RECENSIONE "Noi all'orizzonte" di Tiziana Lia

Titolo: Noi all'orizzonte
Autrice: Tiziana Lia
Editore: Self publishing
Genere: Romance Contemporaneo
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo:    2,99     €/    15,60  €
Data pubblicazione: gennaio 2017
Protagonisti: Zoe Tiburzi - Fabio Nazzarri - Isaac Lion
Pagine: cartaceo 550
Serie: autoconclusivo

Zoe ha una vita soddisfacente: viaggi, begli abiti, una casa elegante, un uomo, Fabio, con cui convive da otto anni e con il quale partecipa ai salotti di Roma. Unico neo il trasferimento del suo compagno in un’altra città per motivi di lavoro nel momento in cui lei ha perso il suo.
Sarà una promessa rubatale dalla vicina, l’anziana Elide, a condurla a Borgo Trilussa, un centro accoglienza per ragazzi: dovrà sostituire la dirimpettaia in cucina, come volontaria.
Al Borgo Zoe conosce un ambiente nuovo: il suo carismatico direttore, il vecchio Sebastiano Trilussa, è un padre per quella decina di giovani svantaggiati che cercano di trovare la loro strada. Lì si respira aria di casa, genuinità, affetto e lei ne rimane affascinata. È stupendo accorgersi delle piccole cose che prima dava per scontato e a poco a poco Zoe inizia a cambiare. Un cambiamento che ha anche un nome: Isaac. Anche lui cresciuto al Borgo, è un tipo introverso, misterioso, affascinante e ha un passato dal quale vuole riscattarsi.
Zoe e Isaac percepiscono l’alchimia che li lega e si trovano stretti tra due fuochi: l’attrazione che li unisce e i mondi diversi ai quali appartengono.
Tuttavia, scopriranno sulla loro pelle che non tutto è come sembra e che la vita a volte prende pieghe inaspettate, dolorose ma rivelatrici.
In un crescendo di verità taciute, promesse, menzogne e sottintesi, le vite di Zoe, Isaac, Fabio e degli altri protagonisti s’intrecceranno più di quanto loro stessi pensino…




Sono nata e cresciuta a Roma, ma da quando mi sono sposata ho preferito la provincia. Vivo attualmente con mio marito e i nostri tre figli in campagna.
Scrivo da quando ero adolescente e, seppure ho lasciato correre per tanti anni, impegnata com’ero nel lavoro, ho ripreso nel 2008 anche se la maggior parte dei miei scritti sono ancora nel cassetto.
I romanzi che ho pubblicato come self – sia in ebook che in cartaceo – sono:
- Ai confini del cuore (2015)
- Noi all’orizzonte (2017)
Collaboro, invece, da anni con alcune riviste nazionali per le quali scrivo novelle.
Amo ascoltare la musica – possibilmente ad alto volume –, adoro leggere e immergermi nelle storie fino ad annullare tutto ciò che ho intorno. Prediligo le storie romantiche ma mi affascinano anche i thriller e i gialli. Infatti, nei miei romanzi non disdegno inserire momenti di suspense, di quelli che tengono sempre in curiosità il lettore. Mi piace regalare emozioni di diverso tipo, insomma, anche se il genere che scrivo è sentimentale.



Care lettrici oggi vi parlo di Noi all’orizzonte di Tiziana Lia!

Che sorpresa questo romanzo! Un romanzo abbastanza lungo che è fatto da circa 500 pagine dense di emozioni.
Zoe è una bellissima donna di 35 anni, che ha lottato con tutta se stessa per avere un futuro migliore. Vive con Fabio con il quale ha un relazione stabile e duratura da ormai 8 anni, e grazie a lui ha la possibilità di vivere la vita dei suoi sogni: viaggi, lusso, eventi importanti e alta società, insomma nulla a che fare col passato dal quale proviene.
Vive in un quartiere rinomato di Roma e ha una vicina davvero simpatica che riuscirà, grazie all’affetto che negli anni Zoe ha coltivato per lei, a strapparle una promessa bizzarra: sostituirla durante un periodo di malattia presso il borgo Trilussa.
Il Borgo Trilussa è un centro di accoglienza per ragazzi meno fortunati, gestito e curato da un uomo che ha dedicato la sua intera vita a questi ragazzi, a educarli, farli studiare e a permettergli di avere un futuro.
Ed è tra queste mura che si ritrova a dover svolgere delle mansioni semplici, quali: cucinare, rassettare, lavare i piatti, il tutto senza riceve alcun compenso.
Nel borgo la vita è fatta di piaceri semplici, come un pranzo insieme, quattro chiacchiere tra amici, o la rassicurazione che solo Sebastiano Trilussa può dare con le sue parole, tutto questo porta Zoe a ripensare al suo passato, fatto di poche cose materiali, ma di tanto amore e sentimenti, di serenità e unione.
Grazie anche alla lontananza di Fabio causata dal lavoro, Zoe inizia a cambiare. Comincia ad avere esigenze diverse, a preoccuparsi per i ragazzi del Borgo, e a ritrovarsi incuriosita nella conoscenza con Isaac, un ex ragazzo del borgo, ormai adulto ma che si ritrova sempre pronto ad aiutare il fondatore con qualsiasi problema.
Eh ma non pensatela così semplice, è un libro fatto di viaggi interiori, lotte contro se stessi e gli altri, voglia di trovare una serenità e paura del futuro.
Spesso sotto le patine più brillanti si nascondono i segreti e le bugie più oscure, e per i nostri Isaac, Fabio e Zoe ce ne saranno un bel po’… un sacco di problemi da affrontare.

Considerazioni 

Un romanzo lungo, adoro i romanzi lunghi! Con una trama mai banale e intricata che ti porta a scendere nelle viscere delle coscienze e dei sentimenti dei protagonisti.
I protagonisti sono descritti in maniera esemplare, Zoe giovane donna bella è infinitamente simile a noi, e quindi non si può che simpatizzare per le sue eterne incertezze, dolce, amante del bello, decisa e incorruttibile davanti alle necessità della vita, che già tanto l’hanno provata da bambina. Una donna che crede nell’amore e che si dimostra pronta a tutto per avere il suo lieto fine.

Zoe sorrise tra sé, incredula:aveva l’impressione di aver varcato un portale e di ritrovarsi in un mondo a parte.

Fabio è un uomo cresciuto in una famiglia ricca, abituato al lusso e ad avere tutto, non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole. Bello, e di cultura, purtroppo non riesce mai ad approfondire nulla, si ferma sempre alla superficialità delle cose

Fabio la amava, glielo dimostrava nei più svariati modi.

Devo per forza menzionare Elide e Sebastiano, i due anziani del romanzo, ma che dall’alto della loro saggezza diffondono buoni consigli e amore a tutti, sono pazza di questi due!

