RECENSIONE "Proibito" di Tabitha Suzuma

Titolo: Proibito
Autore: Tabitha Suzuma
Editore: Mondadori
Genere: Romance
Data pubblicazione: 15 marzo 2011
Formato: ebook / cartaceo
Prezzo:   € 8,99 / € 19,00
Personaggi: Maya - Lochan
Pagine: 353









Lochan e Maya sono fratello e sorella. Lui ha 18 anni, è chiuso e solitario; lei ne ha 16, è sensibile e molto più matura di quello che la sua età richiederebbe. La loro ragione di vita, la loro preoccupazione più grande, è prendersi cura dei tre fratellini minori, allo sbando da quando il padre li ha lasciati e la madre si è abbandonata all'alcool. Sempre insieme, sempre vicini, sempre più complici. Un legame che rischia di trasformarsi in un dolce sentimento e una fatale attrazione.




Tabitha Suzuma è nata a Londra nel 1975, ha madre inglese e padre giapponese, è la maggiore di cinque figli. Andò al liceo francese, ma smise di frequentare la scuola a quattordici anni. Dieci anni più tardi, divenne un insegnante e ha scritto il suo primo romanzo, Una nota di follia . Ha continuato a scrivere altri tre romanzi per giovani adulti: Dal mio punto , una voce in distanza e senza voltarsi indietro . Il suo ultimo romanzo, Proibita , è un incestuosa storia d'amore tra un fratello e una sorella. Attualmente sta lavorando al suo sesto romanzo.




Buongiorno Librose
oggi vi parlo di "Proibito" dell'autrice Tabitha Suzuma.
Mettetevi comode aprite il cuore, la mente e l’anima, perché questo libro che lo vogliate o no vi toccherà lasciando qualcosa dentro di voi. Non so dirvi se sarà qualcosa di bello o di brutto, ma di sicuro continuerete a pensarci per molto tempo. Partiamo dall’inizio...

Questa è la storia di una famiglia distrutta. Un padre che sceglie di cambiare vita dimenticandosi di avere cinque figli e di una madre che cerca, nel modo più sbagliato, di costruirsene una nuova. Lei beve e non si preoccupa di portare a casa uomini che la facciano sentire nuovamente bella e desiderata mettendo totalmente da parte i figli, sentendoli come un peso, una zavorra che le impedisce di essere felice. E poi ci sono loro. Cinque fratelli e sorelle di un’età compresa tra i quasi diciotto e poco più di sei anni. Chi ci racconta i problemi, le difficoltà e l’enorme sforzo per cercare di essere ancora uniti sono i più grandi dei cinque. Lochan quasi maggiorenne e Maya di un anno più piccola. Noi, grazie alla narrazione in prima persona, stiamo nelle loro menti, conosciamo ogni loro pensiero, paura, gioia e sogno. Questi due giovani adulti fanno da madre e padre al resto della banda: raccontano la favola della buonanotte, li aiutano con i compiti, parlano con gli insegnanti e coprono l’assenza della madre in ogni modo, consapevoli che se qualcuno dovesse scoprire come vivono sarebbero divisi dagli assistenti sociali. Si prendono cura dei tre fratelli minori con amore, ma chi si prende cura di loro? Lochan è chiuso, il miglior studente della scuola, ma incapace di parlare in pubblico o con qualunque altra persona che non sia Maya.
Maya tenta di essere come le altre ragazze della sua età ma non ci riesce.


Maya e Lochan diventano l’uno il sostegno dell’altra. Quella persona che sai che in mezzo a tanta solitudine ti farà sempre sentire a casa. Quella persona con la quale non hai bisogno di parlare perché lei sa già chi sei e ciò che ti passa per la testa. Quella persona nella quale rifugiarsi. Ed è qui che un fratello ed una sorella diventano amici e poi…

Maya
“In tutti questi anni, in tutta la mia vita, la lunga strada aspra e accidentata doveva condurmi a questo preciso istante. Io l'ho seguita alla cieca, inciampando qua e là, graffiata e stanca, senza sapere dove conducesse, senza mai rendermi conto che a ogni passo mi avvicinavo alla luce in fondo a quel tunnel così lungo e buio. E ora che l'ho raggiunta, ora che sono qui, voglio stringere questo momento tra le mani, aggrapparmici con la forza per riviverlo in eterno: l'attimo esatto in cui è iniziata la mia nuova vita. Tutto ciò che ho sempre desiderato è racchiuso in quest'unico momento, qui, adesso. Le risate, la gioia, la vastità dell'amore tra noi. Questa è l'alba della felicità. Tutto comincia adesso.”

E poi nasce un sentimento. Un amore puro e delicato. Un amore che spaventa perché sì stiamo parlando d’incesto. Come vi ho detto all’inizio aprite la mente, non fermatevi davanti a questa parola, date la possibilità a Lochan e Maya di raccontarvi i loro sentimenti.

Maya
“In fondo, dipende tutto da quanto uno sia disposto a sopportare, da quanto uno riesce a stringere i denti. Stando insieme, non facciamo male a nessuno; stando separati, ci consumiamo.”

Lochan
“Ogni volta che sono lontano da Maya mi sento incompleto… o peggio. Mi sento una nullità, come se non esistessi affatto.”

Considerazioni

Fra questi ragazzi non c’è niente di sporco, è un amore talmente grande che rompe ogni barriera. Un amore per il quale, nostro malgrado, ci troveremo a fare il tifo. Questo è uno di quegli amori in cui chi ama mette la felicità dell’altro davanti alla propria, in cui si è disposti a tutto pur di sapere che l’altro sarà felice.
È un libro complesso e malinconico. In alcuni momenti un po’ lento, ma dato l’argomento trattato credo che sia giusto così, mi ha dato il tempo di respirare e di togliermi di dosso quella sensazione d’impotenza. Perché credetemi, avrei voluto aiutarli e stringerli, dire loro che tutto sarebbe andato a posto. Con un finale che mi ha strappato l’anima, ma che è assolutamente in linea con tutto il libro, non posso far altro che consigliarvelo.


Buona Lettura!!!

Commenti

  1. Sono pienamente d'accordo con la tua recensione, un amore che non ho saputo condannare perché era talmente puro e forte questo sentimento che mi sono trovata a soffrire con loro e sperare in un finale diverso .

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