RECENSIONE "SICE - Le bambole non hanno diritti" di Fernando Santini

Titolo: SICE Le bambole non hanno diritti 
Autore: Fernando Santini 
Editore: Dark Zone Edizioni 
Genere: Thriller 
Formato: ebook/cartaceo 
Prezzo:   2,49   €/ 14,90  €
Data pubblicazione: novembre 2017
Pagine: 224 
Serie: Primo volume della serie SICE
ORDER

Il Vice Questore Marco Gottardi ha avuto un passato importante nei reparti operativi della Polizia di Stato. Dopo aver vissuto sulla sua pelle la violenza della lotta alla criminalità si è ritirato a gestire un tranquillo commissariato romano. La sua esperienza e la sua capacità di gestione dei propri uomini non possono, però, essere sprecate. È a lui che i vertici del ministero degli Interni affidano il comando di una nuova unità: la Squadra Investigativa Crimini Efferati. La prima indagine in cui la Squadra sarà coinvolta riguarderà la morte di un regista cinematografico, forse collegata all'uccisione di un adolescente il cui corpo, orrendamente torturato, è stato ritrovato alla foce del Tevere. Nel corso della propria azione investigativa, la S.I.C.E. troverà un alleato, anche se non particolarmente gradito al Vice Questore Gottardi: un'organizzazione segreta denominata ARCO, i cui membri hanno deciso che il fine giustifica i mezzi e che quindi si può usare la violenza per far trionfare la giustizia.



Mi chiamo Fernando Santini, ho 53 anni e sono romano. Lavoro per un grande gruppo bancario italiano, curando i rapporti con alcuni grandi gruppi industriali. Ho iniziato a leggere da quando avevo dieci anni e ho potuto apprezzare centinaia di storie di alcune decine di autori, spaziando dalla narrativa alla fantascienza, dal giallo al thriller, dai classici agli autori moderni. Tre anni fa ho sentito la necessità di scrivere per dare sfogo alle tensioni della mia anima. Nacque così il mio primo romanzo Tutta colpa delle favole che pubblicai in selfpublishing e di cui stampai un centinaio di copie in autonomia per farlo leggere ad amici e parenti. La loro reazione fu entusiastica e mi spinse a scrivere altri tre romanzi che però, come per il primo, non ritenevo pronti per essere proposti ad una casa editrice. All’inizio del 2016 mi sentii pronto per mettere mano alla serie SICE su cui avevo iniziato a riflettere da qualche mese. Scrissi quindi SICE Le bambole non hanno diritti e la valutazione dei miei beta reader fu estremamente positiva. La struttura stilistica mi sembrava finalmente adatta per poter essere proposta ad una casa editrice, ma volevo essere sicuro della mia possibilità di scrivere gli altri capitoli della serie. Scrissi, quindi, anche il secondo romanzo e definii lo story board del terzo prima di decidere di cercare una casa editrice con cui collaborare. Nel febbraio 2017 firmai il contratto con la Dark Zone Edizioni per i 6 romanzi della serie e, a novembre 2017, in occasione di più libri più liberi, il romanzo ha visto la luce.

Benvenuti Lettori, sono qui oggi a parlarvi di un romanzo molto particolare, scritto da Fernando Santini ed Edito dalla Dark Zone Edizioni.
Dico particolare perché la vicenda che viene narrata se pur frutto della fantasia del nostro autore, è sicuramente argomento reale ed esistente (purtroppo) nella società moderna.

Un bambino e un regista, sicuramente due figure molto diverse tra loro soprattutto per status sociale, vengono rinvenuti morti!
Il primo alla foce del Tevere, Roma, dove si svolge parte del romanzo e in un appartamento lussuoso  il secondo.
Torturato il primo, inscenando un suicidio il secondo.
Non voglio svelarvi cosa abbiano in comune le due vittime, ma ciò che posso dirvi e che la vicenda ha dei risvolti  raccapriccianti.

Devo ammettere che non è facile sentir parlare di crimini, omicidi, soprattutto di bambini, che ti riguardano particolarmente da vicino.
Vi starete chiedendo perché affermo che riguardano da vicino, perché quando Fernando Santini narra di episodi avvenuti nella tua terra, non puoi che sentirti in qualche modo ancora più legata a ciò che accade intorno a te.
Forse per molti di voi che non amano il genere il Thriller può apparire crudo, spaventoso, ma vi posso assicurare che spesso ha dei risvolti psicologici che fanno riflettere molto, come in questo caso!
Sono molte le domande che ci si pone, la classica sicuramente è perché???

Per tutta la lettura, pagina dopo pagina questa domanda mi ha accompagnata, come si può usare così tanta violenza su un bambino, cosa spinge l'essere umano ad adottare certi comportamenti?
Perché ci sono persone di serie A e di serie B?
Forse nemmeno l'autore è in grado di rispondere a queste domande, ma certamente, mi sento di ringraziarlo per aver risvegliato in me, lettrice, una coscienza e avermi fatto riflettere.
Persone che hanno tutto nella vita, ma che non si accontentano, e si ritrovano a superare il limite della decenza.

«Vedi, Guglielmo, quella, per noi, non è una ragazzina. Per noi, e se ci pensi bene anche per te, è solo una bambola. E una bambola non ha diritti. Una bambola ha solo un dovere. Quello di far divertire il burattinaio», completa Lettieri. «E ora il burattinaio ha deciso di voler provare l’ebrezza di essere un Dio. E sai quale è la vera forza degli Dei? Decidere quando donare la morte», dichiara Nissardi.

Io consiglio questa lettura anche a chi non ama proprio il genere a chi, per una volta, è disposto a rinunciare al "c'era una volta" e andare oltre...

Buona lettura!!!



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