“Nella tua situazione so che è il luogo giusto dove trascorrere parte del tuo tempo, bambina”, aveva affermato Elide. “Quei ragazzi sono davvero speciali.”

Il futuro nonostante tutto, riserva sempre qualcosa per cui vale la pena vivere erano state le parole che le aveva regalato Sebastiano ….

In fine non posso non spendere qualche parola per Isaac, bello da mozzare il fiato, tenebroso, chiuso, enigmatico…. Ma di una dolcezza tale che farebbe sciogliere anche il cuore di una regina di ghiaccio. Il suo personaggio nel libro è come un puzzle e avremo il piacere di scoprirlo passo a passo insieme a Zoe, fino a mettere insieme tutti i pezzi che formano quel capolavoro di uomo che è Isaac.
Ok lo ammetto! Me ne sono innamorata anche io, al punto che davanti alle indecisioni di Zoe mi sono ritrovata a dire :” Senti bella, se non sei convinta, stai serena me lo prendo io!!”

Isaac s’irrigidì appena, sorpreso, negli occhi un silenzioso ringraziamento. Un solo sguardo per avvertire il cuore palpitare più veloce in petto. Quell’uomo la stava osservando con un’intensità particolare, quelle iridi di cioccolato sembravano liquefarsi e inghiottirla.”

La vicenda è ben raccontata, le descrizioni permettono al lettore di visualizzare nel dettaglio la scena che la scrittrice ci racconta. Una menzione d’onore va al lessico, l’autrice usa un vocabolario ricercato e mai banale, parole anche a volte desuete ma che nel romanzo aiutano a rendere sempre più presente quella magica atmosfera di romanticismo che aleggia intorno ai nostri beniamini.
Non posso che complimentarmi davvero con l’autrice e sperare di poter leggere prestissimo una sua nuova opera.
Lo consiglio a chi ama le parole, a chi ama l’amore e a chi nonostante le avversità non si arrende
mai!

A poco a poco un’altra immagine le affiorò davanti agli occhi. Una coppia diversa e comunque così affine. Un uomo che non avrebbe mai pensato di apprezzare, la cui compagnia era interessante e piacevole. Un tipo affascinante dallo sguardo profondo che le ricordava una cascata di cioccolato in cui tuffarsi. E lei.

Buona lettura!



ANTEPRIMA " Non ti lascerò scappare" Margaret Mikki


Titolo: Non ti lascerò scappare
Autore: Margaret Mikki
Serie: Soul mate - 3 capitolo
Data d'uscita: 30 Giugno
Genere: New Adult
Prezzo: €0,99



Scappo dall'amore per paura di provare qualcosa che mi distrugga veramente. 
Vivo con un finto sorriso con la speranza che nessuno se ne accorga. 
Uso una maschera, la vera me nessuno la conosce. 
Cerco qualcuno che mi scavi nell'anima e accetti me senza nessun artificio, ma è una cosa impossibile. 
Amo l'amore, è l'unica cosa che fa girare il mondo. Ma sono anche convinta che arrivato a me abbia deviato strada.
Ho sempre desiderato una vita tranquilla, aspettando il momento preciso che lei ritornasse. 
Pensavo che dopo anni non avrei mai messo in discussione quello che avevo sempre provato per il mio primo amore. 
Un ciclone di nome Eryè ha sconvolto la mia vita, e non so se ora guardando indietro a ciò che credevo giusto lo reputi ancora così. 
Nuovi sentimenti mi conducono su una strada tortuosa, buia. Ancora da scoprire. E se fosse amore è non lo avessi capito in tempo?



RECENSIONE "Darkness Within" di Laura Pellegrini

Titolo: Darkness Within
Autrice: Laura Pellegrini
Editore: Self Publisher
Genere: Contemporary romance
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo: 2,99 € / 13.52 €
Data pubblicazione: 25 maggio 2017
Protagonisti: Jonathan Maier (Jonathan Reys Meyers – Andrea Anderson (Cara Delle Vingne)
Pagine: 389 cartaceo
Serie: Autoconclusivo
Link di acquisto
Pagina autrice
Booktrailer





Jonathan Maier è il cantante di una band di successo, i Dead Strippers. Andrea Anderson, una regista della BBC, rappresenta invece il suo incubo peggiore. Egoisti, arroganti e cinici entrambi, saranno costretti a vivere l’uno la vita dell’altra a causa di un programma televisivo che entrambi non hanno la benché minima intenzione di portare a termine, condividendo così una gabbia fatta di imposizioni, sfottò, sesso e arroganza, odiandosi, disprezzandosi, pur volendosi irrimediabilmente.
Ma si può rimanere stoici e fermi malgrado il cuore che si sente battere nel petto?
C’è stato un tempo in cui ho creduto che tutto ciò di cui avevo bisogno fosse solo sesso, alcol, depravazione e musica. C’è stato un tempo, neppure tanto lontano, in cui mi bastava salire su un palco, suonare la mia chitarra e ubriacarmi delle urla del mio pubblico per sentirmi un dio onnipotente e sedare i miei demoni. C’è stato un tempo in cui la perdizione, la decadenza morale, hanno rappresentato l’unico baluardo da raggiungere.
E quel fondo, il baratro, l’ho toccato con mano, sbattendo in faccia al mondo il mio sorriso più dannato.
Distruggersi per non sentire, scopare per riuscire a vivere.
Quel tempo è esistito, ma quel tempo è anche terminato e la svolta, la luce che mi ha colpito gli occhi, porta solo un nome: Andrea.



Buongiorno Lettori,
Il libro di cui voglio parlarvi oggi è l'ultimo edito dell'autrice Laura Pellegrini. Conobbi la Pellegrini grazie al suo libro "Prima che faccia buio" e mi innamorai perdutamente della sua scrittura affascinante e ipnotica. Vera e pura poesia nei momenti di maggior pathos.
In questo libro l'autrice affronta un ambiente nuovo nel suo genere, un ambiente che suscita indubbiamente curiosità, passione e grande coinvolgimento per chi ama la musica e tutto il panorama che lo circonda.

Jonathan Maier è il leader band dei Dead Strippers, in pieno delirio emotivo, tormentato, incattivito, deluso dalla vita, ma soprattutto oscuro dentro, per qualcosa che lo tormenta del suo passato di cui non riesce a liberarsi, e che trova sfogo solo nella sua musica.

"Peccato, lui è il peccato fatto carne. Lui è la follia, la mia follia."

Andrea, detta Andy, è l'ultima di 4 fratelli, cresciuta nell' Oxfordshire tra le campagne inglesi. Appassionata, grintosa, testarda e che finalmente ha realizzato il suo sogno di diventare una regista. Ma quando il suo capo gli offre il prossimo lavoro, questo non è proprio ciò che si aspettava, "un Reality", dove dovrà seguire giorno e notte e nei backstage una delle star più popolari del momento.

