RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "La piccola libreria di Venezia" di Cinzia Giorgio

Titolo : La piccola libreria di Venezia
Autrice: Cinzia Giorgio
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Romance
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo: 4,99 €/ 7,50 €
Data pubblicazione: 19 Ottobre 2017
Protagonisti: Margherita Calvani
Pagine: 288
Fan page


Margherita ha un dono: sa consigliare a ogni persona il libro giusto. È per questo che, delusa dalla fine della sua storia d’amore, lascia Parigi e torna a Venezia, con l’intenzione di aprire una libreria nella bottega d’antiquariato appartenuta al padre. Poco prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, rovistando tra vecchie carte, Margherita trova, incastrata in fondo a un cassetto, una foto che ritrae una giovane donna. “Per Anselmo, il mio grande amore”, recita la dedica sul retro, che riporta anche data e luogo: aprile 1945, Borgo degli Albizi, Firenze. Margherita nota con stupore che la ragazza ha al collo un ciondolo identico a quello che le ha lasciato suo zio Anselmo. Com’è possibile? Quel ciondolo è un pezzo unico, non può trattarsi di una copia. Incuriosita dalla scoperta, decide di indagare e parte per Firenze. La sua piccola ricerca la conduce in una libreria, la cui proprietaria è la figlia di Emma, proprio la donna della foto. Ma in quel luogo Margherita conosce anche qualcun altro: Fulvio, uno scrittore un tempo famoso, che non pubblica da anni e che nasconde un mistero nel suo passato…

Cinzia Giorgio è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Per la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare e il romanzo La collezionista di libri proibiti.
Cari lettori, riemersa dalle splendide pagine del libro di Cinzia Giorgio, La piccola libreria di Venezia, mi appresto a scriverne la recensione sperando di rendergli più giustizia possibile.
Questa è la storia di Margherita Calvani una ragazza genuina, pura, buona e con una sconfinata passione per i libri. 
Dopo la fine della sua relazione amorosa, anche se non è spinta solo da questo, decide di abbandonare Parigi, dove lavora, per tornare a Venezia e riaprire il negozio che era stato di suo padre. 

“I libri erano da sempre la sua vita. Quando tutto sembrava perduto, loro erano sempre stati lì, a proteggerla. Le avevano impedito di precipitare quando suo padre era morto, le avevano dato una ragione per andare avanti quando aveva affrontato prove difficili e continuavano a starle accanto anche ora, mentre apriva la porta della bottega dove, da bambina, aveva passato i giorni più belli di cui avesse memoria. Li aveva traditi una sola volta, quando aveva deciso di laurearsi.”

La sua intenzione è trasformare la vecchia bottega d’antiquariato del padre, in una libreria e mentre cerca di sistemare tutto il disordine, causato dall’abbandono, trova una foto di una donna che indossa il suo stesso ciondolo. Dietro la foto c’è una dedica d’amore per il suo  prozio Anselmo. Chi è quella donna e perché ha un ciondolo come il suo?

“La domanda però rimaneva senza risposta: come mai la ragazza della foto possedeva una collana identica alla sua? Il ciondolo dipinto a mano era troppo particolare per essere confuso con un altro simile: ritraeva il mezzobusto di una dama il cui viso era stato dipinto di tre quarti e lasciava intravedere un orecchino.”

La curiosità e la voglia di scavare nel passato portano Margherita a Firenze. Qui avrà modo di incontrare Emma, la donna della foto, e sua figlia Nicoletta. Margherita attraverso i racconti del passato si avvicina a Emma e a Firenze, inoltre durante la sua permanenza incontra Fulvio. Lui è uno scrittore che ha deciso di posare la penna, infatti si è fermato dopo il primo romanzo. L’incontro tra Margherita e Fulvio non è dei migliori, ma entrambi sentono che tra loro c’è sintonia.
Dopo un viaggio nei ricordi Margherita torna a Venezia e si dedica completamente alla libreria. E Fulvio? Tra loro le cose non sono chiare, Margherita sa che c’è un segreto che lui si porta dietro e che non è pronto a confessarle. Ma dopo che l’avrà fatto lei sarà in grado di accettarlo?

“L’amore è un dio capriccioso, incostante e non ti lascia il tempo di riflettere: una persona che fino a pochi minuti prima non sapevi nemmeno fosse al mondo, all’improvviso diventa il tuo mondo.”

Questo libro è una chicca, una piccola meraviglia. Margherita è la personificazione dell’amore per la lettura, viene definita la dottoressa dei libri perché è in grado di consigliare a tutti il libro di cui hanno bisogno in quel momento, e i suoi pazienti si fanno guidare e curare. 

“Le sfide erano il suo pane quotidiano. Erano sempre più le persone che le chiedevano aiuto attraverso i libri, ora che si era diffusa la voce che le medicine che consigliava erano fatte di pagine e di storie.”

Le descrizioni delle ambientazioni sono così suggestive che sembra veramente di essere a Venezia, Firenze o Parigi e nella piccola libreria di Venezia. Sarà perché ho visitato questi luoghi recentemente, tranne Parigi, ma mi sono sentita trasportata lì, sono riuscita a visualizzare tutto, a sentire l’odore salmastro della Serenissima e a stupirmi della sua ineguagliabile particolarità, ho sentito l’odore dei libri e tutto lo stupore di ammirare Firenze con i suoi monumenti spettacolari. 
Leggendo si respira pace, tranquillità, amore… questo libro è un balsamo per l’anima. L’ho letto sorridendo tutto il tempo, come se avessi conquistato la pace dei sensi e alla fine mi sono anche commossa, perché sprigiona molta intensità.
La storia della foto è un monito, Margherita impara dalle parole di Emma e prende esempio dai fatti già accaduti. Cerca di non ripetere gli errori del passato e di farsi guidare da ciò che ama. 
I riferimenti letterari sono tantissimi, tutti perfettamente pertinenti e aiutano a intensificare i momenti in cui vengono usati. Ogni capitolo comincia con una citazione dalla letteratura, che ne rappresenta l’anima e il significato. 
I personaggi sono molto particolareggiati, a cominciare da Margherita di cui conosciamo sempre i sentimenti, il passato, il rapporto distaccato che ha con la madre e quello pieno d’amore che aveva con il padre. Fulvio è un uomo tormentato dagli errori del passato, non riesce a perdonarsi e vive come in un limbo. L’incontro con Margherita gli dà una scossa e da quel momento nasce un legame tra loro.
Anche i personaggi secondari hanno tutti un proprio ruolo e una storia che li caratterizza.
La narrazione è in terza persona, dal punto di vista di Margherita. La prima persona viene usata solamente nei racconti del passato, come se fossero un monologo e il pov in questo caso cambia. La scrittura è impeccabile, corretta, fluida romantica e suggestiva. Il lessico è semplice ma ricercato allo stesso tempo e qua e là compaiono parole di un registro elevato. La copertina rispecchia perfettamente il romanzo, e vi ho trovato un riferimento molto importante, che però non svelo perché ve ne accorgerete leggendo.
Un libro che parla di libri con tale amore, devozione e trasporto, non può che essere letto dagli amanti della lettura. C’è molto da imparare da queste pagine intrise di consigli e insegnamenti. Leggere nutre l’anima, la cura e la arricchisce!
Un libro consigliato a tutti che merita un 5/5!

Buona lettura!



Nessun commento:

Posta un commento