RECENSIONE - "Al centro dell'universo" di Morgan Matson

Titolo: AL CENTRO DELL’UNIVERSO
Autrice: MORGAN MATSON
Editore: Newton Compton Editori
Genere: contemporary romance
Prezzo ebook: 4.99 €
Prezzo cartaceo: 5.02 €
Data pubblicazione: 4 febbraio 2016 - ebook
30 novembre 2017 - cartaceo
Pagine: 319

Emily ha deciso di correre qualche rischio per trascorrere l’estate più travolgente della sua vita. Prima di Sloane, Emily non andava alle feste, parlava a malapena con i ragazzi, non aveva mai fatto niente di folle. Ma Sloane, un vero e proprio “tornado sociale”, è la migliore amica che si possa avere e l’ha tirata fuori dal suo guscio. Eppure, poco prima di quella che doveva essere un’estate epica, Sloane... scompare. Lascia solo una misteriosa lista con tredici cose, alquanto bizzarre, che Emily dovrà fare. Per esempio: “Cogli le mele di notte”. Va bene, abbastanza facile. “Balla fi no all’alba”. Perché no? “Bacia uno sconosciuto”. Che cosa?! Ma senza Sloane, Emily potrà farcela? Chissà cosa succederà, con tutta un’estate davanti e l’inaspettato aiuto dell’affascinante Frank Porter...

Ciao ragazze,
Oggi parliamo di una lista, no… non sto impazzendo. Una lista è il filo conduttore di questo libro, tutto parte e finisce con una lista di cose da fare. Cose difficili, apparentemente impossibili, anche un po’ bizzarre ma che cambieranno la vita della nostra protagonista.
Il titolo del libro è AL CENTRO DELL’UNIVERSO, l’autrice è Morgan Matson e la protagonista è Emily, colei che dà vita a queste pagine.
Conosciamo Emily fin dalle prime righe, ci viene presentata come una ragazza timida schiva, impaurita che ancora non conosce il suo potenziane, a dirla tutta non crede di averlo un potenziale. Figlia di drammaturghi, di due menti sempre in movimento pronte a creare e a far vivere nuovi personaggi. Due genitori sopra le righe che se da una parte le hanno regalato una vita piena di viaggi, dall’altra le hanno negato la capacità di instaurare rapporti d’amicizia durati. Ma poi anche loro si fermano ed Emily con loro. E qui conosce la sua migliore amica, l’altra faccia della medaglia. Se Emily ha una personalità sommersa sotto un enorme strato d’insicurezza Sloane, è l’esatto opposto. Solare, spavalda, con una lunga lista di amicizie e trascina Emily nelle sue avventure spronandola a vivere.

“Era bellissima, capelli mossi, occhi azzurri e accesi, una pelle perfetta spruzzata di lentiggini, ma non era solo questo. Sembrava che lei conoscesse un segreto, un segreto bello, e che se ti avvicinavi abbastanza forse te l’avrebbe svelato.”
Ecco.. è così che Emily stessa descrive Sloane. Quando parla di se, invece usa parole più dimesse, quasi a sminuirsi, dice di esistere solo da quando sono diventate amiche.
“…da quando era arriva Sloane, io ero esistita -felicemente- sempre e solo accanto a lei. La gente chiamava lei per nome e salutava me con un cenno, la maggior parte dei compagni, mi avrebbe definita come aveva fatto il giardiniere, “la ragazza amica di Sloane Williams”, o qualcosa del genere. Però non mi importava, né me ne era mai importato: essere l’amica di Sloane mi rendeva comunque più interessante.”


