REVIEW PARTY - RECENSIONE - "In-Moral" di Naike Ror


Titolo: In-Moral
Autore: Naike Ror
Editore: Self publishing
Genere: Romanzo contemporaneo MM
Prezzo e-book: € 0,99
Prezzo cartaceo: € 13,00
Data di pubblicazione: 31 luglio 2019
Pagine: 318
Serie: Spin-off di DUKE
ORDER
𝗧𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗱𝗶 
𝗖𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 
𝗢𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶

Matthew Carter, lo scout di cheerleaders e Kay Morgan, il vicepresidente dei Miami Dolphins, vivono esistenze agli antipodi, anche se ad accomunarli c’è la tenacia con cui si fanno la guerra. 
Ma se dietro a ogni sgambetto ci fosse qualcosa di diverso rispetto alla morbosa competitività?
Se nascosto sotto l’ennesimo placcaggio ci fosse la rivalsa di sentimenti insabbiati?

𝗞𝗔𝗬 
“Erano stati pensieri disonesti, depravati,𝗶𝗺𝗺𝗼𝗿𝗮𝗹𝗶? 
Però me ne fregavo perché quella era la mia dannata orchestra, quello era il mio teatro e quella era la mia platea; se avessi voluto inserire un assolo di chitarra nel bel mezzo di una Turandot, giusto per scandalizzare e prendermi qualche soddisfazione personale, lo avrei fatto senza esitare. 
E si fottesse l’etica sul posto di lavoro.”

𝗠𝗔𝗧𝗧𝗛𝗘𝗪 
“Kay Morgan aveva toccato tasti senza mai avermi sfiorato, aveva rimesso nel mio stomaco almeno quattro farfalle sgraziate, ma svolazzanti. 
Qualcosa di così diverso poteva essere così semplice?
Qualcosa di così inaspettato poteva essere così limpido? 
Qualcosa di così 𝗶𝗺𝗺𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲 poteva essere così giusto?”

IN-MORAL è uno 𝗦𝗧𝗔𝗡𝗗-𝗔𝗟𝗢𝗡𝗘 𝗔𝗨𝗧𝗢𝗖𝗢𝗡𝗖𝗟𝗨𝗦𝗜𝗩𝗢 contemporary romance male/male.

Con vero piacere oggi do il via al review party per l'uscita di In-Moral di Naike Ror, si tratta del suo primo male to male. Pur essendo uno Spin-off di DUKE, il libro si può leggere in totale autonomia.

"Per la prima volta il Boss mi aveva incluso nella squadra e avevo capito perfettamente perché in tanti ambivano a voler far parte del suo staff; sentirsi avvolto dal suo sostegno avrebbe rinvigorito chiunque, avrebbe fatto sentire chiunque forte e imbattibile. E dopo anni, Kay Morgan mi aveva fatto sentire in quel modo."

Kay è il ragazzo d'oro, nato da una famiglia ricca ma ha sempre lavorato per migliorarsi e per raggiungere la posizione a cui ambisce.
Un predestinato che trasforma in oro tutto ciò che tocca e che ottiene tutto ciò che desidera. Di bell'aspetto, ricco, affascinante e capace di leggere le persone. È impossibile resistere alla sua aura di potere e alla sua personalità. Caratterialmente è determinato e pronto a tutto ma sempre nel rispetto del prossimo.

"«Cosa posso fare per te, Matthew?» propose serio. 
«Hai a disposizione un teletrasporto?»
 «No, ma posso dire ad Howard di portarti ovunque tu voglia.»
 «Aspetterò che tu finisca.»
 «Non ce n’è bisogno. Va’ pure e digli di portarti alla prova abito.» 
«Perché?» gli chiesi senza girarci attorno. 
«Perché mi piace vincere battaglie con avversari alla pari e in questo momento sei in netto svantaggio.»"

Matthew ha avuto una vita difficile con gravi responsabilità che gli sono cadute addosso dopo un evento tragico. Un ragazzo che ha sempre messo il bene degli altri davanti ai propri interessi.
Una brava persona su cui si può contare e un lavoratore instancabile che punta a dare il massimo e non si tira indietro davanti alle sfide. Caratterialmente è introverso ma con le persone di cui si fida riesce a essere rilassato e a instaurare rapporti di amicizia profonda.

"Cazzo, era tutto più facile quando consideravo Kay Morgan uno stronzo borioso, un uomo capriccioso e fortunato. Almeno, quando vivevo di quelle convinzioni, non pensavo a lui. E pensare a lui, pensare a un uomo, era per me qualcosa di strano, nuovo. Assurdo ed elettrizzante allo stesso tempo. Non ero gay. O forse, ero convinto di non esserlo?"

