RECENSIONE - "L'ultima sonata" di Marika Bernard

Titolo: L’ultima Sonata
Autore: Marika Bernard
Editore: Santi editore
Genere: thriller
Data uscita: 5 dicembre 2018
Formato: Ebook
Prezzo: € 3,99 
Pagine: 110

ORDER

L’uomo è pesante e gretto. Ha mani da scaricatore di porto e non sa niente di musica. È entrato nella soffitta poco dopo la morte del bisnonno, ma solo per vedere se poteva sgraffignare qualcosa.
Il violino era lì, e sembrava lo aspettasse. Nascosto, ma non poi così bene. Paziente, da anni. In attesa…
Quando l’uomo lo afferra, tutto cambia.
Tra le calli di Venezia e il lento fluire dell’acqua del Canale, cominciano a diffondersi note suonate con maestria. Qualcuno sta tornando, piano, in punta di piedi. Sta riprendendo vita, e lo fa impossessandosi di quella dell’uomo. E mentre le note della Sonata a Kreutzer sfociano nell’Adagio, l’identità dell’uomo si spacca, andando in frantumi come uno specchio.
L’ultima Sonata è la storia di una trasformazione, di un ritorno che ha il sapore di una rivalsa, di un antico dolore mai sepolto che chiede a gran voce una rivincita.


Buongiorno a tutti, oggi vi parlo di un thriller molto particolare, L'ultima sonata di Marika Bernard. Inizio col dirvi di lasciar perdere ogni concetto di thriller che avete, perché l'autrice ha dato vita a qualcosa di strano e fuori dal comune.
I protagonisti sono uomini completamente differenti eppure legati da un filo che va oltre il tempo e il corpo.

I protagonisti:

Un uomo comune, senza cultura e abituato al lavoro manuale, si trova suo malgrado in una fitta rete  che lo soggioga fino a levargli il respiro e la ragione.
Un'artista di lignaggio medio, un'anima avida che sfrutta qualunque cosa per ottenere il proprio tornaconto e poter realizzare le sue ambizioni.
La natura umana: avida e gelosa, furente che non ammette ragione fino alla più amara delle conclusioni.

Considerazioni

In un crescendo di ricordi, sensazioni e scene vissute dai protagonisti, il lettore si trova sbalzato tra passato e presente, sensi di colpa, rabbia, convinzioni e follia, desiderio di riscatto, cupa rassegnazione e avidità. 
Una lettura non semplice che passa di pov in pov in pochi istanti, una parola pronunciata o pensata, da un protagonista, ne risveglia un altro che prende possesso a sua volta del filo della narrazione e la fa sua, in una cacofonia che rende complicato seguire un filo logico.
Amo i thriller e ancor di più quelli che contengono il profilo psicologico dell'omicida, in questo volume ce n'è in abbondanza ma purtroppo gli elementi disseminati nel testo rendono troppo palese ciò che unisce tutti i personaggi e anche l'epilogo che si andrà a leggere.
L'idea di base è buona ma la tessitura della trama non mi ha convinta. 
Tra le tante presenze, ho sentito la mancanza di quella fondamentale: la vittima. 
Lei: usata, sfruttata e abusata fino alla fine. 
Un epilogo che dovrebbe riequilibrare i torti fatti più che quelli subiti ma sarà così? Lo lascio scoprire a voi.

Ottimo il lavoro di revisione e l'attenzione nelle correzioni.
All'autrice voglio fare i complimenti perché ha messo realmente in atto la Sonata a Kreutzer: vibrante e incalzante, cupa e lenta. Sono curiosa di leggere altro e ritrovare la sua abilità anche nel fondere e richiamare alla memoria altri testi che integrano gli avvenimenti che narra. 

Se vi piacciono i thriller psicologici e con elementi paranormali, questo è il libro che fa per voi.
Un consiglio, dedicate qualche minuto ad ascoltare la Sonata a Kreutzer vi aiuterà a trovare il giusto ritmo della lettura e a comprenderla in ogni sfumatura.

Buona lettura!

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