Andrea odierà questo lavoro che è al di sotto di ciò che sperava per la sua carriera, almeno quanto Jonathan Maier. Per Andrea questo è solo un escamotage per ripulire, o meglio cercar di lucidare l'immagine della Star, con il passato da bad boy, dopo essere stato arrestato per dinamiche non molto chiare e che lui non ha voluto giustificare.  "Nat" non sopporterà di vedere la sua vita spiattellata in mondo visione, ogni singolo momento, ma purtroppo dovrà sottostare agli ordini del suo agente per poter recuperare un po' la sua immagine da Rockstar, uscito un po' troppo fuori dagli schemi, agli occhi della società. Sesso e alcol hanno alimentato le sue giornate in modo irragionevole, non rendendolo sempre al pieno delle proprie capacità e avrà bisogno di darsi una regolata. 

Ciò che non sanno è che l'anima di Nat è un'anima tormentata dai suoi oscuri segreti che lo rendono come un animale in gabbia, nervoso, arrogante, schivo e irritante... questo è ciò che appare agli occhi di Andrea. Questo è ciò che appare agli altri.
Eppure per Andrea non è solo questo, ciò che Jonathan Maier cerca di mostrare non è realmente ciò che è dentro. E questo sarà ciò che lo sconvolgerà, perché per la prima volta, si renderà conto di avere davanti a sé qualcuno che riesce a vederlo, che riesce a vedere oltre la maschera che si è creato, questo però lo farà infuriare a tal punto da volerle mostrare a ogni occasione il peggio di sé. Tra donne, sesso e alcol a fiumi che invadono le sue giornate.

Le ho voluto mostrare il peggio di me, perché riuscisse poi ad amare il meglio di me. Ma il peggio è una lama affilata che perfora i polmoni e le capacità, Il peggio è lo scempio, è l'animale bastardo, l'uomo abbandonato."

I due sono come una grossa calamita che si attrae e respinge continuamente, sono un alternarsi di insulti, a momenti divertenti e spesso infantili, come due adolescenti alle prime armi che non hanno mai avuto una cotta seria, perché questo è in realtà per loro due. La prima volta che si ritrovano ad avere a che fare con dei sentimenti profondi e sconosciuti ai quali non erano ancora abituati. Eppure nonostante il disprezzo che dicono di provare l'uno per l'altra, sono talmente attratti da ricercare continuamente i loro occhi, in un silenzio che parla solo per loro, un filo conduttore che solo loro due possono sentire quanto li leghi. Sarà un continuo altalenarsi, dove un minimo avvicinamento li riporterà dopo un attimo a fare nuovamente dei passi indietro. Entrambi non sono pronti, entrambi non sono abituati a ciò, entrambi sanno che questa storia non ha futuro ed è questo la cosa che li spaventa ancora di più. Ma i sentimenti che crescono in loro sono un qualcosa che nessuno dei due può controllare. L'avvicinamento tra i due sarà scoppiettante, le scene passionali sono forti e ad alto tasso erotico, ma mai volgari. E il loro respingersi sarà sempre qualcosa di intenso che vi farà provare spesso la sensazione disarmante e dolorosa percepita da entrambi.

Il pov alternato è sicuramente una marcia in più che permette di vivere le sensazioni di entrambi. Dalle emozioni e sensazioni di felicità al dolore e la continua paura di perdersi.

Le citazioni delle canzoni rock a inizio capitolo sono una "chicca" in più assolutamente apprezzata, come tutta la colonna sonora che vi consiglio di ascoltare in compagnia di questo libro.

"Il ricordo pesa, assieme al tono della sua voce, assieme alle sue mani e ai suoi sguardi penetranti e non trovo la via per uscire da tutto questo."

"Ho percorso la strada che porta a te, la strada segnata dai tuoi moniti e sul tuo cuore ho lasciato un segno.
Jonathan..."



Questo è un libro carico di sentimento ed emozioni come solo la Pellegrini riesce a fare, ti ritrovi catapultata in quelle emozioni e le senti dentro. Questo credo sia una dote che solo poche autrici hanno, riuscire a trasmettere le sensazioni che i protagonisti provano e fartele vivere sulla pelle.

Come andrà a finire tra la bella regista e il nostro latin lover potrete scoprirlo solo voi, perchè non ho intenzione di spoilerarvi altro. Posso solo dirvi che consiglio questo libro non solo a tutte coloro che amano il rock e l'ambiente della musica, ma soprattutto a tutte le lettrici che amano, sognano, e cercano una storia che le farà viaggiare con la fantasia. Ricca di sentimento e pathos. Assolutamente da leggere!


Booktrailer


Buona lettura!


ANTEPRIMA - Blog Tour - "Incancellabile" di Dora L. Anne

Buongiorno librose,
Oggi prima tappa del BLOG TOUR "Incancellabile" di Dora L. Anne. Venite a conoscere Josh, lo psicologo barbuto affascinante e Blair l'attrice sexy. Il romanzo sarà disponibile dal 4 Luglio, ma già in pre-order.

Titolo: Incancellabile
Autore: Dora l. Anne
Formato: ebook
Prezzo: 1,99 €
Pagine: 407
Editore: Self-publisher
Data pubblicazione: 4 luglio 2017
Genere: Contemporary Romance
Serie: Autoconclusivo
Protagonisti: Josh e Blair
Fan page
Booktrailer




“Si può desiderare qualcuno e al tempo stesso temerne alla follia il tocco?”

Questo è ciò che succede a Blair, attrice di successo giovane e bella, all’apice della carriera.
La sua vita sotto i riflettori sembra scorrere su binari dorati, ma in realtà un episodio terribile l’ha segnata profondamente, talmente a fondo da non riuscire a relazionarsi con gli altri.
Dimenticare il passato sembra impossibile.
Perciò, messa alle strette, si lascia convincere a iniziare un percorso di terapia con Josh Anderson, affascinante psicologo che fin da subito le lascia una calda impronta sul cuore.
Fisico imponente e occhi di ghiaccio, resistergli è davvero un’impresa.
Lui, dal canto suo, ha in mente solo il lavoro e nient’altro, almeno prima di conoscere lei.
Un mese: questo è il lasso di tempo che Blair, oltremodo scettica, è disposta a concedergli.
Riuscirà a ritrovare se stessa?

