RECENSIONE " Il ladro senza volto (Ovvero la concatenazione di eventi che portò all’arresto di un pinguino)" di Suellen Regys

Titolo: Il ladro senza volto (Ovvero la concatenazione di eventi che portò all’arresto di un pinguino)
Autrice: Suellen Regys
Editore: Autopubblicato
Genere: Giallo umoristico Romance
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo:       4,99  €/ 10,00     €
Data pubblicazione: 21/06/’17
Protagonisti: Doreen Dorsen, tenente di polizia e un ladro dal volto misterioso.
Pagine: 211
Serie: Antichi Sid
Pagina autore



La vita del detective Dorsen cambia il giorno in cui trova, nella sua insalata, l’annuncio di un furto imminente. Scritto dal ladro in persona. Chi è il misterioso criminale? Per quale motivo ha contattato la polizia? Ma soprattutto, perché tra i sospettati ci sono un ornitorinco e un pinguino?


Suellen Regys ha passato da poco i trent’anni ed è al suo esordio come autrice. Il suo stile è comico, irriverente e leggero.



Eccomi di nuovo cari lettori e lettrici, oggi vi parlo de IL LADRO SENZA VOLTO (Ovvero la concatenazione di eventi che portò all’arresto di un pinguino) di Suellen Regis, un romanzo davvero fuori dagli schemi che vi farà sorridere spesso!
Il romanzo inizia con una descrizione surreale di un edificio a dir poco brutto, il Museo  D’Arte di Baratol City e il racconto del ritrovamento di uno strano bigliettino da parte del tenente Doreen Dorsen:

“ Era iniziato tutto a causa di quel dannato bigliettino. Quello  che aveva trovato poco dopo mezzogiorno, in mezzo alla sua insalata. 

Sì, esatto uno stupido fogliettino rinvenuto tra una foglia di indivia e una di lattuga, proprio sotto a una bella oliva nera. …. 

Diceva: 

C’è un brutto errore sull’arte paleocristiana al museo.

Succederà dopo la Mezzanotte,meglio se vieni in macchina.

Posteggiare da quelle parti è un incubo, meglio se posteggi qui.”

Dopo essere rimasta qualche minuto in contemplazione del bizzarro foglietto, e pensando alle indicazioni in esso contenute, il suo istinto da tenente la spinge subito ad avvisare il suo capitano, che non solo le risponde ridendo, ma la invita a  ricercare l’autore tra uno dei goliardici colleghi.
I colleghi? Non aveva nemmeno un amico tra loro, e aveva seri dubbi che loro ricordassero il suo nome.
Doreen  ha meno di trent’anni, capelli corti tenuti in una coda di cavallo sbilenca, fisico slanciato e magro…

“Quello, e la voce, talvolta stridula, erano gli unici indizi utili per intuire che il tenente Dorsen era, in realtà, un’amabile pulzella. Amabile quanto il vino divenuto aceto, ma pur sempre pulzella.”

Insomma non è proprio il tipo di donna che cattura l’attenzione per la sua avvenenza, ed è piuttosto impacciata e imbranata, attirando quindi sguardi se non altro compassionevoli.

Come logico che sia, ligia al senso del dovere, decide di infischiarsene del consiglio del capitano, sfoderando in una mano il suo distintivo e facendo la voce grossa al guardiano del Museo, si presenta nella stanza paleocristiana in attesa del ladro!

Dopo aver atteso due ore, una voce alle sue spalle la fa sobbalzare  e sfoderare la pistola:

“ Sono il tenente Doreen Dorsen e tu sei in arresto. Hai il diritto di…” 

“Sai che hai un nome da segretaria?” la interruppe senza alcun riguardo lo sconosciuto, per nulla impressionato dai suoi modi di fare spicci e poco garbati. “Voglio dire, Doreen. È così demopdé. Così old class. Così… da segretaria, appunto. O al massimo, da centralinista.””

Nonostante lo shock dato dalle parole del ladro, la nostra Doreen non si lascia incantare, ferma il ladro, lo ammanetta, ma mentre chiama il commissariato, lui si libera delle manette e svanisce, cercando di inseguirlo, la tenente incappa in un leone, non un leone di stoffa, o una statua d’epoca come ci si aspetterebbe in un museo, ma un leone in carne, ossa, peli e sbuffi!

