. Come negli scacchi: ogni pezzo ha un ruolo e un ambito d'azione ben precisi; l'alfiere non è figlio illegittimo del re, la regina non va a letto con l'alfiere avversario e i pedoni fanno un solo passo alla volta.”

Lo stile linguistico mi ha davvero colpita, infatti molte parole usate sono di un registro molto antico e non più d’uso, segno che l’autrice deve aver fatto delle ricerche lessicali.
Ho adorato la metafora degli scacchi, sarà che in un certo senso mi ritrovo in questa parte del libro, ma è davvero interessante e stimolante paragonare una partita alle schermaglie amorose e alla società.

“Il suo avversario l'aveva accerchiata; se prima era stata in vantaggio, ora era arroccata in difesa. Com'era successo? E quando? Quell'uomo era imprevedibile, fuoco sotto la cenere... Filtrava attraverso fessure invisibili e si insediava ovunque con una prepotenza di cui ti accorgevi solo quando era già lì. Ma lei aveva imparato la lezione e intendeva fare lo stesso. Filtrargli dentro, intossicarlo, avvelenargli il sangue e sentirlo implorare per avere l'antidoto.”

Solo la parte iniziale mi ha presa poco, ma poi mi ha decisamente coinvolto.

Lo consiglio a tutti, soprattutto a chi ha già letto Dita come Farfalle.
Buona lettura.




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