RECENSIONE - "Storie complicate di donne normali" Franco Feliciani

Titolo: Storie complicate di donne normali
Autore: Franco Feliciani
Editore: Le Mezzelane
Genere: Raccolta di Racconti brevi – esistenziale, sentimentale
Prezzo ebook: € 3.90
Prezzo cartaceo: € 9.90
Data pubblicazione: 20/3/2018
Pagine: 85
Serie: La mia strada


Ho scritto questa raccolta di racconti quale omaggio alla donna. Tutte quelle che hanno fatto parte della mia vita mi hanno insegnato qualcosa e devo loro gratitudine, iniziando da mia madre, che mi ha generato e mi manca, passando per l’unica mia sorella, donna incrollabile di fronte ai durissimi eventi che hanno scosso la sua esistenza, per giungere a quella più importante, mia moglie, che da molti anni condivide la sua vita con me mostrandomi empatia e coraggio. Sono grato anche a quelle con le quali ho vissuto momenti di affetto giovanile e tenerezza, le tante amiche, le colleghe di lavoro o le semplici conoscenti, tutte loro mi hanno dato modo di scoprire cose nuove e sorprendenti del mondo interiore della donna. Ho imparato a conoscerle, a non meravigliarmi per la loro forza e pienezza di risorse nel districarsi nelle difficoltà di ogni giorno, a vedere la dignità con cui affrontano il dolore, la sofferenza e la tristezza. Ho imparato ad ammirarne la genialità e le capacità che nell’uomo non risiedono. Chi leggerà queste storie troverà situazioni di vita comuni, anche se spesso intrecciate a eventi negativi e circostanze sfavorevoli. Le protagoniste sono sempre donne normali, uguali alle nostre amiche o vicine di casa, persone normali che affrontano la vita in modo straordinario.


Nato nel 1954, è sposato e padre di 6 figli. Questa grande famiglia è stata per lui fonte di  conoscenza dell’animo umano e la complessità delle relazioni interpersonali. 
Vive e lavora a Pescara, è architetto ma esercita la professione di energy manager. 
La sua città è bagnata per intero dal mare Adriatico e si trova a ridosso delle più alte cime degli Appennini. È una realtà urbana dinamica, vivace e moderna, ricca di eventi di rilievo e molteplici opportunità, per cui diviene fonte continua di ispirazioni, soprattutto per l’eterogeneità delle persone che vi si incontrano ogni giorno. Inoltre il paesaggio suggestivo e ammaliante della lunga spiaggia del litorale, valorizzato da un clima invidiabile, gli hanno permesso fin da giovane di coltivare una piacevole passione per la fotografia.
Viaggia spesso per lavoro e questo gli ha permesso una buona conoscenza di ambienti e culture diverse che hanno arricchito nel tempo il suo bagaglio personale. Da queste opportunità estrae nei momenti di pausa le storie e i protagonisti delle sue narrazioni.
Ha iniziato a scrivere racconti da gennaio 2017 per cui come autore è all’esordio assoluto, pur avendo curato negli anni diverse pubblicazioni di tipo tecnico e scientifico e svolto da giovane l’attività di giornalista.
Ha conseguito diversi riconoscimenti in concorsi letterari, per cui i riscontri ottenuti lo hanno incoraggiato a tentare la grande avventura della pubblicazione di una raccolta di racconti con una casa editrice. 
La casa editrice Le Mezzelane lo ha accolto nella famiglia degli autori, in gran parte esordienti. Con questo primo libro si propone al pubblico dei lettori.


I racconti son otto e ognuno di essi racconta una storia di donna alle prese con un dolore da vivere.
Angela è schiacciata da una famiglia bruta, da un padre violento e da una madre succube, che la educa all’accettazione del dolore e all’annientamento, ai suoi sogni viene negata l’aria e appassiscono, ma non muoiono e quando la vita le offre una possibilità, un’amica l’aiuta a trovare la strada giusta per trovarsi e scoprirsi ancora viva.

Quel ritrovato sollievo l’aveva colmata fino alla commozione. Le parve perfino di ascoltare le note della sua canzone preferita nei recessi dei suoi pensieri. Ora avrebbe finalmente cantato, libera.

Come si comporta una donna quando ha sposato un uomo ”sex addicted” che la tradisce con tutte le donne che incontra, come esce dalla notte oscura, come si ritrova? Questa è la storia di Giorgia che deve ritrovarsi capace di amare dopo quest’esperienza annientante.
Come se la passano le donne in un mondo di uomini? Come può una giovane donna brillante e bella a farsi valere come professionista in un mondo che la guarda con sospetto e vorrebbe solo portarsela a letto? Michela si impone con forza e non rinuncia a essere donna, non si pone limiti, ma si costringe a essere forte e a dimostrare con più coraggio quanto vale.

La figura esile e piuttosto elegante di Michela, avvolta in un tailleur grigio che le cadeva alla perfezione, sembrò ingigantire nella stanza…quello che pensava però, era poco rassicurante “Ingegnere donna? Non ne ho mai conosciute! Pessotto deve essersi mangiato il cervello….sarebbe perfetta da portare a cena, ci farei un figurone. Altro che direttore dei lavori…

Alisia, è il prototipo della fanciulla dell’Europa dell’Est brutalizzata da una figura maschile che l’annienta, la concupisce, le ruba la vita e alla fine gliela nega. 
Cristina invece, subisce l’abbandono dell’uomo con il quale ha costruito una vita e che per vanagloria la lascia rubandole tutte le certezze, ma non la capacità di rinascere a vita nuova.
La storia triste e infelice di una donna viene raccontata da Fiorella una blogger famosa che può fare la differenza in una vita disgraziata e che può mostrare come tra donne ci possa essere fili di legami che possono cambiare le cose.
L’ultima donna è Giuliana cassiera in un supermercato, avvilita dalla monotonia della sua esistenza, si costruisce un sogno che realizza alla fine del suo percorso di dolore.
Donne spazzate dal vento della vita che sanno mantenere la loro dignità e la forza per scalare nuovamente la salita e ritornare a guardare con occhi speranzosi. 
Nella totalità dei racconti a rovinare le donne è un uomo, l’uomo che amano o che dovrebbe amarle, ma tutte solo nel primo racconto non succede) le donne si salvano perché arriva un altro uomo ad aprirle alla vita, l’altra parte di uomini, non violenti, non stupidi, non gretti, non privi di scrupoli, non vuoti o almeno così sembrerebbe.
Nonostante la scrittura sia curata e scorrevole a volte si resta un poco perplessi dalla storia, dal suo svolgersi, dalla facilità con cui le cose accadono, da questo Deus ex machina che sempre interviene a cambiare le cose. Le donne sono passive, scoraggiate, frustrate, vuote, prive di stimoli fino a che non arriva il principe azzurro che cambia tutto. Spesso non c’è un cambiamento interiore, vero, una presa di coscienza, ma è un cambiamento indotto dall’incontro.
L’unica figura che appare diversa è Michela, ma non si parla della sua vita personale, solo di quella lavorativa e di sfuggita, sempre attraverso gli occhi di un uomo, che alla fine ha avuto ragione nel darle spazio nonostante tutto.
Un poco scontate le storie che seguono un cliché da romanzo rosa, ma sono un invito a cercare le porte aperte e a fare nuovo spazio davanti a sé buttando via la spazzatura che sommerge di paure l’anima delle donne.

Buona lettura!

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