RECENSIONE - "Troppo vicino" di R. Phoenix

Titolo: Troppo Vicino
Titolo originale: Too Close
Autrice: Author R. Phoenix
Editore: Quixote Edizioni
Genere: Romanzo contemporaneo mm
Traduttrice: Mirta Augusto
Warning: violenza domestica e abusi
Pagine: 238
Formato: mobi-epub-pdf
Prezzo: 3.99 €
Data di pubblicazione:30 agosto 2017
Serie: Stand alone

La vita di Skylar Orion è stata complicata fin da quando sua madre ha abbandonato lui e sua sorella Evie. Arrivare a fine mese sembrava impossibile, finché Tate Chandler non li accoglie, un cavaliere dalla scintillante armatura che fa in modo che la loro vita sia più di un semplice sopravvivere. Ma Tate non è l'uomo che sembra essere, e persino il suo bisbigliare “vi voglio bene” e i suoi generosi regali fanno ben poco per lenire il dolore che lui stesso causa. Sapendo di non poter dare a sua sorella tutto ciò che merita senza l’aiuto di Tate, Skylar rimane con lui, facendo affidamento su terribili giochi di parole e un pessimo senso dell'umorismo, per continuare la farsa. 
Farebbe di tutto per sua sorella, anche se ciò significa comportarsi da adulto responsabile e tornare nella sua vecchia scuola per incontrare Dexter Weston, l'attraente insegnante di matematica capace di rendere interessante perfino l'algebra. Volano scintille fra loro, ma a causa della sua dipendenza da Tate, Skylar non è libero di seguire il proprio cuore. Ciò che vuole è il meglio per Evie, ma riuscirà a non lasciarsi sfuggire l'opportunità di trovare l'amore che guarisce piuttosto che ferire?

R. Phoenix possiede un’insana attrazione per i contrasti: luce e oscurità, eroi e cattivi, ordine e caos. Lei crede che l'amore possa corrompere e il potere possa redimere. La sua musa è una schiavista sadomaso che pensa sia terribilmente divertente farle avere le idee migliori quando si è appena messa comoda e al caldo a letto, e lei poi trasmette questa tortura ai suoi lettori. Cerca anche con tutta se stessa di essere divertente e infligge senza pietà il suo terribile senso dell'umorismo a chiunque parli con lei. Le farebbe piacere se diceste “Ciao!”.

Buongiorno miei cari,
sono qui a parlarvi di un nuovo libro, che ho fortemente desiderato leggere,  “Troppo vicino” di R. Phoenix, edito Quixote Edizioni.

Come sapete il blog collabora da qualche tempo con la Quixote Edizione  ma fino a oggi non avevo richiesto libri, vi state chiedendo perché? Semplice, attendevo il libro che mi chiedesse di esser letto. Sono molto istintiva e nel vedere la cover ho capito che questo era il “mio” libro. Seguitemi e vedrete se la mia scelta è stata oculata.

I personaggi

Skylar Orion è un ragazzo, ha solo 18 anni, ma la vita l’ha reso adulto prestissimo e nel peggiore dei modi. La sua allegria è una facciata che nasconde sofferenza e senso d’impotenza. È disposto a tutto pur di dare il meglio possibile alla sorellina Evie.

Dexter  Weston è un insegnate, un uomo con un cuore infinito, la sua umanità è tale da renderlo l’amico ideale. La sua forza è nella bontà e nell’altruismo che lo spronano ad aiutare chi ne ha bisogno, rendendosi disponibile verso il prossimo a costo di precludersi la sua felicità e tranquillità. 

Tate Chandler, per lui avrei una definizione ma dubito che le mie colleghe mi lascerebbero pubblicare la recensione. Lui è una persona avida di sentimenti, che usa e abusa del suo potere per ottenere ciò che vuole e tenerlo legato a sé. No, non mi piace!

La trama vi svela già qualcosa di chi sono queste tre persone, che loro malgrado o per fortuna si trovano a incrociare la reciproca strada.
Skylar pur essendo giovane ha un passato pesante. L’egoismo degli adulti che avrebbero dovuto curarlo l’ha portato ad assumersi responsabilità che non gli competono. È questo che ha rovinato la sua vita, ma a lui non importa perché ama sua sorella e per lei farebbe e fa qualsiasi cosa. È tramite lei che conosce Dexter, un uomo pacato ma con una grande forza di volontà, una persona solare che ride e scambia battute senza porsi problemi, un insegnante disposto ad aiutare gli alunni che ne hanno bisogno.
Per Sky è una bocca d’ossigeno, come se dopo anni di apnea potesse finalmente respirare. 

