RECENSIONE - "Lasciati portare via" di Lilian McRieve

Titolo: Lasciati portare via
Autore: Lilian McRieve
Editore: Le Mezzelane Casa Editrice
Genere: Romance
Prezzo ebook: 5,99 €
Prezzo cartaceo: 16,00 €
Data di uscita: 16 Agosto ebook, 28 Agosto cartaceo
Pagine: 360

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Cassandra Semoni è su un volo per Parigi, con l'incarico di vendere un manufatto unico al cliente più difficile con cui abbia avuto a che fare: Ryou Ichirou Naruta. Non ha alcuna conoscenza del prodotto, della lingua né di come vada gestita una trattativa. Possibilità di successo nessuna, ma è decisa a tentare il tutto per tutto, anche se questo significa seguire il mercante d'arte dall'altra parte del mondo per sabotare i piani della rigidissima nonna di lui, che lo vorrebbe sistemare con un matrimonio combinato.

E se Cassandra scoprisse che sotto la maschera del ricco e maschilista uomo d'affari c'è un'anima sensibile, intrappolata nelle regole di una tradizione che non sente propria? Riuscirebbe lo stesso a stare al gioco? Un incontro di cuori, uno scontro di culture e, come sempre, in amore e in affari tutto è lecito.



Lilian McRieve nasce a Napoli verso la metà degli anni '80. Vive una vita da lettrice incallita, finché un giorno decide di mettere su carta tutte le storie romantiche che continuavano a girarle per la mente. Nel frattempo si sposa, si laurea e diventa mamma. Essendo lei un vampiro (almeno a giudicare dagli orari che i figli la costringono a fare), probabilmente non morirà. Ama la mitologia, l'archeologia, gli anime e i manga.
Il suo romanzo d'esordio risale al 2017, un paranormal romance, che non vede l'ora di riscrivere.
Lasciati portare via è il suo secondo romanzo pubblicato.

Curiosità sul libro: Lasciati portare via è un libro ambientato, soprattutto, in Giappone, quindi ci sono elementi strettamente connessi a questa affascinante cultura. Vengono spiegati piatti tipici, usanze, luoghi e tante altre cose che riguardano il paese del Sol Levante.
Non mancano, però, anche riferimenti al mondo dell'arte, dell'archeologia e della mitologia.
È un libro in cui si mettono a confronto due culture diverse, ma che possono essere unite da quello che è il sentimento più profondo: l'amore.



Cari lettori, torno a parlarvi di un libro di Lilian McRieve. Questa volta si tratta non di un fantasy, ma di un contemporary romance edito da Le Mezzelane Casa Editrice, “Lasciati portare via”.

Cassandra, la protagonista è una venditrice di opere d’arte e manufatti antichi, che si trova in una situazione scomoda. Deve vendere un oggetto molto prezioso a un uomo giapponese con cui potrà comunicare solo in inglese, e lei non conosce la lingua. Come farà a fronteggiare questa situazione?
L’acquirente è Ryou, un uomo d’affari appassionato d’arte che farà di tutto per mettere in difficoltà Cassandra e strappare il miglior prezzo per l’acquisto.
Una situazione tragicomica però porta Ryou a riflettere. E se Cassandra fosse la soluzione ai suoi problemi?

Ryou le farà una proposta che non potrà rifiutare e che la porterà a volare verso il Giappone.

Da qui il rapporto tra i due si sviluppa tra alti e bassi ma Ryuo si sente stranamente a suo agio con Cassandra, può essere sé stesso e abbassare le sue difese, togliersi la maschera da duro uomo d’affari ed essere semplicemente Ryou. Cassandra è affascinata da lui, dalla sua cultura.

“«Sei mai stato innamorato?» chiese lei, dolcemente. «No, ecco perché ho detto che posso provare a capire. Non ho mai sperimentato un sentimento talmente forte da indurmi a scelte così importanti», disse sentendosi un po’ a disagio. Restarono in silenzio per qualche secondo, ognuno assorto nei suoi pensieri. «Però ammetto di esserne curioso», affermò lui, tornando a fissarla. «Vorrei sapere cosa si prova ad amare con tanto trasporto ed essere amato allo stesso modo. Mi piacerebbe sapere come ci si sente a essere consapevoli di non poter fare a meno di una persona, farla diventare il fulcro della tua esistenza.»”

Che sia l’inizio di qualcosa? Impossibile! Vivono a un mondo di distanza e hanno vite completamente diverse….eppure…..

“Quell’uomo non le apparteneva e non le sarebbe mai appartenuto, erano divisi da troppe cose.”

“Cassandra meritava di guardare avanti. Lasciarla andare era il più bel regalo che potesse farle.”

Cosa penso di questa storia? Davvero carina! La trama potrebbe risultare scontata, ma la freschezza e la peculiarità dell’ambientazione rendono la lettura interessante e scorrevole. Qualche espressione, ripetuta spesso, stona un po', a parer mio, ma capisco che è usata per suscitare simpatia. Due personaggi creano una bella cornice a tutta la storia: il fratello e la nonna di Ryou. Grazie a loro è tutto più movimentato.

Il bello di questo libro, per me, è anche come l’autrice presenta la cultura giapponese e la rapporta alla nostra. Da notare anche l’appendice alla fine, dove ci sono un piccolo glossario e alcune spiegazioni di parole giapponesi che troviamo nel testo.

Voto finale 4/5. Ve lo consiglio sicuramente!






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