RECENSIONE "La Rosa degli Ashtah - La prescelta" di Debora Paolini

Titolo: La Rosa degli Ashtah – La Prescelta #1
Autore: Debora Paolini
Editore: Nulla Die
Genere: Fantasy
Prezzo cartaceo: € 17,85
Data pubblicazione: Aprile 2016
Pagine: 375
Serie: La Rosa degli Ashtah – duologia


La protagonista è una ragazzina ingenua e buffa che fin dall’infanzia è costretta a fare i conti con una realtà piuttosto dura: abbandonata dai genitori biologici, viene adottata da una famiglia dove alcolismo e anaffettività regnano sovrani. Ancor più difficile è relazionarsi con i coetanei, i quali non perdono occasione per deriderla. L’unica cosa che la aiuta a sentirsi meno sola è uno strano sogno ricorrente: una mano dal cielo, una voce nella mente. Insieme al suo unico amico, intraprende un viaggio alla ricerca di un misterioso uomo in grado di curare ogni malattia attraverso il semplice tocco delle mani ed è proprio questo viaggio, con i suoi risvolti tanto amari quanto inaspettati, che la porterà a scoprire verità inimmaginabili sulle proprie origini. Gli orizzonti diverranno, per lei, tanto vasti da abbracciare altre galassie, altri universi. Il segreto della sua nascita sarà svelato, l’incontro col suo Custode chiarirà il profondo significato di quel sogno ricorrente. Creature leggendarie, amici dotati di grande saggezza, nemici spietati e pronti a tutto, manipolazioni e intrighi accompagneranno l’evoluzione della Prescelta, il cui cammino è stato arbitrariamente tracciato in tempi e luoghi remoti. Ma sarà lei, e soltanto lei, a decidere come percorrerlo.

Debora Paolini nasce a Lucca il 12 Maggio 1975 e in provincia di Lucca vive fino al 1994, anno in cui si diploma come Operatrice Turistica. Nel 2013, si trasferisce in Lombardia, nelle vicinanze di Varese, dove vive con il suo attuale compagno e i numerosi animali che fanno parte della “famiglia”: un pappagallo cenerino, un cagnolino, molti pesci,  due pitoni e una serpe del grano. Oltre a leggere e scrivere, ama la musica - di ogni genere, o quasi - il giardinaggio, la cucina. Si diletta con piccoli lavori di cucito, decoupage e qualsiasi altra cosa stimoli la sua creatività. Appassionata di astronomia, ufologia, medicina, mistero, da sempre si interessa delle così dette “teorie di confine”.
Attualmente, oltre a essere impegnata nella stesura della seconda parte de “La Rosa degli Ashtah”,  ha deciso di mettere alla prova se stessa dedicandosi alle traduzioni di grandi romanzi dimenticati per la nuova collana Pantheon di Nulla Die.

Cari lettori eccomi di nuovo da voi per parlarvi di un fantasy. Si tratta del primo volume della duologia La rosa degli Ashtah, La Prescelta. La protagonista è Sheila, una ragazza molto intelligente, ma che si sottovaluta. È insicura sulle sue qualità e capacità, e ha una vita familiare piuttosto disastrosa. Un sogno ricorrente però la fa sentire a suo agio, le dà speranza e coraggio. Sheila vive sulla Terra, che non è organizzata esattamente come la conosciamo. C’è il Sistema che controlla tutto e da cui non si può fuggire. Paradossalmente non si discosta molto da quello che succede realmente, ma questo è un altro discorso.

“Il Sistema decideva tutto, ma ognuno credeva di aver scelto liberamente la propria strada.”

Sheila si addentra in un mondo che la incuriosisce, un mondo fantascientifico, dove la scienza incontra la magia. Proprio quando scopre qualcosa che doveva rimanere segreto, gli ingranaggi di un piano molto ampio cominciano a muoversi. Sheila sarà catapultata in un mondo di sofferenze e gioie, tutte talmente intese da minare la sua stabilità. Scoprirà le sue vere origini e grazie alla presenza del suo Custode riuscirà a diventare ciò che è destinata a essere, ma alle sue condizioni.

“Niente era cambiato, tranne lei. Eppure gli occhi con i quali adesso guardava il mondo lo facevano sembrare infinitamente più luminoso e pieno di promesse. Tutto sarebbe dipeso dal suo stato d’animo, d’ora in poi, dal modo in cui avrebbe deciso di porsi di fronte al passato e al futuro. Il senso di potere si mischiava a quello di pace e profonda serenità di chi ha maturato la convinzione che a dispetto di ogni avversità valga la pena vivere, anche solo per un unico istante in cui le ali dell’anima si aprono e spingono forte verso il mondo dei propri sogni, qualsiasi essi siano.”

Segreti, bugie, intrighi e grandi rivelazioni accompagneranno la crescita e l’evoluzione di Sheila fino al gran finale, che lascia una porta aperta sul nuovo volume. Il libro presenta elementi molto originali, fonde il genere fantasy con la fantascienza. Ho apprezzato queste innovazioni, perché creano qualcosa di molto interessante. Lo stile dell’autrice spazia tra una scrittura schietta e cruda, a una più intensa ed emozionale. Momenti molto drammatici sono sdrammatizzati da altri ironici o romantici creando un buon equilibrio. La narrazione in terza persona ci rende in grado di seguire al meglio ogni personaggio e ad avere una visione globale. Il mondo che l’autrice ha creato è abbastanza complesso e molto ricco di particolari. Ci vuole una certa attenzione per tenere a mente tutto e fare i giusti collegamenti.
Quello che ho apprezzato di più sono sicuramente la parte iniziale e finale del libro, ricche di eventi e di rivelazioni in grado di dare una svolta significativa alla trama. La parte centrale è fondamentale per comprendere al meglio la situazione, ma l’ho trovata poco scorrevole e caratterizzata da un’eccessiva dolcezza. È una dolcezza molto tenera, contestualizzata e coerente ma un tantino troppa, enfatizzata soprattutto da un abuso della parola “piccola”. A parte questo però posso dire che è sicuramente un buon libro, dove si fondono vari elementi per dar vita a una trama dai risvolti intriganti e originali. Tirando le somme valuto questa storia con 3,5  libri e la consiglio a tutti, agli amanti del genere a chi vuole leggere qualcosa di nuovo rispetto al solito.

Buona lettura!



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