RECENSIONE "La donna di ghiaccio" di Robert Bryndza


Titolo: La donna di ghiaccio
Autore: Robert Bryndza
Genere: Thriller
Protagonisti: Erika Foster
Pagine: 384
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo:    € 2,99 / € 8,42
Data Pubblicazione: 25 Maggio 2017
Serie: Le indagini del detective Erika Forest Vol. 1



Numero 1 in Inghilterra
Oltre 1 milione e mezzo di copie vendute

Un grande thriller

Le indagini del detective Erika Foster

Il corpo congelato . Occhi spalancati e labbra socchiuse. Come se fosse morta mentre era sul punto di parlare…

Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra, la detective Erika Foster viene subito incaricata dell’indagine sull’omicidio. La vittima, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta. Ma quando Erika comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza, trova degli strani punti di collegamento tra quell’omicidio e l’uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale. Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l’impressione che tutti gli elementi a cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita, ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si cela dietro quella morte violenta…


Dopo anni dedicati alla scrittura, si è conquistato una fama incredibile con il suo thriller d’esordio, La donna di ghiaccio, che in pochi mesi ha venduto oltre 1 milione di copie ed è in corso di traduzione in 27 Paesi. È inglese e vive in Slovacchia con suo marito Jàn. Potete seguirlo su Facebook e sul sito robertbryndza.com


Buongiorno a tutti, oggi ho il piacere di parlarvi di “La donna di ghiaccio” di Robert Bryndza, primo volume della serie “Le indagini del detective Erika Foster”, libro edito dalla Newton Compton.
Mi trovo davanti a un thriller, genere a me consono visto che nasco in tempi non sospetti come lettrice di thriller e horror.
Quando ho visto questa cover (ormai sapete che le cover sono il mio tallone d’achille) mi sono subito sentita attratta e desiderosa di scoprire che fosse successo e come l’autore avesse sviluppato la storia.
Quindi ringrazio la Newton Compton per la possibilità che mi ha dato di recensire questo libro.

Passiamo alla protagonista effettiva e indiscussa:

Erika Foster è un detective con 25 anni di carriera alle spalle, premiata per aver arrestato dei criminali pericolosi, si trova in un momento difficile dovuto a degli episodi che le hanno modificato la vita. A quarant’anni si trova a dover riprendere in mano le redini della sua vita e questo avviene quando viene richiamata in servizio per indagare su un omicidio che ha tutti i presupposti di essere difficoltoso e complicato.

La conoscenza di Erika da parte del lettore è lenta, ogni particolare sulla sua vita lo fornisce lei stessa con pensieri, timori e rimorsi che la sommergono e la mettono d’innalzi a delle decisioni e a delle prove difficili.
La sua capacità di affrontare i rapporti coi mass media è il motivo per cui le viene affidato il caso di omicidio, la speranza di tutti è che lei possa gestire i difficili rapporti tra giornalisti e al contempo risolvere il caso.
Ma la donna ha un forte senso del dovere e il caso diventa ben presto un obiettivo personale da risolvere, per assicurare l’omicida alla legge e dare così una giustizia alla vittima.
Tra intrighi, cose da scoprire, depistaggi e indizi che restano solo ipotesi. Erika dovrà lottare contro tutti per riuscire a scovare la realtà. 

Cosa è accaduto alla vittima? 
Chi è l’assassino? 
Perché lo ha fatto? 
C’è un movente o è stata una disgrazia? 

Queste e molte altre sono domande che la detective si pone man mano che le indagini vanno avanti. 
Nulla è facile e ogni passo fatto in avanti ne richiede due indietro, depistaggi e pressioni dall’esterno rendono tutto ancor più complicato di quanto non sia.
Indagini, prove, piste a vuoto, testimoni introvabili e sopra a tutto il bisogno di gestire i famigliari, i giornalisti e la necessità di dar un perché alla morte della vittima assicurando l’omicida alla legge.
Complicato e intricato il caso è un vero rompicapo, fino al finale il dubbio resta e le conclusioni sono scioccanti.

