ANTEPRIMA "Nove lune Nalee - Axel" di Lucrezia

Titolo: Axel
Autrice: Lucrezia
Editore: Self Publishing
Genere: Romance erotico M/M
Formato: ebook
Prezzo:  €  2,99
Data pubblicazione: 08/05/2017
Protagonisti: Siahn e Axel; Silence ed Eranian
Pagine:74
Serie: Nove Lune Nalee

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Pagina Autrice






Un astronave porta a Nalee un prigioniero tanto prezioso quanto pericoloso. Negli occhi ha dei gioielli di puro potere E' il compagno di una delle colonne del Pianeta. Il viaggio sarà pieno di imprevisti. Niente è come sembra alla luce delle Nove Lune.

Attenzione descrizioni di sesso esplicite. Per Adulti , Mpreg



In Axel c'è il proseguimento delle vicende narrate in Silence.

Eranian  e Silence tornano su Nalee portando con loro il giovane ribelle catturato, Axel, sono accompagnati da Seran e Aliah. Axel è il predestinato compagno di una delle figure centrali del pianeta nalee. Ha un grande potere, ma molto instabile. Il suo compagno nalee non è esattamente come gli altri, ma nemmeno Axel è un comune ribelle.



 Lucrezia inizia ad autopubblicarsi negli anni 80, sul sito del Ysal viene pubblicato in parte il nodo, a capitoli

Fanno parte della serie Nove Lune Nalee, in ordine cronologico degli avvenimenti:

  • Il Lupo
  • Il Nodo
  • Aran
  • Il gelo
  • Sorn
  • Soren
  • Jadd
  • Il Battito di un cuore Nalee
  • Sentaris
  • Jun
  • Nove Lune Nalee
  • Silence
  • Axel
  • Schiavi D'amore

ESTRATTI


Il giorno dopo Axel stava riposando quando percepì di nuovo la presenza di Siahn.  
Ci hanno interrotti in modo davvero inopportuno piccolo. Stavi godendo così bene.              
 –Già, a quanto pare perdiamo il contatto quando la nave non è in risonanza con l’orbita di Nalee.
 Infatti. Non sappiamo quanto durerà l’allineamento dei pianeti con precisione. Spogliati subito.
Axel rise di gusto.
 –Non mi starai corteggiando troppo?
Al contrario, mi sto trattenendo fin troppo.
Axel sedette sul letto e serio e tranquillo mormorò:
–Ci ho pensato su, non ho problemi se te lo fai succhiare. 
Percepì empaticamente gioia, ammirazione, curiosità.
–Pronto?
Non mi capita spesso di restare senza parole. In realtà mai. 
–A parte che so che non hai resistito finora, al massimo hai provato a schermarti, ma non ci sei riuscito.
Però.
–Già. Comunque anche io mi sfogo, se per voi è l’equivalente della masturbazione posso accettarlo. Senza spaccare in due la nave. Certo non mi fa piacere, ma capisco. 
Era deliziato.
 Sfogo solo il mio desiderio per te.
Axel annuì schermando le proprie emozioni e la riposta. Sentì sconcerto.
–Ora devo lasciarti, sento che sta per arrivare Silence per iniziare il mio allenamento.
Sei crudele. Non ti ho nemmeno visto nudo. 
–Usa l’immaginazione e i ricordi.
Sentì collera, era arrabbiato anche lui.
–Arrivo Silence, mi vesto e arrivo.
Anche lui percepì l’altro terrestre fuori dalla stanza e si eclissò senza un saluto.
Silence entrò nella stanza fluttuando pochi minuti dopo.
Stai migliorando molto nella gestione dell’emotività.
–Puoi giurarci! Devo avere a che fare con il re dei bugiardi. Il mio super pappone mi ha appena mentito. La cosa più offensiva? Crede che ci caschi!
Lo fanno spesso, solo perché hanno infiniti poteri credono di essere più avanti. Non te la  prendere. Imparerà.
Axel sbuffò e sorrise.
Vista la situazione lavoreremo sul colpire oggi.
Axel scoppiò a ridere.


***

Siahn rimase immobile nella cappella privata che aveva nel palazzo. Era arrabbiato, felice, sorpreso. Gustava ogni emozione e cercava contemporaneamente di calmarsi. Il ragazzo lo sentiva, a quella distanza, mentre si schermava dietro porte chiuse dal potere. Invece di arrabbiarsi di nuovo gli aveva dato il permesso. A lui. Il Signore delle Perle. Poteva avere legioni di scaldaletto ai suoi piedi. Ora subito. Cosa più grave si era negato. Con una semplice alzata di spalle lo aveva congedato. L’addestramento poteva aspettare. Il piacere mai. Era sicuramente furibondo. Non gli avrebbe permesso di avere un simile potere. Lo avrebbe fatto innamorare di più di lui, lo avrebbe letteralmente fatto sbavare di desiderio prima di concedersi. Doveva imparare a stare al suo posto. Fece chiamare uno scaldaletto, poi annullò l’ordine. Che impudente bastardo ribelle terrestre. Negarsi! A lui! Inconcepibile! Si fece portare una caraffa di Jhe. Aveva ogni diritto sul ragazzo. Era stato troppo morbido! Gli avrebbe fatto vedere lui!

Rise di sé stesso. Un piccolo terrestre aveva fatto perdere l’aurea calma al Signore delle Perle. La situazione era interessante. Lui era interessante. Non era un bamboccio tremante. Sveglio, sincero. Doveva solo coccolarlo e ammorbidirlo. Va bene piccolo, canterò per un po’ alla tua musica. Così danzerai meglio alla mia. Sarai adorabile una volta istruito, starai tranquillo nel tuo bel palazzo e io potrò dedicarmi al mio lavoro.



Buona lettura!

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