 ESTRATTO

"Ti va di ballare?"
Mi si secca la lingua.
I nostri gomiti sono sempre accostati provocando al mio corpo un’insolita scarica elettrica, tanto repentina quanto piacevole.
Poi subito un'altra e un'altra ancora.
Micro esplosioni sotto pelle. Incalzanti, divine.
Mi scopro a desiderare un ballo.
"Certo."
Accetto la mano che mi porge e lascio che le sue braccia cingano saldamente i miei fianchi, in assoluto silenzio, vittima di un improvviso imbarazzo ad averlo così vicino.
Anche lui sembra apprezzare il nostro contatto, lo intuisco dal modo in cui insiste a guardarmi, come se fossimo gli unici due esseri viventi rimasti sul pianeta.
Quest'uomo mi attira fin troppo dopo aver scambiato appena un paio di battute, tanto da sentire lo stomaco contrarsi al semplice incontro con le sue dita.
Le avverto come se fossero mille lingue di fuoco adagiate alla base della schiena, desiderando sentirle scivolare sotto il vestito.
Sesso allo stato puro.
Un corto circuito della mente e dei sensi.
Tremo a quel pensiero mentre l'incendio diventa un malizioso brivido, seguito da molti altri lungo tutto il corpo ora proteso verso il suo come un irresistibile magnete.
È una sensazione incantevole, a tratti dirompente, così tanto da farmi temere la fine del ballo e appoggiare la guancia contro il suo petto per prolungare ancora un po' quell'emozione.
Sento i muscoli del suo torace contrarsi di colpo in armonia coi miei, facendomi sospettare che anche lui desideri spingersi oltre.
Eppure restiamo entrambi stretti a goderci l’insolito momento fino all'ultima nota di violino.

Buona lettura!



RECENSIONE "D'Ark" di Cristina Silvestri e Mirela Minkova Georgieva

Titolo: D'ARK - Il gioco dell'alfiere
Autore: Cristina Silvestri e Mirela Minkova Georgieva
Pagine: 126
Genere: Thriller Dark
Prezzo: 0,99
Formato: Ebook
Serie: Autoconclusivo
Protagonisti: Giorgia e Michele

Fun page


 La città di Rocha è costantemente minacciata dalla malavita e dalla corruzione e il pericolo è sempre dietro l’angolo. Sembra non esserci più onestà in un mondo pieno di corruzione ma questa volta, come baluardo della giustizia sorge un vigilante, D’Ark, che cerca di aiutare la città a rialzarsi da questo baratro d’illegalità. La storia segue parallelamente la vita di due fratelli: Giorgia e Michele Mestri. Giorgia, una ragazza forte e determinata che ama il suo nuovo lavoro, parteciperà alla ricerca di un noto serial killer di nome Guignol che trascina dietro di sé le sue povere anime in una lotta senza fine. La squadra dei profiler, insieme alle forze dell’ordine, si batterà con grande dedizione per la sicurezza e per la sopravvivenza dei cittadini. Mentre suo fratello Michele, il giornalista, seguirà il caso del vigilante occupandosi di scrivere la verità su chi sia questa famosa celebrità. Aiutati dal loro intuito e dalla loro forza di volontà, entrambi si renderanno conto di quanto la realtà che li circonda sia più complicata di quanto appaia. Esiste davvero questo eroe oppure è una mera invenzione di una società senza giustizieri? Riuscirà Rocha a distinguere il bene dal male? Ciò che è reale da ciò che non lo è?

 Cristina Silvestri, nata a Napoli il 13 giugno 1990, frequenta il liceo classico e si laurea prima alla triennale di Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza e poi alla magistrale di Ricerca Sociale per la Sicurezza Interna ed Esterna. Ha vissuto in Inghilterra per un anno, facendo tirocinio grazie alla borsa di studio Erasmus+, presso l'Universita' di Portsmouth. Mirela Minkova è nata a Sofia(Bulgaria) nell'ottobre del 1989, trasferitasi in Italia nel 2002, anch'essa laureata in Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza, dove ha conosciuto la sua co-scrittrice. Attualmente risiede nel Regno Unito. L’interesse per la scrittura nasce già in tenera età per entrambe. L’amore per la lettura è sempre stata una parte importante delle loro vite, ma la vera svolta si è presentata quando, colleghe di corso, hanno deciso di rendere una semplice idea qualcosa di reale e concreto. La trilogia di D’Ark nasce con l’intento di, non solo appassionare lettori di ogni età e tipologia con storie intriganti dove i draghi travestiti da esseri umani, ma soprattutto dall’amore travolgente per le storie di eroi e cavalieri di altri tempi.



Giorgia e Michele Mestri sono due fratelli dalla vita apparentemente normale, un lavoro, una casa, una famiglia degli amici.
Sono due ragazzi con un forte senso di giustizia insito in loro. Entrambi sono molto determinati a raggiungere il loro obiettivo, ossia la sicurezza e la legalità del loro paese. Giorgia è una apprendista profiler alle prese con un caso che tormenta la città di Rocha. Il Serial Killer Guignol colpisce ormai da tempo non lasciando indizi se non delle frasi che sanno di mistero. “Il cuore della ragazza sembrava quasi farsi strada per uscire dal petto per quanto batteva veloce e in quel momento la paura di dire la verità e la negazione di un dato di fatto la portarono ad una lotta interiore che fino a quel momento non considerava neanche possibile. Sapeva quel era la cosa giusta da fare, era solo difficile da ammettere: <<Credo di sapere chi sia>>.”Michele è un giornalista alle prime armi che prova ad emergere, anche lui assetato di verità e giustizia... “Se vi siete chiesti perché sono qui, adesso, a scrivervi questo pezzo vuol dire che agognate la verità come l’agogno io.”...ma forse anche lui nasconde qualcosa e questo metterà in discussione la sua integrità. “<<Come la prenderà tua sorella quando saprà che cosa stai facendo?>> disse: <<Lei capirà>>.”

Ma Rocha ormai è sommersa dall’illegalità e dalla corruzione, anche se si parla di un Vigilante che come un super Eroe cerca di mantenere l’equilibrio e lotta per il bene. Michele crede fortemente in lui ma Giorgia? Giorgia nutre dei dubbi, sulla sua esistenza fin quando... <<Potrà sembrarti strano e forse lo è, ma chi sono è il motivo per il quale ora tu sei qui>> Come cambierà la vita di Giorgia e Michele? Quali inspiegabili situazioni dovranno affrontare? Quante domande Michele ancora dovrà porsi e quanti dubbi Giorgia dovrà chiarire? Ho sentito parlare molto e bene di questo romanzo, essendo anche uno dei generi che preferisco, un Thriller , ho intrapreso questa lettura. Inizialmente pensavo che la storia fosse incentrata unicamente sulla storia del famoso Serial Killer Guignol ma pian piano, i pezzi del puzzle sono andati al loro posto, lasciando comunque tante domande che solo il seguito può svelarci. Infatti il romanzo non è autoconclusivo, ha una trama molto intrecciata e complessa, non scontata, è sicuramente una lettura impegnativa che richiede attenzione! I personaggi sono ben caratterizzati, il linguaggio scorrevole, buono il ritmo, non noioso.