I due sono agli antipodi: uno ambizioso e l'altro pacato, uno maniaco dell'ordine e l'altro abituato a vivere in modo spartano, uno determinato a ottenere tutto e l'altro consapevole che deve rinunciare alle cose superflue. L'unica cosa che li vede in totale accordo è la caparbietà, nessuno dei due è disposto a cedere quando è convinto di aver ragione.
L'orgoglio e la voglia di competizione li vede sfidarsi di continuo sui temi più disparati, le loro lotte li fa apparire dei cavernicoli che devono dimostrare il proprio valore a qualunque costo.
I loro diverbi sono qualcosa di epico, si tengono testa senza esclusione di colpi anche quando la ragione imporrebbe un certo decoro.

"Mi sentivo avvolto da una sottile sensazione di abbandono. Mi sentivo avvolto dall’ennesima emozione. Un’emozione strana? No, non lo era per niente, era semplicemente emozione. E non accadeva da tempo. Kay Morgan aveva toccato tasti senza mai avermi sfiorato, aveva rimesso nel mio stomaco almeno quattro farfalle sgraziate ma svolazzanti."

È durante queste schermaglie che qualcosa cambia e il semplice sfidarsi di tramuta in un interesse che ha dell'immorale, qualcosa che non sembra possibile ma che cresce e si insinua nell'intimo rivoluzionando tutte le certezze che avevano.

"Chiusi gli occhi, circondato da un turbamento che non avevo mai provato per nessuno. 
«Nessun uomo ti aveva mai fatto provare questo?»
 «No, Kay, mai nessuno» risposi con un filo di fiato."

Lo scontro vero sarà tra ragione e sentimenti, è questa la battaglia più importante che potrebbe portare a una vittoria o a una sconfitta completa. 
Vi lascio così, sperando di avervi incuriositi perché Kay e Matthew sono fantastici e la loro storia va letta per essere compresa.

Considerazioni

In passato ho già letto Naike e devo dire che la trovo notevolmente maturata nel gestire la trama e nella scrittura.
I personaggi hanno una forte personalità e le caratteristiche di ognuno sono ben individuabili. Attraverso l'introspezione e i dialoghi si riesce ad anticiparne le mosse ancor prima di leggere cosa faranno. La cosa è facilitata dall'uso dei pov alternati e dalla prima persona che dà al lettore un punto di osservazione ottimale.
La parte psicologica è molto importante e anche questa è stata sviluppata con attenzione, senza eccessi, anzi ogni timore viene affrontato con la giusta soluzione e rassicurazione.

"Il mio stato d’animo altalenava dal sentirmi agitato, eccitato, emotivamente alle stelle, al sentirmi sbagliato, confuso, fuori posto, facendomi sentire poco lucido. Molto poco lucido."

L'ambientazione sportiva aiuta a sottolineare la naturale competitività dei due personaggi che, grazie a questa loro caratteristica, ci regalano delle scene esilaranti e incredibili.
Lo sport è presente ma fa da contorno essendo dosato al punto giusto.
Personaggi secondari di forte impatto, hanno la loro dimensione e vederli gravitare intorno alle vicende di Kay e Matthew è uno spasso, ognuno di loro ha una personalità ben distinta e la loro presenza è essenziale, inoltre danno il loro contributo a rendere la storia dinamica e in continua evoluzione.
Sono presenti delle scene intime estremamente sensuali, le descrizioni creano una forte empatia a livello sensoriale senza mai addentrarsi troppo in dettagli, anche in questo caso il linguaggio scelto non è mai volgare o troppo diretto. Motivo per cui lo consiglio anche a lettori che abitualmente non leggono gli mm.

"Non stavo baciando un uomo, stavo baciando quello che era diventato l’oggetto di ogni mio pensiero, di ogni mia sfida, di ogni mia scelta immorale."

Questo libro mi ha regalato tante soddisfazioni, la storia è emozionante, regala momenti esilaranti e riesce a far sognare per la dolcezza e la determinazione che traspare dai due personaggi. Un ulteriore chicca sono i capitoli extra che lascio scoprire a voi.
La revisione è ottimale e il file è stato sottoposto a ulteriore lettura quindi non ho nulla da segnalarvi.
Per tutte queste ragioni faccio i complimenti a Naike Ror che, nonostante sia al suo primo MM, è riuscita a scrivere davvero la storia di due uomini senza scendere in cliché; ho apprezzato anche il lavoro di ricerca che è stato svolto, evidente dagli accenni tecnici e dalle terminologie specifiche.

Consiglio questo libro a tutti gli appassionati del genere e mi sento di consigliarlo anche a chi si avvicina per la prima volta a questa tipologia di romanzo, perché avrete modo di apprezzarlo per le mille sfumature che troverete.

"Quanto avevo sperato in una scazzottata: non necessariamente di darle, anche di prenderle, perché ero certo che una bella zuffa mi avrebbe fatto stare meglio di come mi sentivo."


Buona lettura!
Monica S.

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