RECENSIONE IN ANTEPRIMA " Profumo di Cioccolato" di Alexandra Rose

Titolo: Profumo di cioccolato 
Autore: Alexandra Rose 
Editore: Self Publishing
Genere: Romantic suspense 
Prezzo ebook: € 1,99
Prezzo cartaceo: € 8,99 
Data pubblicazione: 15 Maggio 2018 
Pagine: 162 
Serie: autoconclusivo



Basta poco perché la vita degli esseri umani possa cambiare. È il motto di Chiara, tirocinante in una comunità per giovani con un difficile passato alle spalle. La sua esistenza scorre placida e serena, ma subisce un drastico cambio di rotta quando conosce Gabriele: l’incontro con il ragazzo la sconvolgerà nel profondo, lasciandola senza fiato come un colpo in pieno petto. Perché lui ha commesso un omicidio e dentro la sua anima non ci sono che tenebre.


Alexandra Rose nasce a Cagliari nel 1991. Appassionata di manga e romanzi fin da piccola, ha sempre amato creare storie e mondi lontani, complice la sua smisurata fantasia. Crescendo, il suo amore per la lettura e la scrittura si è intrecciato a quello per la medicina e la biologia. La scienziata che è in lei abbraccia la scrittrice: la sera ama rifugiarsi nei suoi universi immaginari dove l’amore, il coraggio e la determinazione sono in grado di superare ogni ostacolo e dissipare le tenebre.



Buongiorno Lettori, oggi vi parlerò di Profumo di cioccolato, della talentuosa Alexandra Rose. Un romanzo che vi terrà incollati alle pagine dalla prima all’ultima. Un romantic suspense degno di essere chiamato tale. Nonostante sia il suo romanzo d’esordio, l’autrice è riuscita a catturare la mia attenzione fin dalla prima pagina. È riuscita a farmi immergere nella storia, a farmi conoscere piano piano i protagonisti e a farmene innamorare. Tutto ruota attorno a Chiara e Gabriele, due persone che più diverse non si può. Una la luce, l’altro l’oblio. Una purezza, l’altro peccato. Due volti opposti della stessa medaglia le cui strade sono destinate a incrociarsi, inevitabilmente.

“Erano l’opposto, come il migliore dei cliché. Non avrebbero potuto essere più differenti. Lei era un flebile e timido bagliore nelle tenebre che, via via più prepotente, dissolveva le ombre di Gabriele. Per quanto si fosse sforzato di combatterlo, sapeva ormai di non detestare più il suo profumo di cioccolato zuccherino e dolce: aveva imparato ad apprezzarlo, con il passare dei giorni, comprendendo di averlo trovato sgradevole per il terrore di rimanerne stregato. Aveva soltanto avuto paura di lasciarsi esplorare, di mettersi a nudo e, inconsciamente, di ghermirla con la sua oscurità. La stessa che gli albergava dentro, annidata nei suoi occhi e nei recessi dell’anima.”

Ma andiamo con ordine… Profumo di cioccolato è, come detto prima, un romantic suspense, narrato in terza persona, ma nonostante ciò, in grado di coinvolgere completamente, al punto da sentirsi parte del romanzo. È ambientato in Italia -e anche questo aspetto l’ho apprezzato- per la precisione in una comunità di recupero dove Chiara lavora come volontaria per il tirocinio dell’Università di Scienze dell’Educazione dove studia. Chiara è una ragazza solare, piena di energia, che svolge il suo lavoro sempre con il sorriso dipinto sul volto e gli occhioni azzurri pronti a vedere del buono in ogni ragazzo che la circonda. Perché Chiara è fatta così, vede il buono anche nel peggiore tra i criminali presenti nella comunità: Gabriele. Un ragazzo avvolto da un alone di mistero e tenebre. Ombroso sia nell’aspetto che nei modi di fare.

“Non seppe con certezza come fece a capirlo, forse l’oscurità che lo ammantava e lo rendeva in qualche modo lugubre, diverso da tutti quelli che si trovavano in quella stanza. Per lei, quel ragazzo possedeva qualcosa di differente: un’insana tristezza impressa nella postura irrigidita delle spalle larghe, un alone di inquietudine che pareva seguirlo come un’ombra e dipingeva i suoi passi. Il ragazzo era poco distante dalla porta d’ingresso della sala, in piedi, a una manciata di passi da lei. Era bello, incredibilmente bello; nei suoi lineamenti si disegnava un passato tetro, lo poteva percepire. Si estendeva fino a lei come sottili fili neri, quasi ad avvolgerla per spingerla verso il suo mistero. Il ragazzo indossava una giacca in pelle e dei pantaloni scuri che gli fasciavano le gambe lunghe e snelle, in quel momento in tensione quasi fosse pronto a scattare come una pantera e fuggire via.”