Il mio parere su questo romanzo è positivissimo, ho apprezzato i temi trattati, molto attuali e di grande rilevante, e il modo in cui le autrici hanno poi tessuto la trama intorno a essa, rendendola originale. La prima parte inizialmente ha sviato un po', ma la fine è stata di grande impatto! La seconda parte ha svelato quel pochino che è bastato per tenermi incollata alle pagine, una tela molto fitta di eventi e intrisa di mistero. Un romanzo che ti lascia sospesa e affamata del suo seguito. Consiglio questa lettura, ma non se pensate di leggere un romanzo spensierato, è una lettura molto bella, ma impegnativa. Concludo con questa frase tratta dal romanzo  <<Lasciati andare ragazza … non esiste nessun Dio per cui valga la pena lottare>>.
E voi siete disposti a lasciarvi andare a D’Ark????

Buona lettura!



ANTEPRIMA "Le parole di una rosa" di Vanessa Vescera

Titolo: Le parole di una rosa

Autore: Vanessa Vescera

Editore: Self-Publishing

Data pubblicazione: 1 Luglio 2017

Formato: Cartaceo ed e-book

Genere: Romanzo rosa

Booktrailer



Si può restare legati a una promessa per sempre?
Jasmine ha vent’anni e un giuramento da mantenere. Legata a un libro senza finale aspetta che le parole di una rosa tornino indietro per poter dare una conclusione a tutto ciò che non la ha. Legata all’autunno di due occhi scuri ormai lontani da tempo non riesce ad andare avanti, ma nella malinconica attesa dell’amore, quando le speranze si affievoliscono, il destino decide di metterla alla prova.
Un volto, il suo, e una chioma bionda, due mani allacciate tra loro e una corsa sotto la pioggia la riporteranno a sperare ma anche a credere che tutto ormai sia perso.
E se cercarsi senza mai trovarsi fosse il cattivo scherzo messo in piedi dal destino?
Partendo da alcuni indizi sparsi tra i colli bolognesi Jasmine è costretta a partire alla disperata ricerca della verità.
Domenico sarà ancora quel ragazzo innamorato dell’estate che si affacciava nei suoi occhi? E se un alleato inaspettato le insinuasse il dubbio nel cuore? Le parole di una rosa riusciranno a trovare il loro giusto finale? E soprattutto, l’amore può durare per sempre?



Vanessa Vescera nasce il 01/08/1986 a San Giovanni Rotondo. Tra le sue passioni quella del ballo, della scrittura, della lettura e della grafica. Pubblica il suo romanzo d’esordio nel 2013 con la Butterfly Edizioni: Convivenza leggera… matrimonio d’affari (24 ore a Parigi per averti). Partecipa a un concorso di poesie con cui arriva sesta con segnalazione di merito. Scrive svariati romanzi a quattro mani, l’ultimo con la collega Rujada Atzori intitolato “Quel bacio inaspettato”.
La potete trovare sulla sua  pagina autrice: @vanessavesceraautrice
O sul suo blog





Buona lettura!

RECENSIONE Tre casi scottanti: "Un giorno perfetto per uccidere" - "Non uccidere" - "Sorelle" di Mario Mazzanti

Titolo: Tre casi scottanti
Autore: Mario Mazzanti
Formato: cartaceo
Prezzo: 9,90 €
Data pubblicazione: 1 Giugno 2017
Genere: Giallo-thriller
Serie: Autoconclusivo  




È una mattina di un freddo novembre, quando Ami, una ragazzina di origine senegalese che vive in un paesino lombardo, esce per andare a scuola. Non farà mai ritorno a casa. A coordinare le indagini è il commissario Sensi, ma l'aiuto di Claps, un rinomato profiler non più in attività, sarà fondamentale... Sempre Claps sarà determinante per la svolta in un altro caso: Giacomo Riondino è evaso, lasciando una scia di sangue dietro di sé. Sette anni prima lo psichiatra aveva iniziato a collaborare con la polizia proprio su Riondino: due donne rapite, segregate, seviziate e infine uccise. Il colpevole era stato catturato, ma le perizie avevano subito evidenziato in lui una rara e inquietante patologia psichiatrica. Una caccia molto particolare, perché riporta a galla un passato doloroso, e perché Riondino è vicino, molto più vicino di quel che sembra... Nel racconto che affianca questi romanzi, Mazzanti ci porta invece in una Monza estiva e semideserta, dove qualcuno si ritrova coinvolto in una vendetta di cui è totalmente all'oscuro.



Benvenuti con un altra recensione!!! Oggi vi parlo del romanzo Giallo/Thriller di Mario Mazzanti.
Questo romanzo raccoglie tre casi, di cui due romanzi e un racconto.
Inizio col parlarvi del primo manoscritto, "Il giorno perfetto per uccidere".

Dottor Claps stimato psichiatra, criminologo, consulente della polizia, come esperto dei profili psicologici degli autori di crimini violenti, dopo aver subito un aggressione, durante la fase operativa di un indagine, che gli ha causato una forma di afasia, a distanza di tre anni ritorna sul campo.
Questa volta, si tratta della sparizione di una bambina di origine africana Ami, che, uscita la mattina per andare a scuola non fa più ritorno a casa.
Il dottor Claps con l'appoggio del commissario capo Sensi e successivamente del dottor Trevis inizia la folle corsa alla ricerca di quello che Claps definisce l'Orco.
Non sarà facile per il criminologo venire a capo di questo caso, sopratutto quando scopre che oltre a Ami sono scomparse negli anni precedenti altre bambine, con lo stesso modus operandi, ma anche
un'altra ragazza, Denise, con un modus operandi diverso ma con un particolare che le accomuna tutte.
Claps riuscirà a scoprire chi si macchia di queste atrocità?

L’odore di fondo era simile a quello di chiuso, un vago sentore stantio, ma non tanto perché l’aria non venisse cambiata in quelle stanze: era come se a un certo punto il tempo lì si fosse fermato, fissato e lasciato ammuffire a un momento in cui la vita si era improvvisamente spenta tra quelle mura. La cameretta di Elisa era ampia e dai colori allegri, due letti, un grande armadio colorato, due piccole scrivanie; mensole colme di libri, quaderni e peluche, e alle pareti poster di cantanti in voga anni prima: anche lì il tempo doveva essersi fermato… «Era anche la… camera di… Denise?». Cellini indicò uno dei due letti. «Sì. È tutto rimasto come allora».

