RECENSIONE - "Suo" di Monica Miller

Titolo: Suo (nuova edizione)
Autore: Monica Miller
Formato: Ebook 
Prezzo: 2,99 € 
Editore: Self-publisher
Genere: Erotic Romance
Pagine: 392
Serie: Pepe Nero #2

Il mio nome per esteso è Matthew Morgan, ma tutti mi chiamano Matt e questa è la mia storia, tutta la mia storia... O almeno le parti importanti.
La mia vita è fatta di ombre. Alcune me le sono andato a cercare, le ho volute, desiderate. Come un drogato ero sempre in cerca di una dose della mia eroina, ne avevo bisogno per stare meglio anche se sapevo che dopo, in realtà, sarei stato peggio. Altre mi sono semplicemente piovute dal cielo, dono di un dio che ho odiato per tanto tempo e che, alla fine, ha deciso di ricompensarmi donandomi la luce che ha rischiarato la mia oscurità.
Una unica luce così luminosa da essere accecante, da farmi paura. Ho provato in tutti i modi a spegnerla con la mia solitudine, a soffocarla con la mia rabbia, ma Lei è stata più forte di me e di tutto ciò che la vita ci ha messo davanti. 
Lei è la Mia Piccola Sognatrice. Imparerete a conoscerla e ad amarla come la amo io. 

La mia è la storia di un uomo comune con tante domande e nessuna risposta. Vi farò entrare nella mia testa, che assomiglia ad un condominio affollato da un numero imprecisato di voci e contraddizioni. Siete pronte per questo viaggio?

Cari lettori, bentornati. Oggi ho il piacere di parlarvi della seconda edizione di “Suo” di Monica Miller, Spin-off di Pepe Nero.
Faccio una piccola precisazione, non ho letto la prima versione quindi mi limiterò a parlarvi di questa, senza far paragoni.

Matthew Morgan, Matt: 24 anni, occhi grigi, capelli castani, e un fisico scolpito dal lavoro, in un metro e novanta racchiude una virilità esplosiva. Matt, non è solo un concentrato di testosterone ma racchiude in sé una tempesta di emozioni a cui non permette di esplodere e questo rischia di farlo implodere. Abituato fin da piccolo a essere autosufficiente ha dovuto affrontare molti traumi: l’abbandono, la sofferenza, la solitudine e il timore.
Questo l’ha forgiato fino a intaccarne il carattere e l’ha portato a temere di non essere mai abbastanza e di non meritare nulla. Un bambino solitario, taciturno e schivo, un adolescente pieno di rabbia e dubbi sulle proprie capacità, un uomo con la convinzione di avere una sola capacità: quella di soddisfare sessualmente la partner del momento.
Di certo non una vita facile, ma in questo buio emotivo si accende una piccola luce quando, nella vita di Matt, fa il suo ingresso David O’Malley. La famiglia O’Malley diventa un punto di riferimento, un’angolo di paradiso dove trovare l’affetto che gli è stato negato fin da piccolo.

"...ma non ero più solo, mi sentivo più forte e cercavo veramente di studiare per migliorare il mio futuro. Gli O’Malley mi avevano dato una speranza."

Da questo momento la vita di Matt assume delle sfumature di serenità, finalmente c’è qualcuno che si prende cura di lui, che lo abbraccia e lo fa sentire protetto. Un forte aiuto per l’autostima del ragazzino che non conosceva altro che brutture ma non sufficiente a farlo sentire sicuro di se stesso. Grazie a David, Matt, riesce a capire come dovrebbe essere una famiglia e quanto questa possa essere di sostegno. Anni di mancanze e fragilità imposte però sono difficili da dimenticare e spesso il passato ritorna a sminuire i traguardi guadagnati e le piccole certezze che si sono venute a creare.
Altro punto di riferimento diventa Eric, lui coi suoi abbracci inopportuni, con la presenza ingombrante ma rassicurante. I tre ragazzi diventano amici ai tempi della scuola e lo restano anche da adulti nonostante le loro strade li abbiano portati  a vivere percorsi diversi.
Un’amicizia duratura che va oltre la possibilità di star vicini. Un’amicizia che rischia di infrangersi quando Matt scopre di essersi innamorato della "Piccola Sognatrice". Questo sentimento rischia di compromettere e fargli perdere tutto ciò che ha: l’affetto e il rispetto degli O’Malley e di perdere i suoi amici David ed Eric. 

