RECENSIONE "Le fiabe di...Versi" di Valerio (Monica) Giusto

Titolo: LE FIABE DI…VERSI. 
Autrice: Valerio ( Monica)  Giusto 
Editore: Marotta e Cafiero editore 
Genere: fiabe 
Formato: cartaceo 
Prezzo:       9,50 € 
Data pubblicazione: 17/09/2017 
Protagonisti: la zebra a pallini- i personaggi del circo - l’elefante – il manichino 
Pagine: 64 con illustrazioni ( R. Mele illustratore)





"Le fiabe di... versi" è una raccolta di 4 fiabe scritte interamente in rima baciata e ispirate a testi della musica italiana. Transessualità, bullismo, handicap: alcuni dei temi trattati. La diversità non come ostacolo, ma elemento nuovo ed originale con cui guardarsi dentro. Argomenti per grandi resi accessibili ai piccoli attraverso buffi animaletti.

Monica Giusto è nata a Teano, in provincia di Caserta, nel 1975. Laureata in Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, è tra le fondatrici dell’associazione culturale Le storie di Pandora, con cui realizza diversi spettacoli teatrali. Attualmente è assistente sociale presso il Comune di Napoli, dove si occupa di Minori Stranieri Non Accompagnati. Le fiabe… di versi è la sua prima pubblicazione, con la quale ha vinto nella prima edizione del premio Solo per cultura ammuinamm stu paese, indetto da Piccola Libreria 80 mq di Calvi Risorta (CE).


Oggi ho letto per voi “Le fiabe di…versi” di “Valerio” Giusto. Sono quattro fiabe che trattano tutte di vari tipi di diversità. Ogni fiaba ha un riferimento a una strofa/ritornello di canzone della musica italiana di famosi cantautori: da “Una zebra a pois” di Mina, a “La donna cannone” di De Gregori, a “L’elefante e la farfalla” di Zarrillo, fino a “Manichini” di Renato Zero.

I temi trattati sono le diversità: la transessualità, il bullismo, la disabilità. Temi resi fruibili anche ai bambini attraverso i personaggi che animano le storie (animaletti, personaggi del circo, e strani personaggi), comprensibili attraverso un linguaggio che cattura l’attenzione attraverso le rime baciate e immaginabili attraverso le illustrazioni. Ogni storia ruota attorno a un’importante morale, che è quella di accettarsi e accettare ciò che è diverso da noi, perché ognuno è perfetto nella sua imperfezione, senza giudicare, senza farci condizionare da quello che gli altri pensano di noi o vogliono da noi. 

“Marionette o burattini, tutti in mano agli aguzzini. Tu non farlo, sii te stesso, taglia i fili, vivi adesso.”


Consiglio questo libro sia agli adulti, per riflettere, ma anche per approcciarsi in maniera ludica, con i bambini dai cinque/sei anni, a temi sempre attuali con cui vanno stimolati, proprio per innescare quel tipo di ragionamento che porta all’accettazione di se e degli altri e al rafforzamento dell’autostima.

Buona Lettura



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