Per quanto riguarda la parta tecnica il romanzo è ben scritto, le descrizioni sono molto dettagliate.
Il linguaggio è semplice e comprensibile nonostante la presenza di termini tecnici. I personaggi sono ben descritti e caratterizzati, aspetto essenziale visto il genere del romanzo.
Mi sono trovata un po' spaesata quando l'autore cambia scena. Il cambio repentino e non segnalato di scenario ha creato un po' di confusione soprattutto nella parte iniziale, dove ancora il romanzo non ha preso forma, man mano che le scene si fanno ricche di dettagli e gli scenari si intrecciano, la scrittura diventa più scorrevole.
Essendo amante del genere, ho trovato questo primo caso molto bello anche dal punto di vista umano.
L'autore nel dottor Claps è riuscito a instillare quella giusta dose di umanità necessaria per un tema così delicato come la scomparsa e la morte di alcune bambine.
Ho apprezzato tantissimo l'intreccio delle due storie, l'ho trovato stupendo, come il modo di sviare e indirizzare l'attenzione su altro. Fino alla fine non sono riuscita a capire chi fosse il colpevole.
La mia mente ha vagato, ho fatto congetture, ipotesi, supposizioni, è un romanzo che ha stimolato molto la mia fantasia, con un finale da shock.
Se siete amanti del genere lo consiglio vivamente!!!



Il romanzo del romanzo è intitolato "Non uccidere".
Questa volta il dott.re Claps accompagnato questa volta dalla giornalista Greta Alfieri, è alla prese con l'evasione di un pericoloso assassino.
Un caso di cui si era occupato ben 7 anni prima.
Giacomo Riondino è un criminale psicopatico evaso dalla struttura detentiva in cui si trovava, uccidendo due sorveglianti. 
Nessuno si aspettava la sua fuga, in quanto la perizia psichiatrica lo riteneva incapace di ledere a se stesso e agli altri.
Ma non è andata così, Giacomo Riondino e le sue molteplici personalità, in questa corsa al tempo lascia ben più due cadaveri.

Ho trovato questo secondo caso molto particolare.
Particolare come la patologia psichiatrica "disturbo dissociativo dell'identità" del protagonista indiscusso del romanzo: Giacomo Riondino.
L'autore è riuscito a descrivere molto bene il disturbo, riportando anche casi realmente accaduti, rendendo il caso molto interessante.
In questo secondo romanzo la suspance è data dalla fuga, dalla corsa contro il tempo, un Riondino che sfugge, che si traveste, che lascia piccoli indizi che rendono difficile la sua cattura.
Il romanzo anche in questo caso è ben scritto, particolareggiato, i protagonisti ben caratterizzati, sopratutto Riondino, 
La patologia psichiatrica per me è stato il pezzo forte del romanzo, ho amato tantissimo il personaggio con le sue molteplici personalità, scaltro, intelligente, aggressivo, docile, intuitivo.

Intanto Riondino aveva sollevato lo sguardo: gli occhi apparivano gonfi di lacrime. «Non sono stato io», continuava a ripetere, «Ci deve essere una spiegazione…».

L'autore è ben riuscito a padroneggiare le diverse personalità del personaggio, nonostante siano tante non ha creato confusione la scrittura risulta scorrevole e i cambi di scenario al contrario del primo caso risultano ben definiti.

«Signor Riondino, non c’è alcuna spiegazione: la ragazza l’ha riconosciuta. Ci ha raccontato di come l’ha presa, di come l’ha portata nel suo magazzino, di come l’ha spogliata, legata e imbavagliata. Di come è riuscita a liberarsi». Claps vide nello schermo Riondino fare uno strano movimento: sollevò la testa sbattendo le palpebre mentre gli occhi presero a oscillare rapidamente da una parte all’altra. Si sentì la voce di Sensi chiedere se si sentisse bene, poi… Poi successe qualcosa che gelò il sangue nelle vene a Claps. L’espressione di Riondino mutò radicalmente: lo sguardo divenne freddo, tagliente, la postura all’improvviso eretta e tesa come un arco pronto a scagliare la freccia; i lineamenti del volto parvero trasfigurarsi affilandosi in una maschera crudele fino a farlo sembrare un’altra persona. Infine, quello che fino a pochi secondi prima era stato un uomo inerme, sibilò con una voce roca e crudele: «Avrei dovuto legarla meglio, quella troia. O scannarla prima».

È sorprendente questo romanzo, forse mi ripeto ma lo ho amato tantissimo, lo consiglio vivamente a chi è amante del genere, spero di leggere ancora di questo autore talentuoso!!!
Buona lettura!



L'ultimo caso di questo romanzo è un racconto "Sorelle"
Il protagonista di questo racconto, uscito da pochi giorni dal carcere dopo aver scontato una pena di 4 anni per aver aggredito il giudice, si ritrova immischiato in un caso di omicidio molto singolare.

Si proprio singolare questo caso, nel racconto non viene menzionato il nome del protagonista e la storia è molto particolare.

L’ho detto, alle volte sono vittima della stupidità, e l’ironia aiuta a mascherarla, ma certo il succo era che questi quattro anni avevano scavato un solco, una profonda ferita nella mia vita, interrompendone ogni connessione con quello che ero stato in passato.

Come negli altri due romanzi l'autore non si smentisce, il linguaggio è semplice scorrevole, un racconto ben scritto.
Una cosa che non ho detto per gli altri tre casi e che ho apprezzato tantissimo lo stile dell'autore e anche l'editing è molto curato.
Però devo ammettere di non essere rimasta molto colpita, ci sono dei punti che non mi hanno convinto abbastanza troppo fantasiosi, ma nel complesso la trama è piacevole ma non abbastanza sviluppata per essere definito thriller.

Buona lettura!

RECENSIONE "La mia gara con te" Sonia Gimor

Titolo: La mia gara con te
Autrice: Sonia Gimor
Genere: Romanzo Rosa
Formato: ebook e cartaceo
Collana: Inanna
Prezzo: 1,99 ebook/ cartaceo 15,00
Editore: Gilgmesh  Edizioni


Luca, trent’anni , dopo aver vinto le olimpiadi invernali, decide di ritirarsi dalla sua brillante carriera nel pattinaggio artistico. Poco dopo incontra una giovane pattinatrice, Giulia, e con lei inizierà la sua esperienza di allenatore. 
La ragazza però non è una pattinatrice qualsiasi e Luca se ne renderà conto molto presto. 
I due protagonisti si troveranno a fare i conti con la forte attrazione reciproca, con il rischio derivante da una relazione tra di loro e con un passato che porterà a galla delle situazioni che pensavano entrambi passate per sempre. 
«…so di non esserti indifferente. Lo vedo da come mi guardi, sai?» sussurra, e il suo respiro caldo mi accarezza il viso.
«Perché, come ti guardo?» riesco a chiedergli, mentre il cuore rimbalza inesorabile all’interno della cassa toracica e non c’è modo di calmarlo. Nessuno mi aveva mai detto delle cose simili, e che il primo a farlo sia stato proprio Luca, rende questo momento il più eccitante e speciale della mia vita.
Lui sorride e si avvicina ulteriormente, come sempre perfettamente padrone della situazione, e il suo naso mi sfiora. Se avanzasse ancora di un centimetro, le nostre bocche si incontrerebbero: «Con desiderio. Il tuo è un interesse adulto, da donna, non certo da bambina. Dio, ma davvero non senti la tensione che c’è tra noi? Sono sicuro che la percepisci anche tu. Ora però vai a dormire prima che questa conversazione diventi pericolosa. Domani ti aspetta una lunga giornata di allenamento»