Erano complementari, l’una l’ombra dell’altra. Sempre insieme, sempre unite. Ma non quest’estate. Sloane semplicemente sparisce, lei e tutta la sua famiglia. Non un saluto, un sms, niente. Emily non sa che fine ha fatto. Chiamarla è diventata un’ossessione, sentire la segreteria che rispende al posto suo un tormento.  Che le era successo? Dov’era andata? Avevano progettato l’estate, avevano così tante cose da fare, Sloane non l’avrebbe mai lasciata sola. Ma poi arriva una lettera. Nessun mittente, il timbro postale troppo sbiadito per essere riconosciuto. Solo un disegnino e l’indirizzo di Emily scritto in una grafia che lei conosce perfettamente. Dentro un unico foglio. Su quel foglio una lista di tredici cose da fare:

1) Baciare uno sconosciuto
2 )Fare il bagno nuda
7) 55 S. Ave. Chiedi di Mona
9) Balla fino all’alba
12) Cogli le mele di notte
13) Dormi sotto le stelle.

Queste alcune delle cose che Emily dovrà svolgere nel corso dell’estate. Non è la prima volta che Sloane le dà una lista, è una specie di rito che le accompagna da anni, un gioco che le unisce, il modo che ha Sloane di incitare Emily a uscire dalla sua zona sicura, ma per quanto ci abbia provato Emily non è mai riuscita a portarla a termine. Questa volta però è diverso. Forse se conclude ogni passaggio, se non si lascia spaventare da quei tredici punti, forse ritroverà  Sloane.

“Era una mappa quella che Sloane mi aveva lasciato, e forse, mi avrebbe condotta da lei.”

E così tutto inizia. Una crescita interiore, la paura che sparisce o per meglio dire che viene battuta perché a ogni voce cancellata è ancora lì che guarda Emily, ma lei poco per volta impara a osservarla senza permettergli di prendere il sopravvento. Una giovane donna che scopre di essere più forte e determinata di quanto mai abbia creduto. Un’estate solitaria e triste si trasforma in un’avventura che ha come complici nuovi amici: Frank, Dawn, Collins. Un piccolo gruppo di adolescenti che non potrebbero essere più diversi fra loro eppure trovano il modo per andare d’accordo, per accettarsi, per essere amici.
Un libro che non presenta colpi di scena eclatanti tutto avviene con estrema naturalezza, ogni passo avanti di Emily è un piccolo momento che scorre tra le pagine quasi senza che ce ne accorgiamo. Non ci sono ragazzi sopra le righe, nessun piccolo uomo alfa, sono ragazzi comuni anche il coprotagonista maschile, Frank, è uno fra tanti, nessun eccesso, niente che lo accomuni ai soliti stereotipi. L’amore giovane e semplice è raccontato come tutto il resto del libro, come qualcosa di naturale che accade come una giusta conseguenza di un cammino incerto e meraviglioso.

“Mi ha lanciato un’occhiata e ha abbozzato un sorriso. «Adesso sei la stella della serata», ha detto. Ha allontanato la mano dal fianco e lentamente, con delicatezza, ha scostato un boccolo ribelle dalla mia guancia. «Sei splendente».

Mi si è mozzato il fiato. Di solito i ragazzi dicono certe cose di Sloane, e non di me.
«Che c’è?», ha domandato Frank, con gli occhi fissi nei miei.
«È solo…». Ho respirato, tremante. «Nessuno mi ha mai detto una cosa del genere».
«Gli altri non vedono quello che vedo io», ha risposto lui.”

Un libro adatto a tutti, che ci fa rivivere gli anni spensierati dell’adolescenza, pagine fatte di cose semplici, amicizie eterne e sogni fantastici. Ho apprezzato che all’interno del libro siano state inserite immagini, come la busta che contiene la lista, rendendo tutto un po’ più reale. D’altro canto alcune scene si trascinano per più di ciò che è necessario, piccole parti che potrebbero essere descritte in poche righe occupano pagine, disperdendo momentaneamente la trama originale senza aggiungere niente di veramente importante. Una lettura piacevole che regala un sorriso e mi fa pensare ai tempi andati. Con una sorta di nostalgia verso la mia, ormai lontana, adolescenza vi saluto.
Baci

Buona lettura!

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