ANTEPRIMA "Tutta colpa dei Caraibi" di Adele Ross


Titolo: Tutta colpa dei Caraibi
Autore: Adele Ross
Formato ebook: € 1.99 (gratis con KindleUnlimited)
Formato cartaceo: € 9.99
Pagine: 361
Genere: romance ironico/chick-lit
Editore: Self publishing
Data pubblicazione: 31 maggio 2017
Protagonisti: Imogen e Samuel

















Una famosa scrittrice, il suo fidanzato, un editore testardo e un'investigatrice privata che avrebbe voluto fare tutt'altro ma è incredibilmente brava nel suo lavoro. Questi gli ingredienti della nuova commedia sentimentale/ironica di Adele Ross. Che ci accompagna con la sua penna ironica e graffiante, in una passionale isola caraibica alla ricerca di una eterea e amatissima scrittrice di romanzi rosa scomparsa improvvisamente.
La famosa scrittrice di romanzi sentimentali Anaïs Lacroix è scomparsa. E il suo editore, Adam Harris, ha tutte le intenzioni di scoprire che fine ha fatto. Così decide di ingaggiare un investigatore privato per cercarla. Imogen Evans vive a Londra, ha superato i trent'anni e mai avrebbe pensato di finire in un ufficio londinese a pedinare mariti fedifraghi o scattare imbarazzanti fotografie a mogli annoiate in compagnia di giovani e aitanti dongiovanni. E invece eccola lì, arrivata a gestire un'agenzia investigativa in pieno centro, lasciatale dalla socia fuggita a Bora Bora e non più tornata. Ma le mogli che vogliono incastrare un marito fedifrago o i mariti che vogliono liberarsi di una moglie traditrice sono sempre meno. Così l'agenzia versa in difficili condizioni economiche per cui è praticamente impossibile per Imogen rifiutare l'incarico che Adam Harris le offre. Ritrovare, Anaïs Lacroix, la punta di diamante della sua casa editrice.
Samuel H. Price è un agente letterario. Agente nonché fidanzato e convivente di Anaïs Lacroix. Ma la scoperta che Adam ha ingaggiato un investigatore privato invece di rassicurarlo, lo preoccupa. Tanto da farlo decidere di diventare praticamente l'ombra di Imogen Evans nella sua ricerca.
Ricerca che porta Imogen a Isle de la Fortune, isola caraibica originaria della famiglia della signorina Lacroix. L'investigatrice prende un aereo per andare a recuperare il suo incarico. Ma non ha fatto i conti con la caparbietà e l'ostinazione di Samuel Price. Che, nonostante il ferreo divieto di lei, decide di seguirla. Riusciranno i nostri eroi nell'impresa di ritrovare la preziosissima scrittrice che sembra scomparsa nel nulla?
Una ricerca incalzante, sotto il sole cocente dei Caraibi. In compagnia di due protagonisti ancora una volta in netto contrasto. Due personalità forti e determinate che si scontrano. Un viaggio costellato di bisticci e battibecchi. E tanta tanta ironia. Tipica della cifra stilistica di Adele Ross. Che alterna passaggi di fine e graffiante umorismo, a morbide e sensuali scene di passione. In una vicenda divertente e coinvolgente quanto può essere divertente e coinvolgente il riconoscersi di due anime gemelle. Con un finale che riserva una sorpresa inaspettata.






Adele Ross è il nome d’arte di una scrittrice italiana. Adora prendersi in giro e fulminare le persone stupide con battute al vetriolo. Adora leggere libri o guardare film paurosi poi passa le notti al buio con gli occhi aperti pronta a scattare a ogni rumore. Ama cantare a squarciagola per la disperazione di chi la circonda perché stonata in modo imbarazzante. Ripete spesso che l’ironia le ha salvato la vita ma non è disposta a dare ulteriori spiegazioni in merito. Da quando l’ha scoperta, però, ne ha fatto una compagna fedele. Anche nei momenti peggiori. È polemica e logorroica. La cosa di cui va più fiera: i suoi capelli. La cosa di cui va meno fiera: è stata bocciata all’esame per la patente di guida. Lei che ha sempre avuto risultati eccellenti in tutte le materie!
Lettrice onnivora ma con una particolare passione nei confronti del romance, dell'umoristico e della letteratura young e new adult. Già conosciuta e apprezzata dal pubblico con i chick-lit Tutta colpa del matrimonio e Tutta colpa di San Valentino e il romance young adult Il Cuore fragile di una Strega.