Sonia Gimor nasce a Pordenone il 7 aprile 1988, per poi trasferirsi a Treviso nel 2009, città dove tutt’ora vive con suo marito e i suoi due figli. Ha conseguito la maturità al liceo socio-psico-pedagogico e nella vita gestisce un asilo nido e un doposcuola assieme a due socie.La lettura, specialmente di romanzi rosa contemporanei e storici, la appassiona fino dall’adolescenza. Ha ventitré anni quando abbozza la sua prima storia che, nell’anno successivo, diventa un contemporary romance a cui darà titolo “La vita che ho sognato”. La scrittura diviene così per Sonia una passione, una necessità, un mondo parallelo nel quale riesce a esprimere una parte importante di sé. Dal suo esordio ha scritto diversi romanzi, e nel 2016 inaugura la sua collaborazione con la Gilgamesh Edizioni con il primo libro della Serie Crystal dal titolo “La mia gara con te”. 


Benvenuti a tutti, oggi vi parlerò del primo volume della duologia di Sonia Gimor "La mia gara con te" edito Gilgamesh edizioni.

Torino: Luca Zori è un campione di pattinaggio artistico che  dopo una luminosa carriera decide di appendere al chiodo i pattini per dedicarsi al sociale.
Durante un evento sportivo, ha modo di osservare una giovane e bella pattinatrice Giulia Bennetta e dopo aver saputo che, il suo attuale allenatore ha deciso di partire, si offre di sostituirlo.
È così che Luca diventa il preparatore atletico di Giulia.
Giulia, apprende con entusiasmo la notizia, Luca Zori è il suo idolo e non può che essere al settimo cielo, averlo come preparatore atletico e la miglio occasione che potesse capitarle.

"Quegli occhi poi… cavolo, quando mi ha guardato, ho pensato di morire. Avevo già toccato il cielo con un dito durante le premiazioni, quando l’ho visto a bordo pista mentre ero sul podio: ho notato che guardava nella mia direzione, e credo che per un attimo i nostri occhi si siano incrociati, ma immagino il suo sguardo fosse alla ricerca di Anna. Ho sentito alcuni pettegolezzi che li vedono protagonisti. In ogni caso non mi riguarda, anche perché Luca Zori, a trent’anni e bello com’è, non saprebbe cosa farsene di una ragazzina sciocca e inesperta come me. A parte questo, devo farmi i complimenti: sono stata brava a mascherare la trepidazione che sentivo scorrere nelle vene mentre ero seduta di fronte a lui al bar e, per poco, non sono svenuta quando Luca ha accennato al nostro futuro e al mio brutto carattere. A dire il vero, in alcuni momenti perdevo il filo del discorso, perché il suo buonissimo profumo di pulito, misto a una fragranza profumata decisamente maschile, sommati a quegl’incredibili occhi azzurri, avrebbe portato chiunque a non ragionare lucidamente. Credo questa sia stata la giornata più bella ed emozionante della mia intera vita."

Giulia è una ragazza dal carattere difficile, indipendente, ostinata, sempre sul piede di guerra per utilizzare un termine dell' autrice sempre pronta a "rimbeccare" ogni decisione dell'allenatore.
Per Luca anche lui determinato e risoluto, non sarà facile gestire il rapporto con la pattinatrice, sia sul lato professionale che umano; Giulia ha un passato scottante che creerà non pochi problemi.
C'è una cosa che aiuterà i due a trovare un equilibrio sul piano emotivo, il sentimento e l'attrazione che cresce inesorabilmente tra i due, sarà la stessa cosa sull'aspetto professionale?



Ed eccoci a noi e alle mie impressioni.
Nonostante le critiche che ruotano intorno all'editing di questo romanzo, io forse un po' da ignorante non ho trovato nessun problema.
Il linguaggio è semplice, fluido, la trama è ben strutturata,  i personaggi ben descritti e caratterizzati, sopratutto quello di Giulia, amo i personaggi un po' indisponenti forse perché mi ci rispecchio facilmente e questo a mio avviso  è un punto forte.
Alla classica storia d'amore, è stato dato quel tocco di originalità che è il Pattinaggio Artistico; ci sono molti film che conosco a tema sportivo proprio sul pattinaggio, ma è la prima volta che io personalmente mi imbatto in un libro di questo genere e ho apprezzato, spiego anche il perché: è risaputo che non amo i romance quindi mi aspetto sempre di trovare quel pizzico di originalità che non mi faccia rigirare le orbite, e Sonia è riuscita a pieno a non annoiarmi.
È un romanzo ricco di emozioni, lo stile dell'autrice riesce a instillarle una a una nel cuore di chi legge.
Un altro elemento positivo è la trattazione non troppo greve di un tema molto delicato quale la violenza sulle donne, tema importante per lo sviluppo della trama.
Su questo voglio spendere due parole in più, nonostante il tema ponderoso l'autrice non ha vittimizzato troppo Giulia e questo è un punto a suo favore, Giulia è forte è reagisce a questa sua brutta esperienza, una esortazione per chi subisce violenza.
L'unico tasto "dolente", dico così ma non in senso negativo, è il finale, avrei voluto strozzare la protagonista.
Con questo concludo, consiglio alle inguaribili romantiche questo romanzo augurandovi buona lettura kiss!!!