Gabriele è il fautore di un crimine efferato di cui non si sente minimante in colpa e dentro di sé aleggia una rabbia costante, che lo tiene a distanza dal resto del mondo. Rimane sempre sulle sue e non cerca il contatto con nessuno, né tra i detenuti, né tantomeno con i volontari e i dipendenti della comunità. Però, Gabriele attirerà subito l’attenzione di Chiara, che verrà attratta da lui come una falena alla luce. Lei vuole conoscerlo, vuole dargli una possibilità, essergli amica, ma Gabriele non sembra essere dello stesso avviso. Vuole tenerla lontana, ma allo stesso tempo proteggerla dai mali che si annidano dentro le mura della comunità. Perché Chiara è l’unica ad avergli dato una possibilità, l’unica che non gli ha voltato le spalle in quel mondo crudele.

"Rimase con gli occhi chiusi, lasciando che l'aria gelida della notte gli accarezzasse i lineamenti e lo cullasse per fargli ritrovare la consueta calma. Pensò che, a quel punto, Chiara fosse fuggita via perciò si sorprese quando avvertì le sue piccole dita intrecciarsi alle proprie. Non l'aveva sentita avvicinarsi, e quando riaprì le palpebre e se la trovò davanti ebbe l'impulso di afferrarle le spalle e farla scontrare contro il suo petto. Avrebbe voluto stringerla, affondare il naso nei suoi capelli d'oro e bearsi del profumo di cioccolato che emanavano, dolce e sensuale, proprio come lei."

I due piano a piano iniziano a conoscersi, a divenire sempre più uniti. Lentamente Chiara riesce a penetrare la corazza di Gabriele e lui di questo ne è terrorizzato, non vuole che scopra ciò che ha fatto. Non vuole mostrarsi per il mostro che è. Non vuole intaccare la luce, la purezza di Chiara con le sue tenebre, i suoi peccati. Vuole proteggerla a tutti i costi, ma i sentimenti e le emozioni non sempre possono essere controllati.

"In quel momento non le importarono le conseguenze né il significato delle loro labbra unite e dei loro sospiri; non le interessò neppure del passato tinto di sangue di Gabriele. C’era soltanto lui nella mente di Chiara, in ogni respiro colmo della sua essenza maschile, in ogni centimetro di pelle che lui sfiorava lasciando dietro il tocco delle dita una scia bollente. Aveva scelto di farsi inghiottire dall’oscurità di Gabriele, senza sapere se la sua luce sarebbe stata in grado di dissiparla una volta per tutte."

Profumo di cioccolato è un insieme perfetto di suspense e romanticismo. Ti tiene incollato alle pagine per scoprire che cosa succederà tra Chiara e Gabriele, se riusciranno mai ad avere il loro lieto fine. E se a questo si aggiunge una presenza losca e misteriosa che si aggira tra le mura della comunità -e non solo-, facendo sentire Chiara braccata, osservata e in pericolo come un pulcino indifeso, allora si ha un romantic suspense con i fiocchi. L’abile penna di Alexandra è riuscita a creare questo piccolo capolavoro. Il suo stile fluido e intrigante mi ha fatto sentire parte del romanzo, non potevo più fare a meno di leggerlo e scoprire l’animo tormentato di Gabriele in netta contrapposizione con la spensieratezza di Chiara. Un mix di emozioni contrastanti che mi hanno accompagnata per tutta la lettura. Ho pianto, ho riso, ho provato compassione per Gabriele e paura per Chiara. Avrei voluto urlarle di stare attenta, di non fidarsi e… è meglio che mi fermi altrimenti vi svelo troppo 😉 Che dire… leggete assolutamente questo romanzo! Lo consiglio a chiunque ami i romance non scontati, con il giusto equilibrio tra romanticismo e mistero. Vi lascerà a bocca aperta.

Buona Lettura!!





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