Estratto:
Mi chiamo Imogen Evans e sono un investigatore privato.
Sì, proprio un investigatore privato, uno di quei detective privati che si vedono alla televisione impegnati in casi incredibili, alle prese con omicidi irrisolvibili, che risolvono con elucubrazioni alla Sherlock Holmes, mentre schivano pallottole e bevono bourbon con una bionda mozzafiato.
Ecco questa è l'immagine che la gente ha del nostro lavoro.
Tutte balle.
I casi più eccitanti che ci possono capitare sono i pedinamenti di mogli o mariti fedifraghi.
I pedinamenti non hanno nulla di eccitante, ve lo posso assicurare.
Ore e ore ad attendere che lui o lei escano di casa, si infilino in automobile e si rechino all'incontro con l'amante segreto.
Insieme vanno in un motel e ne escono dopo quindici minuti.
Credo che gli amanti clandestini abbiano seri problemi sessuali.
Te ne stai sotto pioggia, vento e neve per scattare quattro fotografie, che il più delle volte, vengono mosse e poco chiare.
Il tutto per incassare una parcella ridicola, la metà della quale si dilegua in spese vive.

  



Ciao Adele, ti ringrazio per esserti prestata a questa intervista, parlaci un po' di te nel limite del possibile, chi è Adele Ross nella vita di tutti i giorni?
Ciao a te e sono io che devo ringraziarti per essere qui. La spinosa domanda... chi è Adele Ross? la altrettanto spinosa risposta è: e chi lo sa? Adele Ross non è molto differente da ciò che si legge nei miei libri, una persona che cerca di prendere la vita dal lato ironico e positivo, che ama vivere, mangiare e divertirsi (sopratutto mangiare), che fa un lavoro d'ufficio normalissimo (altrimenti non potrebbe pagare le bollette) e che adora da impazzire leggere e sognare, tanto da essere arrivata a costruirsi i suoi sogni sotto forma di romanzi e durante la stesura viverli come se fossero reali. Sono una donna normale, come tutte, che deve fare i conti con la quotidianità, le bollette, i problemi, le incazzature e le piccole gioie, solo che lo fa in una cornice meno romantica di quella dei miei romanzi e ha scoperto che godendo delle piccole cose si può essere felici.

Come è nata la tua passione per la scrittura? Da quanto tempo scrivi?
In realtà io scrivo fin da quando ero piccola. Oddio scrivere è un termine un po' azzardato. Diciamo che creo fin da quando ero una bambina. Mi piacevano i cartoni animati però non mi soddisfacevano mai al cento per cento per cui partivo con la fantasia e ricreavo le trame, oppure creavo trame che nascevano da personaggi o situazioni secondare (praticamente degli spinn off, solo che allora non si chiamavano così). Però all'epoca non scrivevo, ero troppo pigra e preferivo andare a giocare in giardino con i miei fratelli. Ho resistito parecchio, poi però ho dovuto cedere perché le trame che inventavo erano tante e si sovrapponevano, così mi ritrovavo con dolci principesse che squartavano draghi e principi azzurri che si rifacevano i boccoli. Qualcosa non mi tornava e ho dovuto arrendermi e cominciare a scrivere almeno delle tracce. Da lì è partito tutto. Da lì e dalla lettura che è un'attività che mi accompagna fin dai primi vagiti. Sono cresciuta in una casa colma di libri, con un padre che oltre ad amare la lettura scriveva a livello amatoriale per il teatro. Diciamo che anche se non mi si può definire figlia d'arte ho attinto a piene mani dai geni di famiglia. La vera decisione di Adele Ross di sperimentarsi con il pubblico però è arrivata nel 2016 con Tutta colpa del matrimonio, un romanzo nato per caso e per divertimento dopo la lettura e la visione di un numero impressionante di commedie romantiche. Tante idee, costruite sul classico lieto fine e insaporite con l'ironia e il gioco è fatto. Banale lo so, ma a me piacciono così.

Quanto c'è di tuo nei tuoi romanzi?
L'ironia decisamente. Il modo sarcastico di affrontare le situazioni dei miei personaggi e le battute al vetriolo (quelle le faccio anche nella vita reale). Per il resto veramente poco. Forse più che di mio ci sono alcuni elementi che mi piacerebbe facessero parte della mia vita, tipo incontrare un uomo meraviglioso e quasi perfetto, oppure visitare i Caraibi o, perché no, vivere in una fattoria nella campagna inglese. E, da non dimenticare, sapere che qualunque cosa accada alla fine tutto andrà bene. Cosa che purtroppo nella vita reale non è sempre scontata.