RECENSIONE "La donna di ghiaccio" di Robert Bryndza


Titolo: La donna di ghiaccio
Autore: Robert Bryndza
Genere: Thriller
Protagonisti: Erika Foster
Pagine: 384
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo:    € 2,99 / € 8,42
Data Pubblicazione: 25 Maggio 2017
Serie: Le indagini del detective Erika Forest Vol. 1



Numero 1 in Inghilterra
Oltre 1 milione e mezzo di copie vendute

Un grande thriller

Le indagini del detective Erika Foster

Il corpo congelato . Occhi spalancati e labbra socchiuse. Come se fosse morta mentre era sul punto di parlare…

Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra, la detective Erika Foster viene subito incaricata dell’indagine sull’omicidio. La vittima, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta. Ma quando Erika comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza, trova degli strani punti di collegamento tra quell’omicidio e l’uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale. Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l’impressione che tutti gli elementi a cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita, ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si cela dietro quella morte violenta…


Dopo anni dedicati alla scrittura, si è conquistato una fama incredibile con il suo thriller d’esordio, La donna di ghiaccio, che in pochi mesi ha venduto oltre 1 milione di copie ed è in corso di traduzione in 27 Paesi. È inglese e vive in Slovacchia con suo marito Jàn. Potete seguirlo su Facebook e sul sito robertbryndza.com


Buongiorno a tutti, oggi ho il piacere di parlarvi di “La donna di ghiaccio” di Robert Bryndza, primo volume della serie “Le indagini del detective Erika Foster”, libro edito dalla Newton Compton.
Mi trovo davanti a un thriller, genere a me consono visto che nasco in tempi non sospetti come lettrice di thriller e horror.
Quando ho visto questa cover (ormai sapete che le cover sono il mio tallone d’achille) mi sono subito sentita attratta e desiderosa di scoprire che fosse successo e come l’autore avesse sviluppato la storia.
Quindi ringrazio la Newton Compton per la possibilità che mi ha dato di recensire questo libro.

Passiamo alla protagonista effettiva e indiscussa:

Erika Foster è un detective con 25 anni di carriera alle spalle, premiata per aver arrestato dei criminali pericolosi, si trova in un momento difficile dovuto a degli episodi che le hanno modificato la vita. A quarant’anni si trova a dover riprendere in mano le redini della sua vita e questo avviene quando viene richiamata in servizio per indagare su un omicidio che ha tutti i presupposti di essere difficoltoso e complicato.

La conoscenza di Erika da parte del lettore è lenta, ogni particolare sulla sua vita lo fornisce lei stessa con pensieri, timori e rimorsi che la sommergono e la mettono d’innalzi a delle decisioni e a delle prove difficili.
La sua capacità di affrontare i rapporti coi mass media è il motivo per cui le viene affidato il caso di omicidio, la speranza di tutti è che lei possa gestire i difficili rapporti tra giornalisti e al contempo risolvere il caso.
Ma la donna ha un forte senso del dovere e il caso diventa ben presto un obiettivo personale da risolvere, per assicurare l’omicida alla legge e dare così una giustizia alla vittima.
Tra intrighi, cose da scoprire, depistaggi e indizi che restano solo ipotesi. Erika dovrà lottare contro tutti per riuscire a scovare la realtà. 

Cosa è accaduto alla vittima? 
Chi è l’assassino? 
Perché lo ha fatto? 
C’è un movente o è stata una disgrazia? 

Queste e molte altre sono domande che la detective si pone man mano che le indagini vanno avanti. 
Nulla è facile e ogni passo fatto in avanti ne richiede due indietro, depistaggi e pressioni dall’esterno rendono tutto ancor più complicato di quanto non sia.
Indagini, prove, piste a vuoto, testimoni introvabili e sopra a tutto il bisogno di gestire i famigliari, i giornalisti e la necessità di dar un perché alla morte della vittima assicurando l’omicida alla legge.
Complicato e intricato il caso è un vero rompicapo, fino al finale il dubbio resta e le conclusioni sono scioccanti.

Considerazioni

Un thriller mozzafiato dove l’autore ha fatto un’ottima scelta, a mio avviso, rendendo i personaggi umani. 
Tutte le reazioni di questi ultimi sono realistiche, leggendo non mi trovo di fronte a detective freddi e razionali bensì trovo persone che prendono a cuore quello che fanno e reagiscono in modo anche  irrazionale, quando le situazioni li coinvolgono. Certo ci sono delle eccezioni su quelle che ho appena detto ma lascio a voi scoprire chi sono e quali sono. 
Questo fa sì che l’immedesimazione con loro sia totale, la rabbia arriva forte e dura, la voglia di giustizia mi fa accanire nella ricerca delle prove e quindi leggendo raccolgo a mia volta le prove e faccio le mie supposizioni. 
Spesso mi sono trovata ad anticipare i ragionamenti di Erika e dei suoi colleghi, altre volte a tirar le somme insieme a loro, questo vuol dire che l’autore è riuscito a coinvolgermi completamente.
Anche quando a “parlare” è il POV del criminale le emozioni arrivano in modo diretto, poco importa che sia la convinzione di essere onnipotente e invincibile o quella di sentirsi il fiato sul collo da parte delle forze dell’ordine. Queste come altre sensazioni cupe si insinuano sotto la pelle e la voglia di dargli un nome e un volto diventano fondamentali anche per me.
Erika di suo è una brava poliziotta ma è una donna con un passato complicato, il modo in cui viene descritta la rende una persona e non un super eroe; i suoi problemi personali invadono la vita professionale e viceversa, rendendola un personaggio totalizzante e completo.
La sua voglia di giustizia va oltre il buon senso, non si piega a nulla e rischia in prima persona. Penso che questo sia un ottima cosa, la rende una figura pulita e irreprensibile, a volte al limite dell’irrazionalità i suoi atteggiamenti la rendono un personaggio forte per cui fare il tifo.
Adoro il fatto che la figura centrale sia stata data a una lei, in genere nei thriller la figura dell’ispettore è maschile, quindi i miei complimenti all’autore per aver fatto questa scelta. Inoltre l’ha tratteggiata come una donna senza darle caratteristiche maschili, altra cosa che ho apprezzato.
La narrazione è in terza persona anche se, tra dialoghi e ragionamenti in prima persona, subisce spesso dei cambi che però danno un valore aggiunto rendendo la lettura scorrevole.
Il libro ha parecchi capitoli, questo succede perché ogni scena descritta è suddivisa e staccata dalla successiva, questo rende le indagini chiare e dà una forma di schematicità che risulta limpida nel differenziare le varie situazioni. 
I POV alternati permettono di conoscere tutti i personaggi e capire cosa succede anche nelle loro vite in confronto al lavoro o agli avvenimenti che li vede coinvolti.
Buona la descrizione fisica e caratteriale dei protagonisti e anche dei personaggi, ciò riesce a farmeli immaginare e comprenderne gli atteggiamenti.
Passiamo alle correzioni poche piccole sviste da segnalare mentre l’editing mi lascia un tantino perplessa in quanto ho trovato un’incongruenza che, seppur non disturba la lettura e le indagini, mi lasciano un po’ interdetta, riguarda Erika e una sua caratteristica.

Il mio voto è un buono, come ho detto il libro mi ha affascinata e coinvolta, non vedo l’ora di leggere delle prossime indagini di Erika Foster. 
Faccio i miei complimenti all’autore di cui andrò a cercare altri libri.

Consiglio la lettura a tutti gli appassionati del genere ma anche a chi si avvicina per la prima volta ai thriller, il modo in cui è scritto il libro rende facile entrare nella storia e seguire le vicende.



Buona lettura!
Monica S.