RECENSIONE "Perché proprio a me" di Stella Bright

Titolo: Perchè proprio a me
Autore: Stella Bright
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Sport romance
Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo: € 7,28
Pagine: 86
Data pubblicazione: 26/03/2014
Serie: duologia
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Glenna, componente dello staff tecnico della squadra di rugby dei Cardiffs, è un vero peperino, un maschiaccio. E una rossa da urlo. La sua vita viene letteralmente messa sottosopra dall’arrivo di un nuovo elemento dalla Repubblica Sudafricana: Johann Christiaan Van der Vaals. Perché le è toccata una simile punizione divina? Da parte sua sarà guerra su tutti i fronti, sia con le parole che con i fatti. Una guerra a colpi di insulti e sì, anche di schiaffi, perché Glenna è una tremenda ragazza irlandese, testarda e bellicosa e molto, molto prevenuta verso il nuovo acquisto della squadra.
Peccato che non abbia fatto i conti con i sentimenti, la passione e l’amore.
E peccato che non abbia neppure tenuto conto del ruvido fascino di Johann e dei suoi stupendi occhi da leone. Ma soprattutto non ha riflettuto sul fatto che di solito nell’acqua che non si vuol bere alla fine si finisce con l’annegarvi.

Cari lettori, vi parlo di uno sport romance edito da Triskell Edizioni, scritto da Stella Bright: Perché proprio a me.
Protagonisti di questa storia sono Glenna, una ragazza irlandese tutto pepe, e Johann, un giocatore di rugby che viene dal Sudafrica. Glenna lavora nel mondo del rugby, in particolare per la squadra dei Cardiffs. Lei è un’entusiasta, un’appassionata, sempre solare e gentile con tutti. Ha un carattere forte, da maschiaccio ma molto passionale, soprattutto per lo sport che ama così tanto.

“Glenna si muoveva in quell’ambiente come un pesce nelle acque dell’oceano: da quando ne aveva memoria, si era aggirata nelle palestre e negli spogliatoi per niente intimidita, acquisendo con il tempo modi e linguaggio da maschiaccio.”

L’atmosfera idilliaca a lavoro viene rovinata dall’arrivo di Johann, un giocatore dall’aspetto da urlo, ma che Glenna non vuole nella squadra. È convinta che quelli della sua nazionalità non giochino un rugby pulito e come si deve, quindi, a priori, lo vuole fuori. Farà di tutto per tenerlo alla larga, ma Johann è un uomo intelligente e caparbio. Non si farà mettere i piedi in testa da Glenna.

“Glenna perse definitivamente le staffe: soffiando come una gatta infuriata, gli mollò un ceffone in pieno viso con una forza tale che gli fece girare la testa e gli lasciò il segno delle cinque dita sulla guancia, con tanto di tracce di sangue e terra. Con quello schiaffo lo puniva perché era entrato nella sua vita, lo puniva perché esisteva, lo puniva perché era in eterna lotta con sé stessa.”

Pian pianino e con lo zampino di qualche aiutante, i due si troveranno costretti a passare del tempo da soli. I battibecchi e rimproveri non mancano mai, ma un sentimento comincia a farsi strada. Sarà attrazione fisica? Qualcosa di più? Chi lo sa?

“Le vie dell’amore ogni tanto fanno giri mooolto ampi, sembrano puntare nella direzione diametralmente opposta rispetto alla meta finale. L’attrazione e la passione a volte si mascherano, si camuffano da antipatia se non odio; è un modo molto efficace per far sì che uomini e donne cuociano a fuoco lento finché sono ben abbrustoliti, pronti a esprimere i loro sentimenti con un vero e proprio botto.”

Questo breve romanzo ci parla dell’evolversi del rapporto tra i protagonisti e ci mette anche di fronte al pregiudizio. Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio e soprattutto bisogna capire che ogni cultura è diversa e rispettarla. Comunque questa storia ironica e simpatica mette di buon umore. Ammetto che certi atteggiamenti di Glenna sono un po' fastidiosi, ma lo scopo dell’autrice era appunto portarli all’estremo per rendere la situazione più comica.
Detto questo posso dire che è stata una piacevole lettura, anche se ho trovato alcuni punti un po' ripetitivi e altri un pochino esagerati, è sicuramente una storia simpatica e fresca di cui vi consiglio la lettura.
A presto con la recensione del secondo volume.

Buona lettura.


Commenti

  1. Grazie mille Kaori , e grazie anche per il piccolo appunto, ne farò tesoro durante la scrittura. Un abbraccio.
    Stella B.

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