BLOGTOUR - "Il nostro momento imperfetto" di Federica Bosco


Buongiorno miei cari,
oggi ospitiamo la quinta tappa del Blog tour per l'uscita del nuovo romanzo di Federica Bosco, si tratta de "Il nostro momento imperfetto" edito da Garzanti.


Titolo: Il nostro momento imperfetto
Autore: Federica Bosco
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa contemporanea
Prezzo ebook: € 9,99
Prezzo cartaceo: € 15,21
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La vita non rispetta mai i piani che decidi tu. E Alessandra lo ha scoperto a sue spese e nel peggiore dei modi. Credeva di avere tutto sotto controllo: il suo amato lavoro come professoressa di fisica all’università, una famiglia impegnativa ma sempre presente, e un uomo solido accanto con cui pensare al futuro. Una esistenza senza troppi scossoni che, varcata la soglia dei quarant’anni, ti regala quella stabilità agognata a lungo. Stabilità che credi di meritarti. Fino al giorno in cui il suo castello di carte crolla a causa di un colpo di vento inaspettato. Un colpo di vento che spalanca la finestra, gonfia la tenda e butta giù tutti gli oggetti rigorosamente ordinati sulle mensole. Un colpo di vento che abbatte la sua relazione d’amore e una buona dose delle sue certezze di donna, insieme alla fiducia, la stima e l’illusoria certezza di conoscere l’altro. E allora meglio tirare i remi in barca, meglio smettere di provare, ricominciare, mettersi in gioco, quando il dolore è tanto forte da paralizzarti. Invece è proprio fra quei dettagli ormai stonati della sua vita che le cose succedono, e l’improvvisa custodia dei nipoti, deliziosi e impacciatissimi nerd, le regala una maternità che arriva quando ormai il desiderio era stato da tempo riposto in soffitta. Porta con sé anche una rivoluzione imprevista fatta di domande, richieste d’affetto e rassicurazione e lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. Ed è proprio tra quegli spalti che incontra Lorenzo con i suoi modi gentili e il suo ottimismo senza freni. Lorenzo e il suo divorzio ancora fresco, una ex moglie malvagia come una strega e una figlia adolescente capricciosa e viziata. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono. Perché è poco per loro il tempo da dedicare all’amore. Perché ci vuole coraggio per ricalcolare il percorso e azzardare un cammino alternativo e sconosciuto, che rischia di portarti fuori strada, ma anche a vedere panorami inaspettati e bellissimi. Perché a volte la felicità risiede nella magia di un momento imperfetto. Dopo lo straordinario successo di Ci vediamo un giorno di questi, per mesi in cima alle classifiche, Federica Bosco torna dai suoi lettori che vivono delle sue storie. Un nuovo romanzo che sfata il mito della perfezione per ridare vita alle scelte sbagliate, agli errori, alle cadute. Perché non c’è un tempo giusto o uno sbagliato per amare, perdonare, cambiare, vivere. C’è il tempo dettato da ognuno di noi con il suo personale e magico rintocco.



Il tema della nostra tappa è Il momento imperfetto nella letteratura.
Vi state chiedendo in che consiste? non lo so neppure io! Portate pazienza e lo scopriremo insieme, forse...

Ho osservato molto il titolo della tappa e ho concluso che la letteratura ha molti momenti imperfetti ma tutti dettati dai pregiudizi o dalle regole imposte dai ben pensanti o snob, che dir si voglia.

L'uomo, da che esiste, ha sentito il bisogno di scrivere, raccontare e tramandare tutto ciò che apprendeva o che viveva. Basti pensare a quelli che noi conosciamo come geroglifici.
I primi che ho visto e ho avuto modo di toccare sono quelli del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane, a Capo di Ponte, in Valle Camonica, che vi consiglio di visitare.

Lo so, starete pensando che l'ho presa alla lontana ma la stessa Elena mi ha risvegliato questo collegamento con una sua riflessione:

Il problema è che crediamo di esserci evoluti dai tempi della clava, ma la verità è che siamo ancora tutti lì. Siamo solo diventati più sofisticati e tecnologici.

Il mio momento imperfetto è stato il desiderio di capire cosa volessero dire. Lo so, molti sono stati tradotti ma siamo sicuri che sia il vero significato che vi ha dato chi li ha incisi?
Quanta fatica e tempo gli o le avranno richiesto?
Come sarà venuta l'idea di associare un determinato simbolo a quella parola e qual è quella parola? Sono sempre stata curiosa e fin da bambina logorroica, ma il fascino di quelle pietre mi ha incantata e a distanza di quasi trent'anni queste domande ancora mi si ripropongono e incuriosiscono.
Probabilmente non è l'esempio di letteratura che vi aspettavate, ma sono testi che, incisi, sono arrivati a noi per raccontarci un tempo passato che in fondo ci vede protagonisti come in un moto perpetuo.



Nei secoli e ancor oggi sono stati molti i momenti imperfetti, pensiamo ai periodi in cui le donne erano tenute lontane dall'istruzione e da determinata letteratura, una sorta di ghettizzazione che affermava la superiorità di un sesso sull'altro... ma ancor oggi esistono Stati dove questo avviene, terrificante a voler esser onesti. Immaginate cosa voglia dire non esser considerate alla pari. Come si debba vivere in queste condizioni e come si sia in balia delle decisioni altrui e, talvolta, degli eventi.

Era come se la natura mi avesse comunicato, senza tante cerimonie, che, non essendo stata in grado per tempo di assolvere al mio dovere di madre, non aveva più senso continuare con quella pantomima mensile. E mi ero improvvisamente sentita diversa, inutile, scaduta.



Altri momento imperfetti sono da considerarsi i pregiudizi, che hanno portato uomini a pubblicare con pseudonimi femminili perché scrivevano romanzi rosa o, viceversa, donne costrette a pubblicare con pseudonimi maschili perché il genere che scrivono è prettamente maschile.

Come Elena che deve recitare ruoli che non le competono pur di accontentare gli altri o dare di sé l'immagine che gli altri si aspettano.



I tristemente famosi roghi di libri, è qui che la storia tocca il punto più basso nel 1933. Quando la follia umana portò a bruciare tutti i libri che non fossero in linea con un'ideologia fomentata da strane idee di perfezione. La storia collegata a questi eventi è tristemente nota e non voglio rivangarla in questo frangente ma in questo caso non potevo non pensarci e farvici pensare.

Quello che mi bruciava di più in assoluto però, era l’appropriazione indebita di quei quattro anni della mia vita. Mi erano stati sottratti con l’inganno e non c’era ricompensa che avrebbe potuto restituirmeli. Li rivolevo, erano miei, mi spettavano di diritto. E questo mi rendeva una furia. Non era il fatto che la nostra storia fosse finita a dilaniarmi, neppure l’universo è infinito, ma che fosse finita così male, che non ci fosse niente da salvare.

Quando sembra tutto perso è lì che la natura umana trova le risorse per reagire, nonostante tutto e contro ogni previsione.



Come vedete nel pensare ai momenti imperfetti mi vengono alla mente diverse cose, alcune belle e affascinanti altre estremamente cupe e ingiuste.
È così che la nostra protagonista si trova, in un limbo, dove ricordi ed esperienze si susseguono nel bene e nel male. Tutto serve per riflettere e crescere, l'importante è imparare dal passato e non ripetere gli errori quando è possibile.

Mi raccomando seguite tutte le tappe e lasciatevi conquistare da questo libro.


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