Considerazioni

Un thriller mozzafiato dove l’autore ha fatto un’ottima scelta, a mio avviso, rendendo i personaggi umani. 
Tutte le reazioni di questi ultimi sono realistiche, leggendo non mi trovo di fronte a detective freddi e razionali bensì trovo persone che prendono a cuore quello che fanno e reagiscono in modo anche  irrazionale, quando le situazioni li coinvolgono. Certo ci sono delle eccezioni su quelle che ho appena detto ma lascio a voi scoprire chi sono e quali sono. 
Questo fa sì che l’immedesimazione con loro sia totale, la rabbia arriva forte e dura, la voglia di giustizia mi fa accanire nella ricerca delle prove e quindi leggendo raccolgo a mia volta le prove e faccio le mie supposizioni. 
Spesso mi sono trovata ad anticipare i ragionamenti di Erika e dei suoi colleghi, altre volte a tirar le somme insieme a loro, questo vuol dire che l’autore è riuscito a coinvolgermi completamente.
Anche quando a “parlare” è il POV del criminale le emozioni arrivano in modo diretto, poco importa che sia la convinzione di essere onnipotente e invincibile o quella di sentirsi il fiato sul collo da parte delle forze dell’ordine. Queste come altre sensazioni cupe si insinuano sotto la pelle e la voglia di dargli un nome e un volto diventano fondamentali anche per me.
Erika di suo è una brava poliziotta ma è una donna con un passato complicato, il modo in cui viene descritta la rende una persona e non un super eroe; i suoi problemi personali invadono la vita professionale e viceversa, rendendola un personaggio totalizzante e completo.
La sua voglia di giustizia va oltre il buon senso, non si piega a nulla e rischia in prima persona. Penso che questo sia un ottima cosa, la rende una figura pulita e irreprensibile, a volte al limite dell’irrazionalità i suoi atteggiamenti la rendono un personaggio forte per cui fare il tifo.
Adoro il fatto che la figura centrale sia stata data a una lei, in genere nei thriller la figura dell’ispettore è maschile, quindi i miei complimenti all’autore per aver fatto questa scelta. Inoltre l’ha tratteggiata come una donna senza darle caratteristiche maschili, altra cosa che ho apprezzato.
La narrazione è in terza persona anche se, tra dialoghi e ragionamenti in prima persona, subisce spesso dei cambi che però danno un valore aggiunto rendendo la lettura scorrevole.
Il libro ha parecchi capitoli, questo succede perché ogni scena descritta è suddivisa e staccata dalla successiva, questo rende le indagini chiare e dà una forma di schematicità che risulta limpida nel differenziare le varie situazioni. 
I POV alternati permettono di conoscere tutti i personaggi e capire cosa succede anche nelle loro vite in confronto al lavoro o agli avvenimenti che li vede coinvolti.
Buona la descrizione fisica e caratteriale dei protagonisti e anche dei personaggi, ciò riesce a farmeli immaginare e comprenderne gli atteggiamenti.
Passiamo alle correzioni poche piccole sviste da segnalare mentre l’editing mi lascia un tantino perplessa in quanto ho trovato un’incongruenza che, seppur non disturba la lettura e le indagini, mi lasciano un po’ interdetta, riguarda Erika e una sua caratteristica.

Il mio voto è un buono, come ho detto il libro mi ha affascinata e coinvolta, non vedo l’ora di leggere delle prossime indagini di Erika Foster. 
Faccio i miei complimenti all’autore di cui andrò a cercare altri libri.

Consiglio la lettura a tutti gli appassionati del genere ma anche a chi si avvicina per la prima volta ai thriller, il modo in cui è scritto il libro rende facile entrare nella storia e seguire le vicende.



Buona lettura!
Monica S.









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