RECENSIONE "Una Ragazza Inglese" di Beatrice Mariani

Titolo: Una ragazza inglese
Autrice: Beatrice Mariani
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Contemporary Romance
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo:       9,99  €/    16,90  €
Data pubblicazione: 2018 
Protagonisti: Jane Emili, Edoardo Rocca.
Pagine: 288
Serie: Pandora





È un tardo pomeriggio di giugno quando Jane raggiunge il cancello della villa dove passerà l'estate. Per lei, diplomata a pieni voti in Inghilterra, lavorare come ragazza alla pari per una ricca famiglia romana è un modo per mettere da parte qualche soldo, ma soprattutto il primo passo verso un futuro che intende scegliere da sola. Gli zii, unici parenti rimasti, la vorrebbero indirizzare a studi di economia, un percorso sensato che garantisce un solido avvenire. Ma lei non può dimenticare che i suoi genitori hanno seguito la loro passione a costo della vita, e la passione di Jane è il disegno, non i numeri. A nemmeno vent'anni, ha imparato a dar retta più al cuore che alla ragione. Il cuore, fin dal loro primo rocambolesco incontro, la spinge verso il suo datore di lavoro, Edoardo Rocca, un uomo d'affari dal fascino misterioso, zio del bambino di cui lei si deve occupare. È bello, sicuro di sé, sfuggente. Jane ne è intimorita, ma al tempo stesso attratta. Lui appartiene a un altro mondo, lo sa bene, eppure sente un'affinità che nessuna logica può spiegare. Basta una notte insonne perché si accenda una passione che sfida il buonsenso e la convenienza, non solo per la differenza di età, ma anche perché c'è qualcosa che Edoardo nasconde, segreti ed errori che stanno per travolgerlo. E, quando questo accadrà, per Jane sarà troppo tardi per mettersi in salvo.



Beatrice Mariani è nata a Roma, dove vive con il marito e i due figli. Laureata in Scienze Politiche, lavora da sempre nell'ambito della ricerca e della comunicazione. Questo è il suo primo romanzo. 

che fosse stato scritto da una giovane e invece scopro che è una donna non più giovane e con tanta esperienza della vita. Avevo pensato che fosse una giovane scrittrice perché ha un modo di raccontare le cose molto semplice e lineare, disincantato, tipico delle ragazzine che ancora non hanno un’idea precisa della vita e dell’amore, così come è la giovane protagonista Jane.
La storia non è molto nuova, diciamo un poco da clickè. La ragazzina giovane con una vita sfortunata lavora a casa del bel tenebroso e se ne innamora. Lui uomo maturo e pieno di esperienze, anche dubbie, si lega a lei simbolo del nuovo, del pulito.
L’amore che non conosce limiti per l’uomo che ti fa soffrire non mi piace mai tanto. Le donne che leggono questi romanzi non devono mai pensare che bisogna soffrire per ricevere amore. È un pensiero pericoloso. L’uomo che ti ama non ti fa soffrire e se lo fa non è vero amore.
In realtà Jane si allontana quando il gioco diventa pericoloso per lei, ma il suo amore per Edoardo non si placa, non si silenzia e resta forte nella sua anima, non viene distolto da altri amori che potrebbero davvero riempirle la vita, ma ritorna al primo amore, difficile, ma unico per lei.
Mi è piaciuta la descrizione delle emozioni e dei sentimenti di Jane, la descrizione del suo carattere e la sua incertezza da ragazza giovane e inesperta. Il suo rapporto con Nicholas, il bambino di cui si prende cura è davvero ben descritto e mette in luce la dolcezza di Jane che con lui è libera di esprimersi.
Una tecnica narrativa, usata dall’autrice poi, mi è sembrata molto elegante. La narrazione della prima volta tra i due protagonisti viene raccontata con un backforward come un ricordo di ciò che era avvenuto, ma narrato solo nella mente della protagonista, come un suo ricordo non condiviso con nessuno, ma protetto in sé.

“Erano rimasti a lungo sdraiati al buio, uno accanto all’altra, senza parlare… continuava a darle piccoli baci sul viso, sul collo, sul seno. Quando aveva cominciato a spogliarla, lei gli aveva chiesto di spegnere tutto... Poi le era tornato vicino e aveva ricominciato ad accarezzarla, controllando ad ogni centimetro le sue reazioni…»

La scrittura è semplice anche un poco spoglia a volte, non ci sono incongruenze, ma a volte i passaggi tra un momento e l’altro della storia sono troppo veloci e si fa un poco fatica a orientarsi,
A chi può piacere questo romanzo? A giovani donne che si stupiscono ancora davanti all’innocenza del primo amore.

Buona lettura!




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