RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Una moglie da conquistare" di Simona Liubicich

Titolo: Una moglie da conquistare
Autrice: Simona Liubicich
Editore: Self Publishing
Genere: Storico vittoriano – Romance erotic
Formato: ebook / cartaceo
Prezzo:   € 2,49 /€ 4,89
Data pubblicazione: 10 settembre 2017
Protagonisti: Blaine Chichester e Damon Hamilton
Pagine: 221
Serie: autoconclusivo
Pagina Autrice

Londra – Irlanda 1897
Sono passati cinque lunghi anni da quando Blaine, moglie del duca di Abercorn, è stata abbandonata quasi subito dopo il matrimonio. Lo scandalo e la vedovanza – il duca era stato creduto morto in circostanze misteriose – l’hanno provata nell’anima e nei sentimenti, rendendola dura e malfidata nei confronti del mondo.
Non può credere ai suoi occhi quando una sera a teatro lo intravede in un palco. 
Un fantasma? Un’allucinazione? Ben presto Blaine si rende conto che non è così.
Damon Hamilton è tornato a casa, deciso a rimediare ai suoi errori e a riprendersi la moglie, ma dovrà fare i conti con una donna, questa volta, una donna caparbia e intelligente che non si fa più manipolare e con qualcosa di molto più grande e potente, qualcosa che nessuno dei due si rende conto ancora di provare: l’amore.


Simona Liubicich, felicemente sposata con Francesco e una figlia di quindici anni che studia al Liceo Artistico, vive in Liguria in un antico palazzo (si dice popolato di spettri).
Ha intrapreso un percorso di studi di lingue straniere e in seguito un Diploma in Infermieristica Pediatrica e Neonatologica. Ama i libri, dai grandi classici ai moderni, la musica anni 80 e la buona cucina.
Nel suo ricco CV cita:
"Sfumature del deserto" Gammarò Edizioni
"Seduzione e Vendetta" Mondadori Harlequin
"Tentazione e orgoglio" Mondadori Harlequin
"Intrigo e passione" Mondadori Harlequin
"Ossessione color Cremisi" HM Mondadori
"Lo smeraldo di Londra" Harper Collins
"Un bacio sotto il vischio" SP
"La signora degli spiriti" SP
"Oltre ogni limite" SP
"Una bisbetica sotto l'albero" SP
"Passione di mezzanotte" SP

Per Delos Books:
Autrice di  365 racconti horror Delos
             365 racconti di Natale Delos
             365 racconti sulla fine del mondo Delos
             365 storie d'amore Delos
             365 racconti per l'estate Delos
             "Il magazzino dei mondi" Delos
             "Come scrivere un romance erotico" Delos

- Ex consulente editoriale per la collana erotica SENZA SFUMATURE di Delos Books.
- Collaboratrice rivista PINK MAGAZINE di Cinzia Giorgio.
- Editor e traduttrice.


Buongiorno Librosi e Librose, 
Oggi ho il piacere di parlarvi del romanzo di Simona Liubicich “Una moglie da conquistare”, uno storico ambientato nel periodo Vittoriano, tra sfarzi e obblighi imposti dalla rigida etichetta, seguitemi nel 1879.

I protagonisti

Blaine Chichester è la figlia del marchese di Donegall un Pari d’Irlanda. Ha 21 anni, è di una bellezza devastante, occhi blu, capelli rossi e pelle lattea con leziose lentiggini. Un carattere forte, temprato dalle delusioni imposte da un matrimonio che non si è dimostrato all’altezza dei suoi sogni romantici. 

Damon Hamilton è il duca di Abercorn, ha 30 anni, è un marito o meglio lo sarebbe se non avesse abbandonato il tetto coniugale per anni. È un uomo di una bellezza devastante, occhi verdi, carnagione olivastra e capelli neri. È arrogante, determinato e testardo, soprattutto quando gli viene negato ciò che vuole.

