RECENSIONE - "Nel silenzio delle nostre parole" di Simona Sparaco

Titolo: Nel silenzio delle nostre parole
Autrice: Simona Sparaco
Editore: Dea Planeta
Genere: narrativa contemporanea
Prezzo ebook: € 9,99
Prezzo cartaceo: € 15,30
Data pubblicazione: 14 maggio 2019
Pagine: 280
Serie: autoconclusivo


ORDER
Non c’è morte che non presupponga una rinascita. Imparare a decifrarla può dare un senso a tutto ciò che resta. Persino alla cenere. 

È quasi mezzanotte e una nebbia sottile avvolge la metropoli addormentata. In un palazzo di quattro piani, dentro un appartamento disabitato, un frigorifero va in cortocircuito. Le fiamme, lente e invisibili dall’esterno, iniziano a divorare ciò che trovano. Due piani più in alto, Alice scivola nel sonno mentre aspetta il ritorno di Matthias, il ragazzo che ama con una passione per lei nuova e del quale non è ancora riuscita a parlare a sua madre, che abita lontano e vorrebbe sapere tutto di lei. Anche Bastien, il figlio della signora che occupa un altro degli interni, da troppi mesi ormai avrebbe qualcosa di cruciale da rivelare alla madre, ma sa che potrebbe spezzarle il cuore e non trova il coraggio. È un altro tipo di coraggio quello che invece manca a Polina, ex ballerina classica, incapace di accettare il proprio corpo dopo la maternità, tantomeno il pianto incessante del suo bambino nella stanza accanto. Giù in strada, nel negozio di fronte, Hulya sta pensando proprio a lei, come capita sempre più spesso, senza averglielo mai confessato, ma con una voglia matta di farlo. Per tutti loro non c’è più tempo: un mostro di fuoco sta per stravolgere ogni prospettiva, costringendoli a scelte estreme per colmare quei silenzi, o per dare loro un nuovo significato. Con una straordinaria sensibilità e una scrittura che diventa più intensa a ogni pagina, Simona Sparaco indaga i momenti terribili in cui la vita e la morte si sfiorano diventando quasi la stessa cosa, e in cui le distanze che ci separano dagli altri vengono abbattute dall’amore più assoluto, quello che non conosce condizioni.
Simona Sparaco (1978) è madre di due figli. Dopo aver vissuto per molto tempo all'estero, è tornata stabilmente a Roma. Ha scritto sceneggiature e romanzi; tra questi, Nessuno sa di noi è stato finalista al Premio Strega nel 2013. I suoi libri sono tradotti in numerosi paesi europei, in Sudamerica, Giappone e Russia.

Photo Credit: Grazia Ippolito/Rosebud2

Buona giornata a tutti, oggi vi parlo del primo libro italiano che ha vinto il Premio Dea Planeta 2019, si tratta di "Nel silenzio delle nostre parole" di Simona Sparaco. Il file per la lettura ci è stato fornito dalla Dea Planeta.
Questo libro parla della vita e di tutte le sfaccettature che comporta: amore, risentimento, paura, timore e desiderio. Mille emozioni che condizionano i protagonisti e che ci rivelano attraverso il loro vissuto quotidiano.
L'altro elemento estremamente forte e rilevante è il rapporto madre figlio, quel rapporto indissolubile che lega due esseri fin dal concepimento e che dovrebbe trovare la fine solo dopo la morte ma non sempre è vero.

Un testo diviso in tre parti: 
- Nella prima conosciamo i personaggi, i sogni che nutrono, i sentimenti che provano e le difficoltà che vivono per riuscire ad accettarsi e farsi accettare.

"Era da quando era nata che si sentiva di cristallo, con le ossa esili e la pelle inadatta
a qualsiasi forma di attrito."

- Nella seconda viviamo, attraverso i personaggi, la scioccante esperienza di dover affrontare il mostro che non conosce pietà: il fuoco che divora, il fumo che impedisce di respirare e il tentativo estremo di sopravvivere in ogni modo possibile.

"L'appartamento B3 era sempre vuoto. 
Il palcoscenico perfetto.
....
Un contatto che non avrebbe dovuto avvenire e una scintilla 
che si era trasformata in fiamma"

- Nella terza parte: la rinascita o forse sarebbe meglio dire l'accettazione dell'inevitabile, una volta che gli eventi fanno il loro corso non restano che due strade: soccombere al dolore o inglobarlo e usarlo per cercare di vivere nonostante tutto.

Considerazioni

È il primo libro che leggo di questa autrice, ne ho sentito parlare in tv quando ha vinto il premio e ne sono stata subito incuriosita, tanto più che la storia è ispirata con una libera rivisitazione a un fatto realmente accaduto.

La scrittura è fluida e quasi essenziale, la narrazione in terza persona riesce a dare una visione della scena e a ricostruire le emozioni che vengono provate dai protagonisti.

"Era malinconica, quel 23 marzo. 
Sentiva che la vita le stava sfuggendo di mano e che la sua paura più grande si stava concretizzando..."

Il lettore viene portato in una dimensione di vita quotidiana e precisamente a 15 ore prima che l'incendio si scateni e ridisegni le vite di chi vive nel palazzo ma anche quella dei loro famigliari e conoscenti.
15 ore sembrano pochissime ma in questo lasso di tempo ci è permesso di conoscere Polina, Alice, Bastien, Matthias, Hulya, Naima e coloro che ruotano intorno a loro.

Il profilo psicologico è ben gestito, buona la connessione che si crea col lettore che riesce a comprendere lo stato d'animo dei personaggi. Ogni emozione giunge con chiarezza e si avvertono anche gli strascichi che queste lasciano, senza che siano riportate nero su bianco.

L'incendio, che sembra vivere e alimentarsi per poi esplodere nella sua devastazione più totale, diviene un protagonista. 
Con lui in scena il lettore si trova a condividere il senso di soffocamento, l'impotenza ma anche la voglia di non arrendersi. Gesti estremi o tentativi di ricucire un rapporto, nella consapevolezza che non ci sarà altra possibilità, fanno arrivare alla fine del libro col cuore che batte a mille e il respiro che fatica a uscire perché soffocato dalle emozioni.
È questa la sensazione che ogni lettore dovrebbe provare quando giunge alla parola fine.

Un finale che ha dell'inevitabile, nonostante tutto la vita prosegue ma si può decidere come viverla, un'aiuto alla riflessione che nulla è eterno ma e piccoli gesti possono fare la differenza.
Un libro che realmente ti porta a contatto con quanto viene vissuto dai personaggi, faccio i miei complimenti a Simona Sparaco per l'ottimo lavoro svolto.
Anche correzioni ed editing meritano un elogio per l'attenzione con cui sono stati fatti.

Consiglio questo libro a chi piacciono i contemporanei e cerca libri che parlano del quotidiano, della natura umana e di tutto ciò che comporta la vastità della vita.

Buona lettura!
Monica S.

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