RECENSIONE - "Viento 'e Terra" di Luigi Giampetraglia

Titolo: Viento 'e Terra
Autore: Luigi Giampetraglia
Editore: Il Terebinto Edizioni
Genere: Giallo
Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo: € 9,99
Data pubblicazione: 25 aprile 2019
Pagine: 112
Serie: Autoconclusivo

ORDER
Mimì Sannazzaro, dopo dodici anni di assenza, torna a fare il poliziotto nel quartiere alla periferia di Napoli che lo ha visto ragazzo: San Giovanni a Teduccio. L’omicidio di una donna, uccisa in circostanze tutte da chiarire, lo costringerà ad indagare tra i suoi amici di un tempo e a ripercorrere, con la memoria, la spensierata giovinezza trascorsa in loro compagnia prima dell’età adulta; un passaggio obbligato, attraverso la linea d’ombra che segna il confine tra le acque calme dell’innocenza e quelle burrascose e infide del mare aperto della maturità; un viaggio che li porterà verso mete diverse e lungo rotte che un misterioso vento di terra tornerà ad incrociare per una tardiva, ultima traversata insieme.
Ben trovati a tutti, vi parlo di Viento 'e Terra di Luigi Giampetraglia, edito da Il Terebinto Edizioni che mi ha fornito il file per la recensione.
Ho fatto un ritorno alle origini e ho letto un giallo, il primo dell'autore che leggo.
Una morte violenta e un'indagine complessa aprono molte incognite sul movente e sul colpevole. 

"Ma non è quello che voglio io. Io voglio prendere lo stronzo che ha ammazzato Maria; e voglio scoprire perché lo ha fatto. Almeno questo glielo devo. Ho bisogno di tempo per riflettere e rimettere in ordine le idee. E ho bisogno di una doccia calda e del mio letto… e, Dio, ho bisogno di piangere. Un disperato bisogno di piangere."

Un intreccio tra passato e presente che si incastrano tra mezze frasi, possibili soluzioni e inevitabili scoperte, che riaprono dolori antichi o svelano segreti scomodi.
Sannazzaro riuscirà ad andare oltre i sentimenti e a portare a termine la sua indagine o si farà fuorviare da essi?
Terra, mare e vento tre elementi capaci di coesistere, ma che possono portare forti mutamenti o segnare irreparabilmente il destino di chi li vive.

Considerazioni

L'ambientazione partenopea e l'uso del dialetto sono uno dei componenti che rendono la storia molto suggestiva. Alcuni dialoghi mi hanno richiesto un po' di impegno per comprenderli, ma ne ho apprezzato la veracità che ha reso ancor più realistici gli scambi.

"Io non ti appartengo, Mimì… Io nun appartengo a nisciuno! Sono libera, libera come il mare, libera comme ’o viento… e libera voglio restare…"

Descrizioni dettagliate, ma mai eccessive, rievocano le scene senza appesantire la trama di cose inutili.
La caratterizzazione dei personaggi è ben sviluppata, le scelte che hanno fatto e ciò che sono diventati li colloca nella storia in modo da dare a ognuno un ruolo ben distinto.

"Mimì, se a Paoletto so’ piglia ’na squadra d’ ’o nord magari se salva… magari s’ ’o scorda ca è figlio ’e nu cammurista, nu predestinato…"

Il passaggio tra passato e presente sono gestiti in modo egregio. Ogni ricordo aiuta a ricreare sia gli stati d'animo passati nonché a comprendere al meglio i legami odierni.

La parte investigativa è ben studiata, i tasselli dell'indagine prendono forma lentamente e la soluzione non è per nulla scontata.
Il punto di vista è quello di Mimì e questo crea ancor più empatia nel lettore che ha una visione in prima persona.
Tutto ciò mi porta a fare i complimenti all'autore e alla CE che ha svolto un buon lavoro in fase di editing e correzione.

Una lettura che intriga, porta a fare delle deduzioni proprie e rende il lettore avido di giungere alla conclusione. Un libro che consiglio a tutti gli amanti dei gialli che senz'altro si sentiranno stimolati nella fase delle indagini.

Buona lettura!
Monica S.

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