Spaventata fa chiudere il museo, e contatta la forestale che  dopo accurate ricerche non trova nessun leone!!
Qualche tempo dopo riceve un nuovo biglietto che le comunica di un nuovo furto presso una banca, considerati i precedente il capitano decide di assumere il comando del caso, mettendo Doreen a guardia di un’entrata laterale, ed è qui che a un certo punto vede e insegue un ornitorinco che le scompare magicamente dinanzi. Contemporaneamente il sensore di movimento del Caveau si attiva e quindi anche questa volta il ladro senza volto riesce a compiere il furto!
Incuriosita da questa strana coincidenza che era la presenza di animali esotici nella sede dei furti, inizia a stilare svariate ipotesi su chi sia questo misterioso malfattore.
L’apice arriva quando durante un furto, Doreen arresta un pinguino! Si avete ben capito, un vero pinguino con piume e piedi palmati!!!
Questo è l’inizio del declino! Doreen, diventata poliziotta nel disperato tentativo di compiacere il padre, era la seconda figlia dopo quello che si può definire il perfetto primogenito: Kyle, uomo di avvenente bellezza, sempre ordinato  e preciso, sposato con due figlie, ricopriva la carica di vicesindaco di Baratol City e stava correndo per la futura carica di sindaco. Era quindi importante sia per lui che per la sua carriera evitare tutte le notizie che riguardavano lo strano caso del ladro senza volto e la sorella pazza!
Tra spiacevoli incontri familiari, retrocessioni lavorative e la pressione del misterioso “Diabolik” senza volto, la vita di Doreen non era certo noiosa, o forse si? Era questo quello che voleva dalla vita? Aveva faticato tanto per costruirsi una carriera per poi venire derisa da tutta la città per aver arrestato un pinguino?
E poi c’era lui il farabutto mascherato, vestito con una tuta nera e col volto coperto, non aveva nessuna indicazione su chi fosse, se non che avesse un fisico agile e prestante e la voce molto sensuale, senza dubbio dotato di ironia, ma anche di egocentrismo, insomma chi era?

“Il leone! L’ornitorinco! Come riesci a farli scomparire?” Un momento non era quella la questione fondamentale. Ci pensò. La trovò. “Perché accidenti hai scritto che ci siamo…” si guardò attorno. Nessun collega sembrava badare a lei. “…baciati?” concluse, la voce contratta in una chiara nota di disgusto.

“Credevo di farti piacere. La reputazione di una come te dovrebbe decollare, alla notizia di aver baciato uno come me.”

“Ovvero? Mascherato e ricercato? Lascia perdere” Tagliò corto Doreen. “Quegli animali. Come fai a…””


Senza dubbio questo romanzo è stata una piacevole scoperta, pieno di ironia, di disgrazie assurde e fraintendimenti, il tutto a scapito della povera Doreen.

Non è difficile provare empatia con Doreen, anche se ovviamente la vicenda è assai sui generis, disavventure più comuni e meno magiche le abbiamo vissute tutte!
È una storia che mi ricorda le avventure di Lupin e Zenigata, spero le ricordiate, il ladro gentiluomo che si prendeva gioco del povero poliziotto facendola sempre franca, ecco qui però il nostro Zenigata è Doreen, certamente più giovane e rischia molto più di Zenigata, certo avesse avuto un briciolo dello charme di Margot, poveretta forse avrebbe avuto una vita più semplice! In tutto questo ritroviamo momenti alla Bridget Jones in cui lei davanti a un uomo meraviglioso e affascinante riesce a tirare fuori il peggio di sé, sia caratterialmente che fisicamente.
È un po’ difficile definire questo romanzo, se senza dubbio il filo conduttore è la ricerca de “il ladro senza volto” che fa di questo romanzo un giallo, dall’altra abbiamo una componente di narrativa e romance nel rapporto che Doreen ha con i vari personaggi secondari, e infine una parte di Urban Fantasy… e senza dubbio non possiamo dimenticare l’umorismo di cui certo è denso. Certamente non manca di inventiva questa storia!
Suellen Regis è stata un’attenta scrittrice, ha scelto uno stile scorrevole al quale ha abbinato una ricercata attenzione ai dettagli e alle descrizioni, dando davvero al lettore la sensazione di osservare direttamente le scene raccontate.
Ho apprezzato la scelta di raccontarlo in terza persona, perché concede alla storia quel pizzico di distacco che valorizza lo humor sagace dell’autrice.
Assolutamente promosso questo esordio, ora però avrei una serie infinita di domande da fare a Suellen Regis: il ladro chi è? Si innamorano? Questo potere? Lei salva la carriera? Lui cosa cerca in realtà?... certo perché stavo dimenticando di dirvi che l’umorismo dell’autrice ci lascia con un finale mozzafiato in attesa dell’uscita del seguito… e quindi ora posso decisamente definirmi io la Doreen della situazione! Ho fatto attenzione a ogni dettaglio, a ogni personaggio… Alla fine sono rimasta come la volpa che voleva tanto l’uva e devo aspettare il seguito!!!
Mi auguro di avere il privilegio di poterlo leggere presto.
Assolutamente consigliato a chi ama i gialli, a chi ama ridere delle disavventure della propria vita, a chi trova che un pizzico di mistero nella vita sia necessario!!

“Mi ha presa per i fondelli” spiegò senza troppi giri di parole lei. “Ci prende in giro fin dal primo colpo. I suoi furti sono indovinelli, è un vanesio, vuole sentirsi più furbo della polizia. Per questo ci sfida! Potrei riuscire ad arrestarlo, se in quel distretto la smettessero di ritenermi una pessima poliziotta, o una pazza!”

Buona lettura!

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