RECENSIONE "L'uomo dei tulipani" di Elia Banelli

Titolo: L'uomo dei tulipani
Autrice: Elia Banelli
Editore: Alter Ego (Spettri)
Genere: Giallo
Formato: cartaceo
Prezzo: € 12,75
Data Pubblicazione: 28 marzo 2018
Protagonisti: Franco Laganà, Lorenzo, Laura, Rosanna, Giulio
Pagine: 320 pagine
Serie: Autoconclusivo
Pagina Autore
ORDER


In una piccola città dell'Umbria una ricca signora muore in un incidente tanto sfortunato quanto improbabile: un vaso di fiori, caduto dal balcone di casa sua, la colpisce in testa, uccidendola sul colpo. L'appuntato Franco Laganà, inviato sul posto per archiviare il caso, scopre un dettaglio insolito accanto al corpo della vittima: un petalo di tulipano finto nascosto tra i fiori veri. Nonostante il parere contrario del maresciallo Urbani, Laganà non crede alla natura accidentale dell'evento, e finirà per imbarcarsi in un'indagine personale e clandestina, trovando sostegno solo in Rosanna, una poliziotta con cui, in passato, ha avuto una relazione tormentata. Mentre le indagini proseguono, un nuovo caso di cronaca squassa la tranquillità della cittadina: viene assassinato un celebre avvocato, avvelenato durante un ballo in maschera. Chi si nasconde dietro queste morti? Si tratta di due episodi casuali, in apparenza non connessi, oppure fa tutto parte di un piano? In una corsa rocambolesca contro il tempo e le apparenze, Laganà scoprirà l'esistenza di un disegno mostruoso e chirurgico, orchestrato da una mente tanto scaltra quanto brillante.



Elia Banelli è nato a Catanzaro nel 1983 e vive tra Roma, l'Umbria e la Calabria. Giornalista pubblicista, lavora come consulente finanziario per un primario istituto bancario. L'uomo dei tulipani, il suo romanzo d'esordio, è arrivato finalista alla prima edizione del concorso letterario "Residenze Gregoriane", sezione narrativa inedita.


Buongiorno Lettori, oggi vorrei parlarvi di un romanzo fatto di intrighi e colpi di scena, dove la vita di diversi personaggi si intrecciano tra loro creando una storia piena di suspense.

Ci troviamo in Umbria, precisamente a Città di Castello, dove tutto scorre tranquillo. Fino a quando nel giorno della sagra del tartufo una signora, donna Maria, trovandosi a passeggiare sotto la propria abitazione ha uno "sfortunato" incidente. Un vaso di fiori le cade sulla testa, uccidendola sul colpo. Ed è in seguito a questo fatto che entra in scena l'appuntato Franco Laganà, il quale recandosi sul posto per verificare quanto accaduto scopre un dettaglio che lo lascia perplesso circa la natura della morte di donna Maria. Pertanto decide di seguire il suo istinto e iniziare a fare delle ricerche in giro per la città, facendosi aiutare dalla poliziotta Rosanna. Qualche giorno più tardi un altro fatto di cronaca sconvolge la città, l'avvelenamento di un avvocato durante una festa in maschera. 

"Non hai sprecato l'unica occasione per uccidere il Massone. Devi solo aggiustare il tiro, cambiare il piano, e scegliere il momento giusto per agire. È una notte perfetta per far ricongiungere le persone al freddo da cui provengono."

In questo susseguirsi di eventi si intrecciano anche le vite di Laura e Giulio avvocati di Roma che si trovano in questa cittadina per un convegno e un incontro con un celebre avvocato, che si da il caso sia proprio quello ucciso. 
"Laura non avrebbe mai potuto immaginare che un ordinario sabato di lavoro in una cittadina di provincia le avrebbe sconvolto la vita per sempre"

Ed ecco che il nostro carabiniere prosegue le sue indagini sulla ricerca della verità di questi "incidenti", cercando di scoprire chi si nasconde dietro queste morti. Laganà farà delle scoperte sconcertanti e solo il suo grande istinto e l'aiuto di valide alleate riuscirà a risolvere questo enigma.

"Ti eri illuso di aver organizzato il piano perfetto. Ma non avevi fatto i conti con la piovra dell'inganno e i suoi tentacoli"

Non mi resta che lasciare a voi il piacere di leggere questo romanzo e augurarvi Buona Lettura!


CONSIDERAZIONI

L'autore ha intervallato nei vari capitoli i pensieri dei vari protagonisti, variando il tempo di narrazione dalla prima persona alla voce esterna del narratore in terza persona.
Per essere un romanzo d'esordio devo dire che non è niente male, anche se nei primi capitoli stentava a coinvolgermi, troppe informazioni diverse tra loro, personaggi diversi e episodi all'apparenza non significativi. Quasi a metà del libro però la storia ha preso un'evoluzione ed è stato facile arrivare fino alla fine, anche se per essere un giallo non mi ha intrigato abbastanza. Il mio voto è 3.5 e vorrei fosse di stimolo per fare di meglio in futuro. 
Buona Lettura!




Commenti

Post popolari in questo blog

REVIEW PARTY - RECENSIONE - "In-Moral" di Naike Ror

REVIEW PARTY - RECENSIONE - "La sua tentazione" di Isabella Starling

RECENSIONE + GIVEAWAY - "La ragazza del faro" di Alessia Coppola