Lei: 18 anni, occhi verde smeraldo, capelli rossi, col suo aspetto da fatina è una sognatrice, dolce e caparbia, una piccola donna che racchiude in sé una forza inimmaginabile e una determinazione che la porta a non arrendersi.

"«L’arcobaleno oggi è arrivato, magari la prossima volta splenderà il sole.»"

È lei che tiene in pugno le sorti di Matt e potrebbe renderlo l’uomo più felice del mondo o gettarlo nell’inferno da cui tenta di risalire da tutta la vita.

"Non dovrebbe toccarmi, non dovrebbe nemmeno starmi vicina, ma non riesco a fermarla. Ho bisogno di questo, di lei, di avere un mio piccolo spazio felice. So che devo allontanarla, ma sono un fottuto egoista e lascio che lei mi guarisca senza nemmeno saperlo."

"Ti prego, dimmi che mi aspetterai. Cerco di farmi più piccolo e di rifugiarmi fra le sue braccia. Mi sento a casa e, per uno che una casa in fondo non l’ha mai avuta, è tutto."

Perché per quanto la linea del bene e del male sia ben chiara, è difficile non superarla soprattutto quando la tentazione è così forte e la determinazione a conquistare ciò che si desidera spinge a oltrepassare quella linea fino a ottenere l’oggetto del proprio desiderio.

"«Un’ultima cosa, mio giovane amico. Un amore come il suo è una cosa rara da trovare; c’è chi lo cerca per tutta la vita senza trovarlo mai, c’è addirittura chi crede non esista un amore così. Le cose rare, però, sono quelle che hanno bisogno di essere curate più delle altre. Se ne prenda cura ogni giorno, e non smetta mai di lottare per esso, anche quando il mondo intero sembrerà andarle contro. Spero di rivederla ancora.»"

Considerazioni

È Matt a raccontare la sua storia, il POV maschile è perfetto: l’esperienza, le emozioni e le reazioni sono quelle di un uomo, prima nota di merito per l’autrice.
La scelta della narrazione in prima persona aiuta ad avere un’affinità col protagonista e crea una complicità dove ogni rivelazione bella o brutta non ha schermi e non richiede falsi filtri o edulcoranti. Matt si apre e spiega chi è, oggi, ripercorrendo il suo passato grazie ai ricordi e a flashback che aggiungono spessore alla storia.
I ragionamenti sono diretti, le emozioni forti e viscerali, le ferite, i dubbi e le paure oltrepassano le scritte e si insinuano nel lettore.

La scrittura della Miller è semplice, ricca di descrizioni, di dialoghi e momenti di riflessione. Le descrizioni sono minuziose, nessun dettaglio è lasciato al caso, la cosa bella è che queste non rallentano la lettura né la rendono pesante ma anzi servono e aiutano a ottenere risposte. Questo è indice di una grande attenzione da parte dell’autrice. 
Buoni i risvolti psicologici e la caratterizzazione di tutti i personaggi primari e secondari, che risultano credibili in ogni azione che compiono.
Anche le scene sessuali sono dettagliate e mutano atmosfera di volta in volta, sia che si tratti di sesso fine a uno sfogo fisico o del momento di condivisione tra due persone che si amano.

Ho letto il file prima della revisione finale, questo presentava delle sviste che mi auguro l'ultima  rilettura abbia aiutato a rimuovere.

Concludo dicendo che raramente mi è capitato di finire un libro e aver subito voglia di rileggerlo, ancor più raramente mi è successo di capire che stava accadendo e sperare che gli eventi mutassero contro ogni logica, ebbene questa volta mi sono capitate entrambe le cose.

Una storia complessa, uno svolgimento che deve aver richiesto uno studio attento e ben ponderato, un finale che lascia sconvolti e al contempo soddisfatti, per tutti questi elementi faccio i miei complimenti a Monica Miller di cui spero di poter leggere altro al più presto.
Se vi aspettate una lettura tranquilla e senza scossoni, non leggete SUO, lasciate perdere perché vi troverete in una centrifuga che vi sballotterà, vi ferirà e vi lascerà svuotati ma ricchi di un'esperienza che vi farà sentire soddisfatti seppur momentaneamente persi.

È un libro che mi sento di consigliare a tutti coloro che non si spaventano davanti alle emozioni e che sono disposti a viverle leggendo.

"Smette, smette sempre di piovere, basta avere la forza di saper aspettare."

Buona lettura!
Monica S.

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