Blaine ha solo 16 anni quando vede per la prima volta un uomo di rara bellezza, le basta uno sguardo per restarne affascinata e un altro per scoprirsene innamorata. Quasi non crede alla sua fortuna quando scopre che quello stesso uomo ha chiesto la sua mano. Un epilogo davvero fantastico, e con tutta la sua ingenuità non vede l’ora che il suo sogno d’amore si realizzi; sogno d’amore che dura giusto il tempo del fidanzamento, perché i teneri baci rubati nel giardino, le attenzioni e la presenza di Damon, cesseranno proprio il giorno delle nozze.
In una situazione del genere la ragazza non ha la forza di carattere per reagire e la sua ingenuità non le permette di capire, né di sapere, come spronare il consorte; ma il problema si dissolve quando Damon sparisce nel nulla, senza lasciare alcuna traccia e infine viene dichiarato morto. Per Blaine è l’inizio del vero inferno, diventa una vedova senza in realtà esser stata moglie.
Le regole imposte della società e il giudizio malcelato dei suoi pari la portano a un periodo di totale ritiro dove meditare sulla perdita subita e pensare alle proprie responsabilità, perché la causa dell’abbandono è imputata a lei.
Dopo cinque lunghi anni Blaine, spronata anche dalla sua amica Lady Vivien, decide di tornare a vivere e riprendere il posto che le spetta in società, ma una sorpresa l’aspetta e la getterà nuovamente nell'insicurezza del futuro.
Damon torna e pretende di rientrare in seno alla famiglia come se nulla fosse, in fin dei conti l’aristocrazia è ben lieta di riaverlo, perché sua moglie dovrebbe far storie?
Inizia così la lotta tra loro due, entrambi maturati e induri dalle esperienze passate; la dolce ragazzina con gli occhi languidi però non esiste più e al suo posto è rinata una donna testarda e tenace, capace di tenergli testa su tutti i fronti. Il Duca è attratto da questa nuova Blaine ma per realizzare il suo piano ha bisogno che lei lo riaccetti nella sua vita.
Un susseguirsi di recriminazioni, confessioni, tentazioni e tanta forza di volontà per contrastare l’altro e se stessi, perché l’attrazione reciproca è forte come non mai. Chi l’avrà vinta nello scontro di volontà è davvero complicato capirlo fino alla fine.

Considerazioni

Adoro i romanzi storici e questo non fa eccezioni, è stato un enorme sorpresa riceverlo in anteprima e l’ho voluto leggere a tutti i costi.
Due protagonisti inusuali, Blaine è giovane quando viene fatta sposare ma per l’epoca la sua età era ragionevole. 16 anni, sogni romantici, tanta fede nel futuro e innamorata; sembra una favola ma in realtà non è così. Damon, all’apparenza un perfetto principe azzurro, si rivela il peggior partito possibile, un Duca che di altisonante ha solo il titolo.
La ricostruzione storica è notevole, l’autrice fornisce nozioni dettagliate sugli usi e i costumi dell’epoca, inoltre ci dice dettagliatamente quali erano le regole imposte a una vedova: il periodo di lutto e ritiro totale nella propria dimora, gli abiti e colori concessi, i gradi di “ritorno alla vita” perché diciamocelo erano davvero severi su certe cose.
Approfondita anche la parte sull’abbigliamento usato con tanto di mutamento della moda e riadattamento degli abiti; notevole la ricostruzione degli ambienti che grazie alle descrizioni sono visibili con gli occhi della mente.
La descrizione fisica e caratteriale dei personaggi è ottima, leggendo immagino Blaine nelle sue risposte piccate e Damon pronto a perdere la pazienza per poi arrendersi alle sue manchevolezze.
Per due dal carattere così opposto seppur simile, le scintille non sono solo verbali, anche in intimità sono fuoco puro, anche qui le descrizioni sono molto vivide e dettagliate; il tutto però è sensuale ed erotico senza mai sfociare nella volgarità, cosa che ho apprezzato infinitamente.
L’intera trama si svolge tra le mura domestiche o al massimo in presenza di Vivien e del marito, il marchese di Bute; essendo un contesto famigliare Simona ha optato per far usare a tutti un linguaggio informale e confidenziale, senza titoli e il distacco del voi, cosa che trovo estremamente adatta, sia per i temi trattati che per ciò che succede.  In onestà non la vedo Blaine a litigare con Damon dandole del voi, ogni tanto usa chiamarlo “Vostra grazia” ma è in tono dispregiativo, più consono alla situazione!
Per questo e per le emozioni che mi ha dato la lettura faccio i miei complimenti a Simona Liubicich, brava come autrice e per l’ottima ricerca storica che, è evidente, ha svolto.
La scrittura è fluida, la narrazione in terza persona ma la presenza di molti dialoghi rende la lettura veloce e in continuo mutamento, Simona inframezza nel testo parole di uso non comune ma per me è delizioso e motivo di interesse riscoprire parole dimenticate o poco utilizzate, un modo per stimolare la mia voglia di scoperta o riscoperta. Pur non essendo i capitoli a POV alternati, i protagonisti raccontano ciò che provano e hanno vissuto nel passato, che ha risvolti davvero particolari e per nulla scontati.
Un testo privo di errori e ben editato, cosa che vi garantisco apprezzo sopra ogni cosa.

Consiglio la lettura del romanzo a tutti gli appassionati del genere storico e vi stupirò ma grazie ai dialoghi fluidi e veloci lo consiglio anche a chi vuole approcciarsi a un romanzo storico ma teme di affrontare le tematiche storiche.


Buona lettura!
Monica S.

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