Ci parli un po' di questo tuo ultimo romanzo? Come è nato?
È nato come terzo capitolo di una serie che ha come filo conduttore il titolo Tutta colpa di... ma personaggi e trame differenti tra loro (ad eccezione dei personaggi principali che sono tutti londinesi). L'idea mi è arrivata per caso, come negli altri due romanzi che lo precedono. Credo dopo aver visto un poliziesco al femminile (ma prendetela con le pinze, non sono tanto certa che la memoria mi stia assistendo) mi sono detta: quasi quasi scrivo un giallo... poi mi sono detta: quasi, quasi è meglio di no... verrebbe una cosa oscena da leggere. Così ho pensato di miscelare il rosa al giallo, prendendo un elemento del giallo, il detective privato donna, che in questo caso ho condito con una vena sarcastica e dissacratoria nei confronti del mondo della letteratura romantica e il mio immancabile personaggio maschile (che in fondo è un po' la mia fantasia segreta, tanto segreta che non sono ancora riuscita a trovarla nonostante le mie ricerche), li ho mischiati, spediti in un ambiente che nell'immaginario collettivo è ammantato di magia e sensualità e mentre lo scrivevo ho visto cosa ne usciva. Il risultato mi è piaciuto e ho deciso di pubblicarlo.

Segui più l'instinto o la ragione?
Dipende dalle situazioni. Se parliamo di libri l'istinto batte la ragione 10 a 1.

Quale dei tuoi protagonisti vorresti essere e perchè?
Decisamente Samuel H. Price. Perché è un figo da competizione, è ricco, è sexy, è colto tanto da parlare lingue assurde come l'aramaico, di professione si occupa di libri, viene dalla Francia e ottiene sempre tutto quello che vuole dalla vita e dalle persone senza imporsi, sono gli altri che desiderano ardentemente compiacerlo. Però di contro sa amare incondizionatamente, totalmente, senza risparmiarsi ed è dotato di una sensibilità e di una dolcezza che sono rarissimi (sopratutto negli uomini). Insomma è una persona completa e incredibilmente affascinante (si nota che sono innamorata di lui?).

Un libro che hai odiato?
Il generale nel suo labirinto di Marquez, non l'ho nemmeno finito, però ho letto quasi tutti gli altri e ho adorato Cent'anni di solitudine.

Uno che hai amato?
Non ne ho uno solo. Però non posso elencarli tutti. Posso dirti: tutti i libri di Jerome K. Jerome, Bar Sport di Stefano Benni, Quel che resta del giorno di Ishiguro e Cime tempestose di Emily Brontë. Questi sono alcuni tra quelli che mi hanno lasciato un segno indelebile.

Self Publishing o Casa editrice?
Self Publishing per scelta. Nulla in contrario alla Casa Editrice ma dovrebbe farmi una proposta molto allettante. E finora i contratti che ho visto non erano di mio gradimento.

Che rapporto hai con i tuoi lettori?
Splendido. Io li adoro e mi sento una di loro. Infatti a chiunque mi scriva io rispondo sempre. Spesso mi scrivono sulla mia pagina facebook oppure sulla mia mail privata e mi dicono cosa pensano dei libri. Qualcuno mi ha emozionato dicendomi addirittura che nonostante dovesse alzarsi alle sei del mattino non riusciva a chiudere uno dei miei romanzi ed è andata a letto alle tre. Qualcun altro mi ha detto che nei momenti bui i miei libri sono una terapia del sorriso. Queste sono soddisfazioni vere, più di qualsiasi premio o riconoscimento.

Con i Social Network?
Sono una Social per interposta persona. Non sono contraria ai social network però confesso che gestisco solo la mia pagina facebook, per tutto il resto delego, c'è chi si occupa della promozione e del marketing dei miei romanzi. Però sono molto social nella vita reale, tipo in coda in posta, dal droghiere, quando incontro conoscenti in piazza (dove vivo sono una leggenda e nei dintorni mi conoscono tutti) mi piace molto fermarmi e chiacchierare.

Grazie
Grazie a te per l'ospitalità e spero di poterci trovare presto.

Commenti

  1. Grazie mille per l'anteprima e un grazie speciale a Barbara per la bellissima intervista.
    Baci e abbracci a tutte voi che state facendo un lavoro fantastico
    Adele Ross

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    Risposte
    1. Grazie a te Adele :)
      In bocca al lupo

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