“Voglio questo momento. Un solo, perfetto istante che appartenga esclusivamente a me. E lo pretendo, rifiutandomi di lasciarmelo scivolare tra le dita, per tutto il tempo che oso concedermi. Ho sacrificato così tanto negli ultimi anni, che lo esigo come ricompensa dall'universo.”

Purtroppo nella sua vita c’è Tate, un essere che si è insinuato nella sua esistenza come un salvatore ma si è dimostrato un carnefice pronto a tutto pur di tenerlo sotto il suo dominio.

“A causa tua, vorrei dirgli. Piangevo a causa tua. Piango sempre a causa tua, sempre. Solo che non permetto che tu lo veda, perché le mie lacrime sono mie e tu hai già troppo potere su di me.”

Per Dexter, Sky è un incognita che deve scoprire e unire i pezzi di un puzzle per capire ciò che nasconde. Ha una sensazione di quanto sia grave la situazione ma vorrebbe tanto sbagliarsi.

Tate è quanto di peggio si possa immaginare, potente e senza scrupoli, con un forte senso del possesso e nessuno scrupolo nell’infierire fisicamente e psicologicamente sul povero Sky. 
Lo tiene in pugno facendo leva sui suoi stessi bisogni: la sicurezza di un tetto sulla testa e la consapevolezza di non avere vie d’uscita.

“Questo è esattamente il problema. Io. Riguarda sempre lui, sempre. Ecco la differenza fra noi. Tutto ciò che faccio io è per Evie. Tutto ciò che fa Tate è per Tate. E la parte peggiore è che, nonostante tutto, mi importa di lui.”

In un tira e molla di attimi di quiete e momenti di follia, un gioco pericoloso che rischia di spezzare l’equilibrio già instabile di un ragazzo che è convinto di non aver diritto a nulla.

“Qualcosa mi afferra il petto, una sofferenza emotiva così forte che si manifesta come una sorta di dolore fisico, ed è inevitabile. Perché ho continuato a credere di essere di più per lui? Devo essere stupido se ho ritenuto di significare qualcosa, mentre lui continua a ricordarmi proprio ciò che sono.”

Sarà la classica goccia che fa traboccare il vaso a far sì che le decisioni da sempre rimandate vengano prese e che la mano che veniva porta diventi un’ancora a cui aggrapparsi. Affrontare l’ignoto non è facile ma, quando la via d’uscita incerta è comunque più sicura di una vita di sofferenza, non si ha il tempo di pensare e resta solo quello di scappare. Riflettere, rivivere e scendere a patti con se stessi sarà un lungo cammino che si può semplificare avendo una persona vicina che sostiene senza affliggere o invadere lo spazio vitale, a meno che non lo si voglia davvero.

Considerazioni

Leggere questo libro non è stato facile, se da un lato volevo finirlo e sapere, dall’altro non riuscivo a leggere più velocemente. L’autrice è riuscita a trasmettermi l’ansia, la paura e anche il dolore fisico di Sky, è lui stesso a dire ciò che gli accade e ciò che prova.

"Nessuno, nessuno può capire cosa significhi amare qualcuno che ti fa del male, come è accaduto a me. "

L’intensità di tutto ciò arriva sottopelle e si insinua come se lo provassi in prima persona. Il dolore è qualcosa che blocca il respiro e la paura impedisce di pensare. Le convinzioni che Tate gli instilla, parola dopo parola, creano dubbi che minacciano di diventare certezze.
L’incontro con Dexter è qualcosa di delicato ma al contempo forte. Un raggio di sole che riesce a rischiarare in un istante la superficie su cui si posa, una luce che allontana il buio della sofferenza e dà la speranza che dopo la tempesta c’è la pace. È questa la sensazione che mi avvolge quando loro due sono vicini, un porto sicuro e un po’ di pace.
Dexter a sua volta ci racconta le sue emozioni, le domande che si pone e ciò che lo affligge. È impossibile non vederlo per lo splendido essere umano che è, pronto a dare senza chiedere nulla in cambio. Per lui la necessità primaria è quella di aiutare.

