RECENSIONE "End of the Road Bar – Parte Prima" di Daniele Batella

Titolo: End of the Road Bar – Parte Prima
Autore: Daniele Batella
Editore: Dark Zone
Genere: Narrativa
Prezzo cartaceo: € 14,90
Data pubblicazione: 12 Dicembre 2018
Pagine: 227
Serie: End of the Road Bar (due parti)


All’End of the Road non si arriva per caso. È uno strano luogo, un vecchio bar nascosto in un vicolo di una metropoli, a metà strada tra una bettola e la sala di un cinema: un locale d’altri tempi, lontano dalla frenesia delle notti di baldoria della città. L’End of the Road ha un’anima. È questa l’unica certezza che colpisce sette avventori, giunti per caso una sera di aprile nell’ atmosfera ovattata del bar. Sette sconosciuti, condotti nello stesso luogo da un curioso scherzo del fato. Penny, l’algida e imperscrutabile cameriera, li accoglie e serve loro da bere. Sarà il pretesto di una violenta tempesta a far avvicinare i sette l’uno all’altro, a sciogliere imbarazzi e timori prima e a condurli in un viaggio lungo il viale dei ricordi poi. Uno ad uno cominceranno a raccontare la propria esistenza, fatta di amori, gioie, dolori, segreti mai confessati e peccati indicibili. Sette vite si snodano nel flusso dirompente della memoria, svelando poco a poco le trame di un sorprendente destino. 

Daniele Batella nasce ad Arezzo l’11 Giugno 1988. Consegue la Laurea Triennale in Lingue e Culture del Mondo Moderno presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Dal 2009 si esibisce come cantante nel gruppo vocale Cherries on a Swing Set. Da sempre appassionato di arte creativa, forma i suoi gusti letterari su romanzi thriller, noir, con ambientazione storica, elementi archeologici o accenni al sovrannaturale; allo stesso tempo l’introspezione psicologica e l’esplorazione delle umane pulsioni proprie di autori come Henry James o Michael Cunningham lo portano a cesellare il suo gusto verso una narrativa antropocentrica, fatta di storie di vita vissuta. End of the Road Bar è il suo primo romanzo. Vive ad Orvieto, in Umbria.

Benvenuti su Opinioni Librose, oggi vi parlerò della prima parte del romanzo "End of the Road Bar" di Daniele Batella.


L’ End of the Road aveva un aspetto decadente, trasandato, eppure stranamente accogliente, come se le mura respirassero. Sembrava un bar con una storia da raccontare.

L' End of the Road Bar, è un locale molto particolare, come la cameriera che ci lavora, non ci si finisce per caso.
Sette persone, vi approdano, e per non si sa quale strano motivo, raccontano ognuno la loro storia.
Storie private, argomenti delicati ad alto impatto emozionale. 
Perchè? Cosa porta queste sette persone a svelare i loro segreti più intimi, dettagli talvolta agghiaccianti di storie vissute?

"Quel viaggio era stato l’inizio della fine per sette persone diverse e slegate tra loro, che stavano per incrociare il loro destino finale seduti sotto lo sguardo vigile di un lampadario di vetro bruno."

Devo ammettere che questo romanzo, inizialmente mi ha stravolto, la prima storia raccontata è sicuramente di forte impatto, Hiroe Yamamoto è la prima protagonista di questa straordinaria narrazione, era solo una bambina quando arrivò in America, fuggita da un destino infausto, con in grembo un figlio che mai avrebbe voluto. vittima di una violenza inaudita.
Hiroe fu venduta dalla famiglia a un sergente Americano, il quale abusò di lei, ma lei fu forte e riuscì a rifarsi una vita dignitosa e non tornò mai più in Giappone

Anche la storia di Milo, intensa e struggente, violenta.
Dopo la morte del padre "fuggì" in India con il suo grande amore...


Era passato troppo tempo. Inoltre, per darsi pace, la sua anima aveva deciso che Devraj non l'aveva cercata volontariamente. Forse si era rifatto una vita. Era doloroso, ma accettabile, e probabilmente la cosa migliore per entrambi. Avevano iniziato un sentiero bellissimo insieme, una strada lastricata d'oro che però era sprofondata in un abisso di piombo fuso; il crocevia che li aveva separati non prevedeva di riunirsi. Il fato aveva voluto così. Ed Elsa lo avrebbe accettato. Le sue ferite erano profonde e infette, riaprirle avrebbe significato la morte. Chiuse gli occhi e, come tutte le notti di quel lungo viaggio, cadde in un sonno senza sogni.


Là al centro della storia di Hiroe e di Milo appaiono David e Lana due storie non violente ma tristi e intense.
David  e Lana sono una coppia all'apparenza felice, si conoscono in un momento buio della loro vita sopratutto per David.
Lana salva David da questa oscurità e lei capisce che lui è l'uomo della sua vita.
Ma l'arrivo all' End of the Road Bar sconvolge la loro vita, riaffiorano ricordi e tutto prende una piega diversa
Qui si conclude la prima parte del romanzo...


Ma la vita non è come leggere un libro dalla prima pagina all’ ultima.

Un romanzo intenso, dalle tinte spesso forti.Trattando temi spesso delicati come l'omofobia, la discriminazione sessuale, la violenza sulle donne, l'autore è riuscito a non rendere il testo pesante, anzi ambientandolo in un contesto misterioso e magico come l'End of the Road Bar lo ha reso originale.
Ogni storia un insegnamento, l'autore ci invita a riflettere.
Pagina dopo pagina l'autore, ci trasporta nella storia di ogni personaggio, vuoi saperne sempre di più, per poi passare a un altra storia e chiederti se sarà profonda come la precedente.
Ho trovato i personaggi, molto ben caratterizzati, sono descritti molto bene, con precisione, in particolar modo la parte caratteriale ed emotiva di ognuno di loro.
Lo stile dell'autore è semplice, ma d'affetto, la scrittura è scorrevole, buono il ritmo narrativo, e buono l'editing. 
Non mi resta che attendere le altre storie nella seconda parte e con mio grande dispiacere devo attendere ancora un bel po'.
Vi consiglio questa lettura!!!
Buona lettura!

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