"Ho voglia di corrergli dietro e insistere finché non mi racconta cos'è successo davvero, così posso salvarlo e allontanarlo da lui. Ma non posso. Quella è la sua vita, e non posso viverla al posto suo. Il pensiero è nauseante. Non è giusto. Perché c'è solo una spiegazione razionale, una fonte certa di quel pugno, e l'ho vista la notte precedente in quell’hotel. Tate. È colpa mia."

Da lui mi arriva la sensazione di impotenza, perché non sa come aiutare, la consapevolezza di volerlo fare e la certezza che ci sarà quando ce ne sarà bisogno. Le sue emozioni sono tenute sotto controllo  fino all’eccesso, per non invadere lo spazio vitale altrui e per non forzare gli eventi.

Da Tate mi giungono le azioni, tutte riprovevoli e atte a ottenere ciò che vuole. Per lui non c’è un Pov ma la sua presenza è collegata alla vita di Sky e questo basta a dargli forma nell’intero libro.
Mi sono dilungata lo so, ma davvero fatico a limitarmi quando un libro mi colpisce fino a questo punto.
Linguaggio semplice, introspettivo e al contempo ricco di dialoghi, Pov alternati e una costruzione dei personaggi perfetta sia fisica che caratteriale, vengono trattati egregiamente anche i risvolti psicologici e questo fa sì che la storia sia da annoverare tra le migliori che ho letto. Trasmettere al lettore tutto ciò di cui si scrive non è facile ma R. Phoenix ci è riuscita egregiamente, facendomi sorridere, tremare di paura, trattenere il fiato e infine desiderare una via d’uscita. Il finale è in linea col la storia, non è affrettato ma ha i giusti tempi per ogni decisione, cosa che ho apprezzato tantissimo.
In tutto il libro ci sono solo due scene intime, contrapposte e diametralmente opposte, segnano la linea di demarcazione tra il sesso e l’amore che rispetta. Le descrizioni fisiche sono minime, infatti dubito che urteranno la sensibilità dei lettori che si approcciano per la prima al genere, ad avere forte rilevanza invece sono i gesti e le sensazioni che i protagonisti vivono, anche qui l’autrice è stata sublime nel ricreare l'atmosfera.
Devo spendere due parole per la cover, è lei che mi ha spinta a leggere questo libro. È perfetta! L’amore, la delicatezza, la protezione in quel piccolo germoglio che viene coccolato, lo sfondo così nebuloso, tutto il caos della violenza e della sofferenza. È questo che vi aspetta in questa storia, sensazioni al limite, emozioni ataviche che vi condurranno in un viaggio che fa riflettere.
Faccio i miei complimenti all’autrice, di cui voglio subito leggere altro.
Ringrazio la Quixote per avermi dato la possibilità di leggere questo libro e per averlo tradotto egregiamente in italiano, senza alterarne la vera natura. 
Il file in mio possesso presenta delle piccole sviste che non pregiudicano la lettura ma sarebbe auspicabile venissero rimosse.

"Non molto tempo fa, avevo tanto da perdere. Ora che ho tutto da guadagnare, sono determinato ad apprezzare tutto ciò che può darmi: ogni respiro, ogni parola, ogni passo. Voglio iniziare con questo, proprio ora"

“Alcune volte le parole non sono abbastanza. Spesso, le azioni sono molto più indicative di quanto possono mai esserlo le parole. Possono trarre in inganno, illudere, e indicare promesse che saranno spezzate nel giro di un attimo. Le azioni, invece… Lo bacio. Perché sono le azioni, alla fine, quelle che contano davvero.”

Il mio giudizio è un eccellente pieno, 5 libri più che meritati. 
Consiglio la lettura di questo libro a tutti, non fermatevi alla classificazione di romance MM perché questo testo è molto di più. Parla della vita, della crudeltà dell’essere umano e al contempo della bontà di alcuni di essi. Parla di sofferenza e della possibilità di riprendersi la propria vita. Leggetelo anche per riflettere.

Buona lettura!
Monica S. 



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